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Autorizzazioni impianti FER

Gli iter autorizzativi previsti per la costruzione e l’esercizio degli impianti a fonti rinnovabili

Il Dlgs 29 dicembre 2003, n. 387 di attuazione della direttiva 2001/77/CE sulla promozione delle fonti energetiche rinnovabili prevedeva all’articolo 12 comma 10 l'approvazione di Linee guida per lo svolgimento del procedimento di autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Tali Linee guida sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale il 18 settembre 2010, in allegato al Dm 10 settembre 2010.

Nota bene: le Linee guida riguardano esclusivamente gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dunque non affrontano gli iter autorizzativi di impianti che producono soltanto energia termica (ad es. solare termico e sonde geotermiche a bassa temperatura).

Le Linee guida tengono conto anche di quanto previsto dal Dlgs 115/2008, per quanto concerne le semplificazioni autorizzative per i piccoli e piccolissimi impianti, e dal testo unido edilizia (Dpr 380/2001) per quel che riguarda gli impianti in regime di attività edilizia libera o sottoposti a Comunicazione al comune.

Nel corso degli anni successivi all'entrata in vigore delle Linee guida, il quadro normativo delineato dal Dm 10 settembre 2010 è stato più volte aggiustato e modificato dall'apporto di ulteriori provvedimenti. Ad esempio, il Dlgs 28/2011 ha introdotto la Procedura abilitativa semplicata per gli impianti di piccola taglia, in sostituzione della previgente procedura di DIA.

I contenuti di questa sezione tengono conto di tutte le disposizioni nazionali attualmente vigenti, tentando di fornirne un quadro quanto più coerente possibile e articolato nelle seguenti voci:

• interventi assoggettati solo alla Comunicazione al Comune;

• interventi assoggettati alla Procedura abilitativa semplificata (PAS);

• interventi assoggettati ad Autorizzazione unica.

L'ultima voce del menu di sinistra è invece dedicata alle principali procedure ambientali: la più importante è senza dubbio la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), a cui è strettamente legato lo Screening o Verifica di assoggettabilità alla VIA.

La disciplina della VIA è stata profondamente modificata dal Dlgs 16 giugno 2017, n. 104 di recepimento della direttiva 2014/52/Ue che ha sostituito e modificato diverse disposizioni della Parte II del Dlgs 152/2006. Le nuove norme sono in vigore dal 21 luglio 2017. Il procedimento ha subito uno snellimento, i termini sono diventati perentori, è stato creato un "procedimento unico"  - statale o regionale - che racchiude oltre alla VIA tutte le altre autorizzazioni richieste.

Invece, quando il progetto dell'impianto ricade in aree SIC (Sito di Importanza Comunitaria) o ZPS (Zone a Protezione Speciale), interviene la Valutazione di incidenza.

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