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Biogas

Da quali biomasse?

Biomasse utilizzabili per la produzione di biogas: disponibilitÓ e rese energetiche
Un aspetto fondamentale del biogas è il fatto che può essere prodotto utilizzando tipologie diversissime di materiali organici liquidi e solidi, dalle deiezioni animali fino agli scarti delle aziende agro-industriali.
Ecco alcuni tipi di biomassa dai quali è possibile ricavare biogas:

• Liquame bovino

• Liquame suino

• Deiezioni avicole

• Scarti di macellazione

• Residui colturali

• Colture energetiche

• Scarti organici dell'agro-industria

• Fanghi di depurazione

• Frazione organica dei rifiuti urbani

Particolarmente interessante è la codigestione (cioè la digestione contemporanea in unico impianto) di liquami zootecnici e di colture energetiche o di altre tipologie di scarti.
 
Tra le colture energetiche "dedicate" alla produzione di biogas, si utilizzano in particolare:
 
• Mais
 
• Sorgo
 
• Triticale
 
Si tratta di piante appartenenti tutte alla famiglia delle graminacee, caratterizzate da buoni rendimenti colturali, dalla crescita veloce, dall'adattabilità a diversi tipi di terreno e da un'elevata percentuale di sostanza secca.
 
La disponibilità di biomassa
 
L'approvvigionamento di sostanza organica per la produzione di biogas, non solo non sottrae terreno utile per l'agricoltura, ma anzi consente un utilizzo adeguato di prodotti e sotto-prodotti di scarto.
 
Le potenzialità del biogas sono quindi molto elevate, dal momento che in Italia la materia prima non manca di certo, come si può vedere chiaramente nella tabella sottostante.
 
BIOMASSE 
  QUANTITA'  
 Deiezioni animali
 150.000.000 t/a
 Scarti agro-industriali
   12.000.000 t/a
 Scarti di macellazione
     1.000.000 t/a
 Fanghi di depurazione
     3.000.000 t/a
 Frazione organica Rifiuti Urbani
     9.000.000 t/a
 Residui colturali
   10.000.000 t/a
 Colture energetiche
         n.d.
(fonte dati: C.R.P.A.)                            
 

La trasformazione in biogas di tutta questa biomassa potrebbe produrre:

• 8 miliardi di m³ l'anno di biometano  

oppure

• 25 TWh l'anno di energia elettrica (pari a circa la metà di quanto prodotto oggi in Italia da fonti rinnovabili).

La resa energetica delle diverse biomasse

Non tutte le materie prime presentano la medesime resa, in termini di biogas prodotto e quindi di energia elettrica e termica producibile da un'unità di peso.

Ad esempio, nel settore zootecnico è possibile stimare i m³ di biogas ricavabili a partire da una determinata quantità di peso vivo animale:  

0,75 m³ di biogas/giorno per un bovino di 500 kg

0,10 m³ di biogas/giorno per un suino di 85 kg

Oppure, si possono effettuare stime sulle rese in biogas (in m³) e in energia elettrica e termica (in kWh), a partire da 1 m³ di materia prima di origine animale e vegetale, come riportato nella tabella sottostante.

 
1 di MATERIA PRIMA   BIOGAS
(m³)
ELETTRICITA'
(kWh)
 CALORE
(kWh)
 Liquame e letame bovino
 10-15  18-27 36-54
 Liquame e letame suino
 15-23  28-42 56-84
 Insilato di mais
 67  121  243
 Insilato medica/trifoglio
 70-137  115-248  230-496
 Stocchi di mais
 124  222 445
 Scarti vegetali
 15  26  52

Un altro parametro molto utilizzato per la stima del biogas producibile dalle diverse biomasse, è la percentuale di solidi volatili (SV).

Con il termine "solidi volatili" si indica la quota di materia decomponibile rispetto a un certo quantitativo di materia prima introdotta nel digestore dell'impianto.

I solidi volatili, che rappresentano in media il 70-80% dei solidi totali, ci consentono di stimare i m³ di biogas estraibile da una tonnellata di sostanza volatile.

MATERIA
 BIOGAS
(m³/ ton SV)
 Deiezioni animali (bovini, suini, avicunicoli)  200 - 500
 Residui colturali
 350 - 400
 Scarti organici agroindustriali
 450 - 800
 Scarti organici di macellazione
 550 - 1.000
 Fanghi di depurazione
 250 - 350
 Frazione organica dei Rifiuti Urbani       400 - 600
 Colture energetiche
 550 - 750
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