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Etichettature energetiche e ambientali dei prodotti che consumano energia

Etichettatura energetica degli elettrodomestici e dei prodotti connessi al consumo di energia

Attenzione: il regolamento 2017/1369/Ue ha dettato le nuove regole sull'etichettatura energetica, abrogando la direttiva 2010/30/Ue. Le nuove regole che prevedono un riscalaggio delle classi delle etichette, sono entrate in vigore il 1° agosto del 2017. Tuttavia, gli obblighi informativi in capo ai fornitori si applicano dal 1° gennaio 2018 e le etichette con le classi riscalate verranno messe a disposizione della Commissione con gradualità e per gruppi di prodotti, secondo le tempistiche indicate nel regolamento stesso.
Gli "atti delegati" - e cioè i diversi regolamenti adottati nel corso degli anni e riferiti a specifici prodotti adottati ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 2010/30/Ue e della direttiva 96/60/Ce - rimarranno in vigore fino a quando non verranno abrogati da un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento 2017/1369/Ue, che disciplini il pertinente gruppo di prodotti.
La presente pagina verrà aggiornata, ma mano che la Commissione pubblicherà detti atti delegati.

L'etichettatura energetica degli elettrodomestici e di altri prodotti che consumano energia

Vai ai paragrafi:
Il regolamento 2017/1369/Ue
Com'è e a cosa si applica
A quali prodotti si applica
La normativa di dettaglio

Il Regolamento 2017/1369/Ue

L’etichettatura energetica è disciplinata dal regolamento Parlamento europeo e Consiglio Ue 2017/1369/Ue che ha abrogato la  Direttiva 2010/30/Ue. Il regolamento si applica dal 1° agosto 2019 in tutti gli Stati membri, senza necessità di essere recepito con una norma nazionale.

Obbligare i costruttori ad apporre agli elettrodomestici più diffusi (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie ecc.) un'etichetta energetica ha lo scopo di informare i consumatori sul loro consumo di energia.

Con un'informazione chiara sui consumi delle apparecchiature, i consumatori possono scegliere con più cognizione di causa e optare per elettrodomestici che consumano meno. Ed è questa la tendenza che si è verificata nel mercato europeo da quando vige l'obbligo dell'etichettatura energetica degli elettrodomestici: l'acquisto si è orientatato sempre più verso elettrodomestici efficienti.

I produttori, dal canto loro, sono indotti a migliorare le prestazioni energetiche dei loro prodotti, in modo da soddisfare la tendenza della domanda: fino al 2000 il modello medio sul mercato era di classe D (una classe energetica di medio consumo); dopo 10 anni, la maggior parte dei grandi elettrodomestici presenti sul mercato è in classe A (la classe più efficiente nella scala adottata dalla normativa vigente).

Le norme sull'etichettatura si inseriscono in un quadro giuridico volto a produrre ulteriori risparmi di energia e vantaggi per l’ambiente. Di questo quadro fa parte anche la Direttiva Eup (Directive for Energy-using Products - 2009/125/Ce), che disciplina la progettazione ecocompatibile  dei prodotti che consumano energia.

La Direttiva Eup impone precisi standard di progettazione volti a ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'efficienza energetica dei prodotti che consumano energia. Per maggiori informazioni, vedi menu di destra.

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Com'è e a cosa si applica

Il regolamento Parlamento europeo e Consiglio Ue 2017/1369/Ue ha introdotto il cosidetto "riscalaggio delle classi" e cioè la riduzione delle scale di efficienza da quella attuale - che ha una scala che va da A+++ a G - ad una che andrà da A a G.

Gli obblighi informativi per i fornitori (Allegato 1 al Regolamento) si applicheranno dal 1° gennaio 2019. Mentre le etichette con le classi riscalate verranno messe a disposizione della Commissione con gradualità e per gruppi di prodotti, secondo le tempistiche indicate nel regolamento stesso, attraverso la pubblicazione di specifici "atti delegati".

Gli "atti delegati" - e cioè i diversi regolamenti adottati nel corso degli anni e riferiti a specifici prodotti adottati ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 2010/30/Ue e della direttiva 96/60/Ce - rimarranno in vigore fino a quando non verranno abrogati da un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento 2017/1369/Ue, che disciplini il pertinente gruppo di prodotti.
Fintanto che la Commissione Ue non pubblica i nuovi atti, dunque, rimane in vigore quanto di seguito specificato.

Le classi energetiche

Il consumo dell'elettrodomestico è riportato utilizzando una scala di sette livelli, dalla A sino alla G. La lettera A indica la classe energetica più efficiente (consumi bassi), la lettera G la meno efficiente (consumi più alti).

 

 

Nel caso in cui l'elettrodomestico avesse delle prestazioni energetiche superiori a quelle previste in classe A - come accade per esempio con i frigoriferi e i congelatori - la Direttiva 2010/30/Ue dispone che nell'etichetta energetica si deve tenere conto di tre nuove categorie energetiche che riflettono il progresso tecnologico. Le classi addizionali sono:

A+

A++

A+++

Questre tre classi, però, non si aggiungono alle 7 classi fin'ora previste. La nuova normativa, infatti, continua a limitare il numero totale di classi a sette. Per cui la scala delle classi energetiche si struttura come segue:

• i nuovi elettrodomestici che consumano meno energia rispetto a tutti gli altri presenti sul mercato sono classificati con A+++; la classe di minore efficienza nella sua etichetta energetica è D invece che G;

• gli elettrodomestici classificati con A++ devono avere l'etichetta energetica con una scala di efficienza che si ferma a E, invece che a G;

• gli elettrodomestici classificati con A+ devono avere l'etichetta energetica con una scala di efficienza che si ferma a F, invece che a G.

