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Conto termico

Dm 28 dicembre 2012

Gli incentivi per l'efficienza energetica e le rinnovabili termiche: il Dm 28 dicembre 2012

Attenzione:il 31 maggio 2016 entra in vigore il nuovo Conto termico (Dm 16 febbraio 2016). Per tutte le domande di incentivo presentate prima di tale data, si applica la disciplina prevista dal Dm 28 dicembre 2012 e analizzata in queste pagine.

Il cosiddetto "Conto termico" (Dm sviluppo economico 28 dicembre 2012), pubblicato con un ritardo di oltre un anno rispetto ai tempi previsti dal Dlgs 28/2011, è stato modellato per creare “uno strumento unico e omogeneo… per tutti gli interventi di produzione di energia termica rinnovabile” e per “evitare sovrapposizioni con gli interventi per l’efficienza energetica negli edifici che possono essere oggetto di detrazioni fiscali”.

Ed è proprio perché le Pubbliche amministrazioni non possono avvalersi delle detrazioni fiscali che gli incentivi previsti dal decreto a favore dell’efficientamento degli edifici sono resi disponibili esclusivamente per questi soggetti. Sono invece rivolti sia ai soggetti pubblici che privati gli incentivi alla produzione di energia termica da rinnovabili e/o con impianti ad alta efficienza.

Che cosa prevedeva il Dlgs 28/2011

Articolo 28  del Dlgs 28/2011
“Gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell'efficienza energetica di piccole dimensioni, realizzati in data successiva al 31 dicembre 2011, sono incentivati sulla base dei seguenti criteri generali:
a) l'incentivo ha lo scopo di assicurare una equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio ed è commisurato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, ovvero ai risparmi energetici generati dagli interventi;
b) il periodo di diritto all'incentivo non può essere superiore a dieci anni e decorre dalla data di conclusione dell'intervento;
c) l'incentivo resta costante per tutto il periodo di diritto e può tener conto del valore economico dell'energia prodotta o risparmiata;
d) l'incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse;
e) gli incentivi sono assegnati tramite contratti di diritto privato fra il Gse e il soggetto responsabile dell'impianto, sulla base di un contratto-tipo definito dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas.”

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