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Elettrodomestici

Aspirapolveri e battitappeti.

Le caratteristiche tecniche e i consumi degli aspirapolveri e dei battitapeti

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Aspirapolvere

I sistemi di trattamento della polvere
Il filtro HEPA
L'aspirapolvere robot
Il battitappeto
Consumi e strategie per ridurli

Aspirapolvere

È costituito, nella sostanza, da un aspiratore (una ventola, o girante, montata su un motore elettrico) e da un sistema di filtraggio; il tutto, entro un corpo che può assumere varie forme. Così si ha l'aspirapolvere:
 
• a traino
 
 
• a "bidone"
 
 
• scopa elettrica
 
• portatile a batteria

 

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I sistemi di trattamento della polvere

Ciò che principalmente distingue i vari tipi, oltre alla dimensione, alla capacità e all'aspetto (ultimamente molto curato) è il modo in cui viene trattata la polvere (cattura e smaltimento):
 
• sacco (di carta o in fibra artificiale) che va gettato dopo ogni ciclo di pulizia;
• contenitore alimentato o no da "ciclone", da svuotare periodicamente;
Nel sistema noto come "ciclone", l'aria è risucchiata in un corpo cilindrico, dotato di un'estremità conica, e messa in rapida rotazione. La polvere, per effetto della forza centrifuga, viene spinta contro la parete interna del cilindro, poi verso l'estremità conica e finalmente nel contenitore.

• serbatoio (filtrazione ad acqua) da svuotare dopo ogni ciclo di pulizia;
Nel metodo con filtrazione ad acqua, l'aria aspirata viene fatta gorgogliare in un piccolo serbatoio: la polvere rimane intrappolata nel mezzo liquido.

 

 

• cartuccia in fibra sintetica per più sessioni d'uso (previa periodica spazzolatura).
 

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Il filtro HEPA

Nella maggioranza degli apparecchi in commercio l'aria, dopo aver perso la gran parte della polvere tramite i sistemi su indicati, prima d'essere espulsa viene fatta passare attraverso un filtro ad alta efficienza, denominato HEPA (High Efficiency Particulate Air filter; letteralmente: filtro per particolato (sostanze sospese nell'aria) ad alta efficienza). Lo HEPA, in teoria, trattiene le impurità da un minimo del 85% (filtro di classe H10), ad un massimo del 99,995% (filtro di classe H14). La sua efficacia dipende dal modo in cui è realizzato e montato nell'aspirapolvere, giacché è necessario che TUTTA l'aria aspirata passi per il filtro, senza perdite, prima di tornare nell'ambiente. Aggiungiamo poi, che i modelli migliori hanno generalmente la possibilità di variare la potenza d'aspirazione.

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L'aspirapolvere robot
 
Un tipo di aspirapolvere particolare è il cosiddetto "robot". Dotato di batteria, esso può muoversi autonomamente per la casa ed espletare il suo compito grazie ai sensori che lo guidano e l'aiutano a individuare lo sporco ma anche gli ostacoli. Quando non è in uso, rimane agganciato alla base di ricarica della batteria. È in grado di effettuare pulizie programmate.
 
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Il battitappeto 

È un aspirapolvere dotato, nella parte inferiore a contatto col tessuto da pulire, di un rullo cilindrico su cui sono fissate una spazzola ed una sorta di spatola. Esse sono montate una opposta all'altra, così da realizzare alternativamente, durante la rotazione del rullo, l'azione di  battitura-spazzolatura. 
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Consumi e strategie per ridurli
 
La potenza dichiarata degli aspirapolveri può variare dai 1100 ai 2000 e più watt (l'equivalente, rispettivamente, di uno o due ferri da stiro a secco). L'aumento della potenza che s'è potuto riscontrare in questi ultimi anni è dovuto, sembra, alla presenza dello HEPA.
Sarebbe auspicabile che tutti i costruttori dichiarassero (accade ora solo per alcuni) la capacità di aspirazione dei proprio apparecchi. Solo così si potrebbe valutarne la qualità, giacché la potenza, sempre ed "orgogliosamente" dichiarata, informa di fatto solamente sull'assorbimento di corrente elettrica; in parole povere, su quanto incide sulla bolletta. A parità di potenza assorbita e modalità di filtraggio (e cioè la capacità di trattenere la polvere all'interno dell'apparecchio), la forza con cui la polvere viene aspirata può, infatti, variare.
L'efficacia di aspirazione dipende dalle spazzole, dal tubo aspirante e dal sistema di filtraggio e non solo dalla potenza. I "mostri di potenza" con molti Watt non è detto che aspirino meglio di altri con minori potenze.
 
La capacità di aspirazione degli aspirapolveri si misura in kPa (kilo Pascal), l'unità di misura della pressione.
 
Oltre a farne un uso oculato (spesso una buona scopa è sufficiente), si può risparmiare energia regolando l'aspirapolvere alla minima potenza quando possibile. I modelli più costosi hanno generalmente la possibilità di variare la potenza d'aspirazione.
 
Si risparmia energia anche pulendo o sostituendo i filtri con regolarità, seguendo le istruzioni della casa costruttrice, e il proprio buon senso.

Per i modelli portatili, a batteria, si presume (i costruttori denunciano solo la tensione di lavoro della batteria, variabile da modello a modello) che il consumo ammonti a poche decine di watt. Come per altri apparecchi dipendenti da batterie di pile ricaricabili, la praticità, la comodità d'uso vuole un continuo, seppur lieve, drenaggio d'energia elettrica attraverso la cosiddetta "base" su cui riposa l'apparecchio stesso quando non è in uso (ma che deve essere sempre "in pronto"). Dunque, per questi modelli, rimane la buona manutenzione dei filtri l'unico mezzo per ridurre un pochino il consumo.

Si può risparmiare energia anche evitando di buttare il vecchio aspirapolvere nella pattumiera, trattandolo come un normale rifiuto domestico. Gli aspirapolveri e i battitappeti sono apparecchiature elettriche e devono essere gestiti secondo le regole vigenti nel nostro paese. Una corretta gestione, consente di far entrare il vecchio apparecchio nel ciclo virtuso del riciclo e del recupero: molti materiali vengono recuperati e reimmessi nel ciclo produttutivo, evitando l'impiego di energia per produrne di nuovi. Inoltre, un trattamento adeguato contribuisce ad evitare potenziali conseguenze negative per l'ambiente e per la salute. Per maggiori informazioni su dove buttare il vecchio aspirapolvere, vedi voce "Riciclo e recupero" nel menu di sinistra. 

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