Nextville - logo
 

Involucro degli edifici

Le strutture orizzontali

Solai, pavimenti e soffitti

Le strutture orizzontali, comunemente dette solai, sono gli elementi che costituiscono le partizioni orizzontali degli edifici. Ogni solaio funziona come soffitto per il piano sottostante e come pavimento per il piano superiore.

Le strutture orizzontali hanno, principalmente, una funzione strutturale, sono cioè costruite in modo da sostenere il peso dell'edificio e delle attività che si svolgono al suo interno. Nel caso in cui si parli non di un solaio interno, ma di un solaio a contatto con l'ambiente esterno, o comunque con un ambiente non riscaldato, la struttura orizzontale viene considerata elemento dell'involucro dell'edificio, ed acquisisce una seconda, importante funzione: controllare i flussi energetici scambiati tra ambiente interno ed esterno dell'edificio o tra ambiente interno ed ambiente non climatizzato.

Sono proprio i solai che confinano con gli ambienti non riscaldati quelli a cui prestare particolare attenzione sia al momento della progettazione e costruzione, sia per interventi di miglioramento dell'efficienza energetica dell’edificio.
La scelta del tipo di intervento deve essere dettata da un'analisi preliminare delle caratteristiche dell'edificio: tecnologia costruttiva, materiali utilizzati, zona climatica.

In linea di massima si può agire:

  • aumentando la massa termica
  • diminuendo i valori di trasmittanza
  • eliminando eventuali ponti termici

Se si decide di inserire o aumentare lo strato isolante è bene verificare che questo intervento venga realizzato come suggerito per le nuove costruzioni, cioè ponendo lo strato isolante in posizioni diverse a seconda della funzione che assume il solaio nella costruzione.

Funzioni dei solai e interventi di isolamento

La posizione del solaio nell'involucro, in relazione con l'ambiente esterno, può configurarsi in tre modi diversi:

  • Solaio tra ambiente dell'ultimo piano riscaldato e ambiente esterno.
    Il solaio, in questo caso, funziona da elemento di chiusura superiore dell'edificio, ed è detto copertura. Le coperture sono trattate in una voce a parte (torna a: involucro edlizio).
  • Solaio tra ambiente dell'ultimo piano riscaldato e soffitta non riscaldata (detto anche sottotetto, spesso presente nelle coperture a falda).
    Se il sottotetto, ossia lo spazio delimitato dalla copertura a falda inclinata e il solaio piano non è abitabile, è conveniente posare lo strato di isolamento termico sulla faccia superiore del solaio (isolamento a pavimento) e non sulla faccia interna della copertura inclinata. Questo facilita la posa in opera e evita che il calore degli ambienti interni vada a riscaldare inutilmente il volume del sottotetto.
    In questo modo si limiteranno le perdite di calore e si aumenterà il comfort abitativo dell'ambiente sottostante.
  • Solaio tra ambiente del primo piano riscaldato e l'ambiente sottostante non riscaldato (che può essere: porticato, garage, vespaio o negozi).
    Se non adeguatamente isolati, i locali del primo piano disperderanno calore attraverso il solaio inferiore (pavimento). In questo caso la posizione migliore per lo strato isolante è sulla faccia inferiore del solaio a contatto con l'ambiente non riscaldato (soffitto dell'ambiente non riscaldato). In questo modo si limiteranno le dispersioni di calore dall'ambiente non riscaldato, e si impedirà che il solaio si raffreddi, evitando così i fenomeni di condensa superficiale sul pavimento dell'ambiente riscaldato.
Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google