Nextville - logo
 

Illuminazione

Ambito residenziale

La luce in casa: un promemoria di base

L’illuminazione è uno degli aspetti più importanti nel determinare il comfort ambientale e la qualità di vita all’interno di una casa. E rappresenta inoltre una voce abbastanza onerosa per le famiglie italiane, incidendo mediamente per il 10-15% sulla bolletta elettrica.

In questa pagina non verranno esaurite tutte le complesse questioni relative alla progettazione illuminotecnica degli edifici residenziali, che meritano ben altro approfondimento e che vanno comunque affidate a specialisti. Ci limiteremo invece a dare alcune indicazioni basilari, utili per abbinare comfort ambientale e risparmio energetico.


Alcuni consigli di massima

Si ricorda innanzitutto che, al di là della tecnologia di illuminazione prescelta, la presenza di pareti di colore chiaro aumenta la luminosità e contribuisce così al risparmio energetico.

Occorre poi evitare errori molto comuni, come un’eccessiva o una scarsa illuminazione. Un valido consiglio può essere di soddisfare in primo luogo le esigenze di luce diffusa (ad esempio con un lampadario a soffitto), per poi organizzare la localizzazione delle altri sorgenti luminose caratterizzate da luce più intensa e direzionata, finalizzata allo svolgimento di determinate attività (leggere, cucinare, ecc.).
Per l’illuminazione residenziale è vivamente sconsigliato il ricorso a lampade con luce troppo fredda. Sono da preferire lampade con temperatura di colore calda o neutra, preferibilmente non superiori a 4.000 K.

E’ importante infine che l’indice di resa cromatica delle lampade, cioè la loro capacità di restituire quanto più fedelmente i colori degli oggetti, abbia dei valori possibilmente superiori a 90. 

 
Quali lampade utilizzare?

In linea generale si consiglia l’acquisto di lampade fluorescenti compatte, che possono farci risparmiare fino all’80% di energia elettrica rispetto alle comuni (e ormai obsolete) lampadine a incandescenza.
 
Il loro utilizzo è caldamente raccomandato in tutti quegli ambienti, sia interni che esterni, che necessitano di almeno qualche ora al giorno di illuminazione artificiale, quanto più possibile continuata. Bisogna infatti ricordare che le lampade fluorescenti compatte sono normalmente sensibili ad un elevato numero di accensioni e spegnimenti, che ne diminuiscono in modo drastico le ore di vita.

Per tutti quei locali poco frequentati o di passaggio (sgabuzzini, corridoi, scale condominiali, ecc.), si può optare per modelli di lampade fluorescenti compatte studiate appositamente per resistere agli utilizzi di breve durata e alle continue riaccensioni. Questo permette alle fluorescenti compatte di trovare applicazione pressoché in ogni stanza e in ogni ambiente esterno di edifici residenziali.

Per quanto riguarda la qualità della luce, le fluorescenti compatte non presentano problemi poiché sono disponibili in una vastissima gamma, che comprende tonalità di colore “calde”, “fredde” e “neutre”.

In alternativa alle fluorescenti compatte, per tutti i punti luce utilizzati in maniera discontinua si possono scegliere lampade a incandescenza alogene o anche le fluorescenti tubolari.
 
Qualche parola deve essere spesa anche per le lampade a LED. Nonostante le loro interessanti caratteristiche, soprattutto in termini di durata estremamente lunga (fino a 100.000 ore), presentano ancora costi elevati che non le rendono ancora pienamente competitive rispetto alle altre tipologie di lampade. Il loro livello di efficienza luminosa, inoltre, presenta ancora molti margini di miglioramento.
 
Per gli esterni degli edifici (ad esempio cortili, giardini, sentieri di accesso) sono da preferire lampade fluorescenti ad accensione rapida, meglio se dotate di sensori di presenza. Sono in ogni caso da evitare apparecchi che emettono o disperdono luce verso l’alto: da questo punto di vista, sono sconsigliati i lampioni a globo o a lanterna privi di adeguati schermi o riflettori. Oltre a essere causa di inquinamento luminoso, questi apparecchi sono anche una fonte di spreco energetico e soprattutto non illuminano dove realmente serve! 
 
Un esempio concreto
 
Calcolare il risparmio economico derivante dall'installazione di lampade a basso consumo, è un'operazione molto semplice. Pur trattandosi di un calcolo esemplificativo, può darci comunque un'idea sui benefici economici che premiano chi sceglie sistemi di illuminazione efficienti.
 
Ipotizziamo la sostituzione di 10 lampadine tradizionali a incandescenza da 100 W, con altrettante lampade fluorescenti compatte da 25 W, mantenendo inalterato il livello di illuminazione. Vediamone quindi il possibile impatto sulla bolletta elettrica. 
 
TIPO DI
LAMPADE
POTENZA
TOT.
 UTILIZZO
(ore/anno)

   CONSUMO
(kWh/anno)
    SPESA
(€/anno)
Incandescenza
tradizionali 100 W

 1,0 kW
 1.500 h  1.500 kWh
 300 €
 Fluorescenti
Compatte 25 W
 0,25 kW
 1.500 h  375 kWh
 75 €

Il risultato è una spesa annua per l'illuminazione di 75 €, con un risparmio rispetto alla situazione preesistente di ben 225 € in un solo anno. Immaginiamo di aver acquistato 10 lampade fluorescenti di altissima qualità, ad un costo di 15 € cadauna, per un totale di 150 €.

In questo caso, il tempo di ritorno del nostro piccolo investimento è inferiore a 1 anno, dal momento che il costo d'acquisto delle lampade è minore del risparmio che queste assicurano. Si tratta di un risultato economico eccezionale, per la velocità con cui i vantaggi si ripercutono sulla bolletta.

A questo, inoltre, va aggiunto che la vita media delle lampade fluorescenti compatte è di circa 10.000 ore, 10 volte tanto rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza. 

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google