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Caldo e freddo

Stufe a pellet

La stufa a pellet è un generatore di calore che trova sempre più spazio nel settore del riscaldamento domestico, grazie alla praticità d'uso e alla notevole autonomia di funzionamento.

Con una stufa a pellet è possibile riscaldare in maniera confortevole superfici che vanno dai 70 ai 300 m².

In alcuni casi è possibile optare per lo scarico forzato a parete, un sistema di espulsione dei fumi che consente di non dover installare un'apposita canna fumaria.

Le stufe a pellet integrano o sostituiscono l'impianto tradizionale di riscaldamento, ma non sono collegate all'impianto termoidraulico come le "cugine" termostufe, vere e proprie caldaie in grado di riscaldare anche l'acqua sanitaria e per il riscaldamento degli ambienti.

Come funziona

Le stufe a pellet ad aria sono una delle tecnologie più semplici, economiche ed efficienti per riscaldare tutti gli ambienti.

Innanzitutto sono dotate di uno sportello vetrato, che aumenta l'efficacia del processo di combustione consentendo di godere della vista della fiamma viva. Disponibili in moltissime foggie e rivestite con diversi materiali  (ceramica, pietra ollare, acciao, ecc.), le stufe a pellet sono anche oggetti d'arredo che si inseriscono in qualsiasi tipo di edificio, rustico o moderno.

Le stufe a pellet funzionano, oltre che per irraggiamento, soprattutto per convezione: riscaldano cioè gli ambienti immettendo aria calda attraverso delle griglie poste nella parte superiore della stufa. Di norma, si tratta di apparecchi a convezione forzata, in cui l'immissione di aria calda è aiutata dalla presenza di piccoli ventilatori elettrici.

Alcuni modelli di stufa prevedono anche la possibilità di un collegamento con sistemi di canalizzazione dell'aria calda, in modo da poterla convogliare in uno/due locali adiacenti.



Le stufe a pellet, diversamente da quelle a legna, consentono molte ore di funzionamento autonomo della combustione (fino a due giorni), senza necessità di continue ricariche manuali. Tutte le stufe sono dotate di un serbatoio più o meno capiente per il pellet, dal quale i cilindretti di legno vengono automaticamente convogliati in camera di combustione.

Tramite un display digitale che controlla un microprocessore, è' possibile regolare i tempi di accensione e di spegnimento della stufa, oltre che impostare le temperature desiderate. Altra comodità: si può fare a meno di fiammiferi e accendini, visto che l'accensione della fiamma avviene con un innesto di tipo elettronico, semplicemente premendo un tasto o a distanza con un telecomando,

Dunque, una volta accesa la fiamma e regolati i parametri di combustione, la stufa funziona in automatico senza bisogno di alcun intervento, se non per le regolari operazioni di pulizia del braciere e di rimozione della cenere.

Incentivi per le stufe a pellet

A partire dal 2013 il "Conto termico" (Dm sviluppo economico 28 dicembre 2012) ha introdotto un incentivo in conto capitale per sostenere l'acquisto e l'installazione di diverse soluzioni e tecnologie relative al risparmio energetico e alla produzione di calore da fonti rinnovabili, tra cui "la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa".

Sono ammessi all'incentivo per questa tipologia di intervento sia le amministrazioni pubbliche che i soggetti privati.

Tale incentivo è stato riconfermato con l'aggiornamento del Conto termico da parte del Dm 16 febbraio 2016. Vedi voce "Nuovo Conto Termico" nel menù di destra.

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