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Impianti a legna

Termocucine a legna

Le termocucine sono apparecchi in grado di svolgere più funzioni. Essendo a tutti gli effetti delle caldaie, consentono di produrre acqua calda sanitaria e di riscaldare l'abitazione, qualora vengano collegate all'impianto di riscaldamento. Svolgono anche la funzione di piano cottura e spesso sono dotate anche di un forno incorporato.

Il maggior limite delle termocucine, di solito, è dato dal notevole ingombro e dall'installazione obbligata in cucina. Inoltre, nei periodi più caldi il loro utilizzo non risulta molto confortevole, a causa del gran calore sprigionato.

Dalla loro però hanno il pregio di essere un ottimo elemento d'arredo adattabile ai contesti più diversi, grazie anche ai moltissimi modelli sul mercato. In più, consentono di cucinare i cibi in maniera naturale, utilizzando una fonte di energia rinnovabile.

Le termocucine hanno potenze termiche che vanno dai 6 ai 30 kW, e possono quindi trovare spazio in abitazioni di piccole e medie dimensioni.

Come funziona

Come le normali stufe a legna, le termocucine sono dotate di sportello vetrato e sono a carica manuale. Rispetto alla stufe, però, le termocucine hanno un ingombro maggiore; le grandi dimensioni, quando non costituiscono un limite all'installazione, possono diventare un vantaggio poichè consentono di accumulare e rilasciare per irraggiamento notevoli quantità di calore. Di solito sono realizzate in ghisa e acciaio, ma possono essere rivestite con ceramica e altri materiali.

Guardando alla qualità della combustione, una termocucina non ha molto da invidiare a una caldaia a legna: la presenza di sistemi di regolazione dell'aria comburente assicura rendimenti elevati, superiori al 70%. In molti modelli è presente un ingresso secondario per l'aria, in grado di innescare una post-combustione che aumenta la resa energetica e migliora la qualità ambientale dei fumi in uscita dal camino.

La possibilità di impostare e controllare funzioni e temperature, attraverso un pannello di controllo, rendono le moderne termocucine degli apparecchi semplici da gestire.



Termocucina con forno e piastra in ghisa (fonte: www.anastasi.it)

Come tutti gli impianti alimentati a legna, la termocucina d'inverno costringe a più cariche manuali al giorno.

In questi ultimi anni, per consentire una combustione più pulita e automatizzata, sono stati sviluppati modelli di termocucine con la doppia alimentazione legna/pellet e alcuni soltanto a pellet.

Soluzioni impiantistiche

Come tutti gli impianti a biomasse utilizzati per il riscaldamento della casa e per la produzione di acqua calda sanitaria, anche per le termocucine è consigliata l'integrazione con altre fonti di energia termica, come caldaie convenzionali e/o solare termico.

L'integrazione tra questi diversi generatori di calore avviene in maniera ottimale se si utilizza un serbatoio d'accumulo dell'acqua calda.  Il serbatoio accumula il calore prodotto dalla termocucina, che può così funzionare a pieno regime, e l'acqua calda risulta disponibile anche molte ore dopo che la termocucina è stata spenta.

La presenza di un unico serbatoio d'accumulo collegato a più generatori di calore, oltre a costituire un vantaggio in termini impiantistici, consente soluzioni "a impatto zero" come l'unione di termocucina e solare termico, in grado si soddisfare tutte le esigenze di calore di un'abitazione (vedi anche "Impianti solari combinati" nel menu di destra).

Schema impiantistico che integra termostufa (in azzurro), collettori solari (in giallo) mediante un serbatoio d'accumulo (in rosso) (fonte: www.lohe.com)

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