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Involucro degli edifici

Pareti

Le pareti sono gli elementi verticali presenti negli edifici. Possono avere differenti funzioni e caratteristiche a seconda dei materiali e delle tecniche costruttive con cui sono state realizzate. La loro funzione è principalmente quella di dividere due ambienti: due stanze adiacenti, se la parete si trova all'interno dell'edificio, o  l'interno e l'esterno dell'edificio, se la parete si trova sul perimetro dell'edificio.
La loro configurazione cambia a seconda che siano pareti portanti, o semplici pareti di tamponamento.

Le "pareti portanti" sono quelle pareti che hanno una funzione strutturale, oltre che di elemento divisorio. Generalmente in Italia gli edifici costruiti fino agli anni 40 e alcuni edifici di piccole dimensioni, costruiti successivamente, hanno una struttura costituita da pareti in blocchi di pietra o mattoni di notevole spessore, che fanno da appoggio per i piani superiori dell'edificio.
Le "pareti di tamponamento" sono, invece, le pareti realizzate unicamente con funzione di elemento di divisione tra due ambienti o tra interno ed esterno. Questo tipo di parete è utilizzata negli edifici con struttura costituita da travi orizzontali e pilastri verticali in cemento armato e ha la funzione di "elemento di chiusura". I moderati spessori consentono, infatti, di sostenere solo il proprio peso, mentre è la struttura di travi e pilastri che sostiene i piani superiori.

Le pareti perimetrali dell'edificio sono quelle che ci interessano maggiormente, per quanto riguarda l'efficienza energetica, poiché oltre alla loro funzione strutturale, svolgono anche una importante funzione di controllo del passaggio di calore tra interno ed esterno dell'involucro edilizio. Più una parete è in grado di "isolare" una costruzione, più alta è la sua efficienza energetica, in quanto riduce la dispersione del calore dal "dentro" verso il "fuori" (quando la zona interna è riscaldata) e parallelamente limita l'azione del caldo dall'esterno (quando la zona interna è raffrescata).

Tendenzialmente, quindi, le pareti dovrebbero essere costituite da materiali capaci di ridurre le dispersioni termiche. La capacità di isolamento espressa dai diversi materiali che compongono la parete viene definita "resistenza termica". Specularmente, la permeabilità dei materiali che compongono la parete, e quindi la quantità di calore che li attraversa, rappresenta la "trasmittanza termica". Bassi valori di trasmittanza indicano un elevato livello di capacità isolante.

Sulle pareti esistenti è possibile effettuare molteplici interventi migliorativi, sia per modalità di esecuzione che di costo. La scelta è dettata essenzialmente dall'analisi delle caratteristiche costruttive dell'edificio e dal suo posizionamento, oltre che dai materiali utilizzati nella realizzazione delle pareti stesse.

Caratteristiche costruttive

Rispetto alle caratteristiche costruttive, gli interventi possono riguardare due fattori principali:
 
l'isolamento termico: in questo caso si va ad agire per migliorare la resistenza termica della parete, e quindi diminuirne la capacità di conduzione di calore. L'isolamento può essere messo in opera sulla parte esterna della parete, sulla parte interna o nell'intercapedine (vedi le pagine relative nel menu di sinistra).
 
l'aumento della massa termica: in questo caso l'intervento riguarda la capacità della parete di immagazzinare il calore  e  il tempo in cui il flusso di calore la attraversa (vedi anche "Massa termica" nel menu di destra).
 
Il tipo di isolamento più opportuno verrà valutato attraverso una attenta analisi della stratigrafia dell'involucro, cioè dei materiali che costituiscono la parete. L'intervento sulla parete dovrà essere effettuato in modo da diminuirne la trasmittanza e da evitare la formazione di ponti termici (vedi anche "Ponte termico" nel menu di destra per maggiori informazioni), e sarà studiato in base al tipo di muratura (portante o di tamponamento)

Posizionamento e zona climatica

La zona climatica e l'esposizione hanno un ruolo fondamentale nella scelta dell'intervento più opportuno. Ad esempio, se si mira a risolvere essenzialmente un problema invernale, si agirà principalmente sulla parete esposta a nord, mentre se si deve affrontare un problema di caldo estivo ci si concentrerà principalmente sulla parete esposta a sud. Ma, come è intuitivo, ben diversi potrebbero essere gli interventi utili se l'edificio si trova in Calabria o in Friuli, in pianura o in montagna, ecc.
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