Nextville - logo
 

Biogas

La digestione anaerobica

Il processo di trasformazione anaerobica nella produzione del biogas e le sue caratteristiche

La digestione anaerobica è un complesso processo biologico nel quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in biogas.

Affinché la biomassa diventi biogas, è necessaria l'azione di diversi tipi microrganismi specializzati. 

Semplificando al massimo: un primo gruppo di batteri dà il via al processo di degradazione, trasformando la sostanza organica in composti intermedi, come idrogeno, acido acetico e anidride carbonica.
 
Un secondo gruppo di batteri, formato da microrganismi metanigeni, porta a termine il lavoro producendo il metano.
 

Il processo di produzione del biogas avviene all'interno di appositi "digestori", nei quali la biomassa introdotta (il cosiddetto "substrato") viene demolita in percentuali variabili tra il 40 e il 60%.

Caratteristiche e proprietà del biogas 

Il biogas ricavato dal processo di digestione è composto mediamente da:

• 50-80% metano

• 15-45% anidride carbonica

• 5% altri gas (soprattutto idrogeno e azoto)

Il biogas è un combustibile gassoso rinnovabile e dotato di un buon potere calorifico.

Nota bene. Per la produzione di calore ed elettricità con motori cogenerativi, il biogas può essere utilizzato tal quale. Per poter essere utilizzato negli autoveicoli o immesso nelle reti di distribuzione del gas, è indispensabile prevedere un processo di purificazione che innalzi al 95-98% la percentuale di metano nel biogas, aumentandone così la qualità e il potere calorifico. In questi casi si parla di "biometano" anzichè di biogas.

Con un m³ di biogas è possibile produrre:

• circa 1,8-2,2 kWh di energia elettrica 

• circa 2-3 kWh di energia termica

I diversi processi di digestione

Ci sono tre tipi diversi di digestione anaerobica, a seconda della temperatura a cui si svolge il processo e del tipo di microrganismi coinvolti:

• Digestione psicrofila (10-25 °C)

• Digestione mesofila (circa 35 °C)

• Digestione termofila (circa 55 °C)

All'aumentare della temperatura di processo, diminuisce proporzionalmente anche il tempo necessario a decomporre la materia organica. Per questa ragione, le condizioni di esercizio ottimali si raggiungono con la digestione mesofila e termofila.

Esistono altre possibili classificazioni del processo anaerobico. La più rilevante distingue due grandi gruppi di tecniche di digestione:

• Digestione a secco (dry): la biomassa in digestione ha un contenuto di sostanza secca superiore al 20%

• Digestione a umido (wet): la biomassa in digestione ha un contenuto di sostanza secca inferiore al 10%

NB: la digestione a umido è quella più diffusa, ad esempio nel caso dei liquami zootecnici.

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google