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Geotermia

Vantaggi economici

Una valutazione economica di un impianto geotermico, in termini di costi e benefici, non può essere realizzata “in astratto”, poiché è necessario tener conto di diverse variabili, tra cui:

• il fabbisogno di energia termica dell’edificio

• l’utilizzo monovalente (solo pompa di calore) oppure bivalente (pompa di calore + altro generatore)

• il tipo di terreno a disposizione e l’opzione impiantistica scelta

• il costo per l’eventuale sostituzione dei radiatori con un impianto di riscaldamento a bassa temperatura

• il grado di isolamento termico dell’edificio

Un esempio concreto

Prendiamo a titolo esemplificativo un’abitazione monofamiliare di 150 m² di nuova costruzione, con un discreto livello di isolamento (classe C), ancora priva di impianto termico, ma già provvista di un impianto di distribuzione del calore a pannelli radianti.

Per soddisfare interamente il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento, la scelta dei proprietari cade su un impianto con sonde geotermiche verticali e pompa di calore geotermica con potenza elettrica di 3 kW. La profondità della perforazione è di circa 150 metri. E’ previsto inoltre un serbatoio di accumulo per l’acqua calda.

Costi di investimento per l’impianto geotermico

Perforazione, installazione e acquisto sonde verticali       11.000 €

Pompa di calore geotermica con potenza elettrica 3 kW    6.500 €

Acquisto e installazione serbatoio d’accumulo e messa      3.500 €
a punto dell’impianto

                                                                       Totale 20.000 €

Confronto bollette annuali

Riscaldamento e raffrescamento geotermico           1.000 €/anno

Riscaldamento a metano e condizionatore elettrico  2.000 €/anno

Abbiamo confrontato i costi di esercizio annui (le bollette) dell’impianto geotermico, con quelli relativi alla soluzione impiantistica più diffusa nel nostro paese: un tradizionale sistema di riscaldamento con caldaia a metano e un condizionatore elettrico per il raffrescamento.

Rispetto a questa soluzione, il risparmio annuo in bolletta è di circa il 50%, che sale fino al 70-80% se confrontato con impianti di riscaldamento più energivori come caldaie a gasolio e GPL.

Tempo di ritorno dell’investimento

Calcolare il tempo di ritorno –o di ammortamento- è il metodo più semplice per valutare la convenienza economica di un investimento in fonti rinnovabili. Si tratta di un calcolo che consente di stimare in quanti anni possiamo recuperare i soldi spesi per l'acquisto dell'impianto, grazie ai risparmi in fase di esercizio assicurati dal mancato acquisto di combustibile.

Per calcolare il tempo di ritorno dell’impianto geotermico ipotizzato, ci occorrono due dati:

• il risparmio annuo in bolletta

• il costo dell’impianto geotermico -o meglio il suo extra-costo- rispetto ad un impianto convenzionale (in questo caso caldaia a metano + condizionatore elettrico).

Il rapporto tra l’extra costo dell’impianto e il risparmio annuale ci può dare un’idea indicativa del tempo di ritorno.

Investimento complessivo impianto geotermico      20.000 €

Investimento complessivo impianto convenzionale  10.000 €

Extra costo geotermico                                         10.000 €

Risparmio annuo in bolletta                                     1.000 €

Tempo di ritorno                       10.000 / 1.000 = 10 anni

Bisogna anche ricordare che la vita media di un impianto geotermico è superiore rispetto a una caldaia a metano e a un condizionatore elettrico. La pompa di calore ha una vita media di circa 15-20 anni (leggermente inferiore per le taglie domestiche), i pannelli radianti di circa 20-30 anni, mentre le sonde geotermiche possono funzionare senza problemi anche per molti decenni. A questo bisogna aggiungere che gli impianti geotermici non necessitano di alcuna manutenzione.

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