La scala cromatica è identica a quella prevista prevista dalla normativa precedente: dal verde scuro per i dispositivi a maggiore efficienza energetica, al rosso per quelli che consumano di più.

 

 

 

La classificazione si basa sui valori dell’Indice di Efficienza Energetica (Energy Efficiency Index: EEI), che rappresenta il rapporto tra il consumo annuale dell’apparecchio ed il consumo standard di un modello simile di riferimento. EEI quindi rappresenta un valore percentuale.

Oltre ai consumi, l'etichetta energetica riporta anche altre informazioni: il consumo medio annuo dell'apparecchio, il volume disponibie per gli alimenti freschi e quelli congelati nel caso dei frigoriferi; il consumo di energia per ogni ciclo di lavaggio nel caso di lavatrici e lavastoviglie; il consumo di acqua, il livello di rumorosità, ecc.   

Per conoscere nel dettaglio la composizione dell'etichetta a seconda dell'elettrodomestico al quale si riferisce, vedi voce "Grandi elettrodomestici" nel menu di destra.  

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A quali prodotti si applica

Le disposizioni della Direttiva 2010/30/Ue

si applicano a 

• tutti i prodotti che consumano energia;

• tutti i prodotti connessi al consumo di energia;

non si applicano a

• i prodotti usati;

• i mezzi adibiti al trasporto di cose o persone;

• alla piastrina, o l'equivalente della piastrina, indicante la potenza, apposta per motivi di sicurezza sui prodotti.

L'etichetta energetica va dunque apposta non solo su i grandi elettrodomestici, ma su tutti i prodotti connessi all'uso di energia: televisori, decoder, lettori CD e DVD, ecc. E non solo, anche prodotti come le finestre avranno l'etichetta energetica.  

L'infisso è considerato un prodotto connesso al consumo di energia perchè, a seconda della sua struttura (con o senza vetrocamera per esempio), può far consumare più o meno energia per il riscaldamento della casa.
Per questi prodotti, si dovrà comunque attendere la normativa di dettaglio, per conoscere nei particolari la struttura che dovrà avere l'etichetta a seconda del prodotto al quale si riferisce.

Il soggetto obbligato ad apporre l'etichetta energetica sugli apparecchi è il costruttore, o il suo rappresentante autorizzato nella Comunità, oppure ancora la persona che immette il prodotto sul mercato comunitario.
I distributori, invece, quando espongono l'elettrodomestico nel loro negozio, sono obbligati ad apporvi l'etichetta energetica in una posizione chiaramente visibile.

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La normativa di dettaglio

La normativa di dettaglio in l'applicazione della Direttiva è contenuta nei Regolamenti emanati dalla Commissione europea direttamenti vigenti in tutti i Paesi dell'Unione. Essi definiscono norme specifiche per ogni categoria di prodotto, specificando la struttura e il contenuto che l’etichetta energetica deve avere.

Qui di seguito riportiamo l'elenco dei Regolamenti attuativi finora emanati (febbraio 2014). Per una trattazione più specifica dei singoli regolamenti, vedi le voci corrispondenti nel menu di sinistra.

Regolamento n. 1059/2010, che norma l'etichettatura energetica che si applica alle lavastoviglie a partire dal 20 dicembre 2011;

Regolamento n. 1060/2010, che norma l'etichettatura energetica che si applica agli apparecchi di refrigerazione (frigoriferi, congelatori e frigocongelatori) a partire dal 30 novembre 2011;

Regolamento n. 1061/2010, che norma l'etichettatura energetica che si applica alle lavatrici a partire dal 20 dicembre 2011 (, per la consultazione vedi menu di destra);

Regolamento n. 1062/2010, che norma l'etichettatura energetica che si applica ai televisori a partire dal 30 novembre 2011 ( per la consultazione vedi menu di destra);

Regolamento n. n. 626/2011/Ue, che norma l'etichettatura energetica che si applica ai condizionatori d'aria e pompe di calore a partire dal 1° gennaio 2013;

Regolamento n. 392/2012/Ue, che norma l'etichettatura energetica che si applica alle asciugabiancheria a partire dal 29 maggio 2013;

Regolamento n. 665/2013, che norma l'etichettatura energetica che si applica alle lampade elettriche e delle apparecchiature d'illuminazione a partire dal 1° settembre 2013;

Regolamento n. 811/2013/Ue, che norma l'etichettatura energetica che dovrà essere applicata agli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente, apparecchi di riscaldamento misti, insiemi di apparecchi per il riscaldamento d'ambiente, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari e insiemi di apparecchi di riscaldamento misti, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari a partire dal 26 settembre 2015;

Regolamento n. 812/2013/Ue, che norma l'etichettatura energetica che dovrà essere applicata agli scaldacqua, dei serbatoi per l'acqua calda e agli insiemi di scaldacqua e dispositivi solari a partire dal 26 settembre 2015.

Regolamento Commissione Ue 65/2014/Ue, che norma l'etichettatura energetica che dovrà essere applicata ai forni e cappe da cucina per uso domestico.

Regolamento Commissione Ue 1254/2014/Uee, che norma l'etichettatura energetica delle unità di ventilazione residenziali, utilizzate per effettuare il ricambio dell'aria esausta, con aria proveniente dall'esterno in un edificio o in una sua parte.

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