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Detrazioni ristrutturazioni edilizie

Caso speciale - detrazione antisismica

Le detrazioni fiscali 50%-70/80%-75/85% per gli interventi in zone a rischio sismico

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Interventi antisismici: detrazione 50%
Passaggio a classe di rischio inferiore: detrazione 70/80%
Passaggio a classe di rischio inferiore (condominii): detrazione 75/85%
Asseverazione rischio sismico e Linee guida
Spese ammesse
Quote della detrazione
Acquisto case antisismiche: detrazione 75/80%
Condizioni generali della detrazione

In fase di conversione del Dl 63/2013 nella Legge 90/2013, è stata introdotta una speciale detrazione del 65% (anzichè del 50%) per interventi antisismici.
La Legge di Bilancio 2017 ha modificato le caratteristiche delle detrazioni per interventi antisismici, ribassando dal 65% al 50% la detrazione per i casi base, ma al contempo innalzandola fino al 70/85% per casi specifici.

Il Dl 24 aprile 2017, n. 50 ha introdotto un'ulteriore agevolazione (75/80%) per chi acquista unità immobiliari negli edifici oggetto di interventi antisismici.

La Legge di bilancio 2018  ha previsto che le detrazioni per gli interventi antisismici possono essere fruite anche dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) e dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Vediamo più nel dettaglio le nuove regole, che valgono dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.


Interventi antisismici: detrazione 50%

Le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi antisismici (articolo 16-bis, comma 1, lettera i) del Tuir) sono detraibili al 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. 

Gli interventi devono essere effettuati su edifici ubicati nelle zone sismiche 1 (sismicità alta), 2 (sismicità medio-alta) e 3 (sismicità medio-bassa). 

Le zone sismiche sono individuate nell'allegato A dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica". L’ordinanza è stata  pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003.

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Passaggio a classe di rischio inferiore: detrazione 70/80% 

Se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70%.

Percentuale che sale all'80% qualora dall'intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori.

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Passaggio a classe di rischio inferiore (condomini): detrazione 75/85%

Se gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali e se dalla loro realizzazione deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura del 75%.

Percentuale che sale all'85% qualora dagli interventi derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Tali detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a euro 96.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.


Opzione cessione del credito

Per tali interventi, al posto della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi oppure ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.

Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

Le modalità di attuazione di tale opzione sono definite con Provvedimento 8 giugno 2017 n. 108572 dell'Agenzia delle entrate.

>> Per ogni ulteriore approfondimento, si veda la nostra pagina dedicata alla "Cessione del credito condomini", nel menu di destra 

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Asseverazione rischio sismico e Linee guida

Con il Dm Infrastrutture 28 febbraio 2017, n. 58 sono state pubblicate le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati.

Per usufruire delle detrazione per interventi antismici occorre, quindi, attestare che l'intervento abbia effettivamente prodotto una riduzione del rischio sismico. L'attestazione deve essere redatta da un professionista abilitato, attraverso la compilazione dell'asseverazione contenuta nell'allegato B al Dm Infrastrutture 28 febbraio 2017, n. 58. Essa va allegata alla segnalazione certificata di inizio attività.

L'asseverazione deve essere compilata facendo riferimento alla classificazione prevista nelle Linee guida (allegato A al decreto), con le quali si attribuisce ad un edificio una specifica Classe di rischio sismico. Sono state individuate otto classi di rischio sismico: da A+ (meno rischio), ad A, B, C, D, E, F e G (più rischio).
Le linee guida  forniscono due metodologie per la valutazione - di cui una semplificata per lavori minori e il miglioramento di una sola classe di rischio - e l’indirizzo di massima su come progettare interventi di riduzione del rischio per portare la costruzione ad una o più classi superiori.

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Spese ammesse

Sono ammessibili a detrazione le spese sostenute per:

• la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali;

• l’approntamento della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;

• la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

A decorrere dal 1º gennaio 2017, tra le spese detraibili rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

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Quote della detrazione

La detrazione va ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

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Acquisto case antisismiche: detrazioni 75/80%

Il Dl 24 aprile 2017, n. 50 ha stabilito che, se gli interventi per la riduzione del rischio sismico sopra elencati sono effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a "rischio sismico 1", chi compra l’immobile nell'edificio demolito e ricostruito può usufruire di una detrazione pari a:

75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell’atto pubblico di compravendita, se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio;

85% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell’atto pubblico di compravendita, se i lavori hanno ridotto di due classi il rischio sismico dell’edificio.

La detrazione spetta entro l’ammontare massimo di 96mila euro per ogni unità immobiliare acquistata.

Le zone classificate a rischio sismico 1 sono quelle individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006.

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Condizioni generali della detrazione

Per l'individuazione della disciplina applicabile alla detrazione "antisismica" (soggetti beneficiari, documentazione da conservare, ecc.), ad eccezione delle regole specifiche riportate nella presente pagina, si rimanda alle disposizioni generali che valgono per la detrazione per le ristrutturazioni edilizie, nel menu di sinistra. 

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