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La Regione Emilia-Romagna e le province

Quadro generale delle politiche energetiche

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La Regione Emilia-Romagna e le province: quadro generale delle politiche energetiche

 

                Superficie: 22.123 km²

                Popolazione: 4.293.825 ab.

                Capoluogo: Bologna
 
                Province: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena,
                Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio
                Emilia,
Rimini              

                                            Comuni: 341

 

                                      IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI*

FONTE MW INSTALLATI N°IMPIANTI
Fotovoltaico              1.609,8              44.940
Eolico                  19,0                 42
Idroelettrico                 315,0                112
Geotermico                    -                 -
Bioenergie                 570,7                269

*Dati GSE aggiornati al 31/12/2012

 

 BURDEN SHARING
Traiettoria degli obiettivi della Regione Emilia Romagna,
dalla situazione iniziale al 2020
Obiettivo regionale per l'anno (%)  
Anno iniziale
di riferimento
2012 2014  2016 2018 2020
2,0
4,2 5,1  6,0 7,3 8,9

                                                               Quadro normativo

La legge regionale 23 dicembre 2004, n. 26 ha dettato disposizioni in materia di programmazione energetica territoriale, disciplinando le varie competenze degli Enti territoriali in materia.

Misure per l'efficienza energetica

Edifici: Con la delibera dell'Assemblea legislativa 4 marzo 2008, n. 156 l'Emilia Romagna si è dotata di una normativa in materia di certificazione energetica degli edifici. Ad essa si affiancano la Dgr 7 luglio 2008, n. 1050 sull'accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica e la Dgr 28 ottobre 2008, n. 1754 contenente le disposizioni per la formazione del certificatore energetico in edilizia. 
Gli allegati alla delibera 156/2008 sono stati più volte modificati, da ultimo con la Dgr 26 settembre 2011, n. 1366 con cui la Regione ha, tra l'altro, recepito l'obbligo nazionale di rinnovabili negli edifici previsto dal Dlgs 28/2011.

Emissioni luminose: norme in materia di riduzione dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico sono state dettate con la Lr 29 settembre 2003, n. 19. Le direttive attuative sono state approvate con Dgr 29 dicembre 2005, n. 2263, mentre una circolare esplicativa è stata emanata con determinazione dirigenziale 12 ottobre 2006 n. 14096.

Programmazione energetica

Il Piano energetico ambientale regionale è stato approvato con deliberazione dell’Assemblea legislativa 14 novembre 2007, n. 141 (Bur 30 novembre 2007 n. 172) su proposta della Giunta effettuata con Dgr 10 gennaio 2007, n. 6, che sostituisce il precedente del 2002 (approvato sulla base di una proposta della Giunta adottata con Dgr 23 dicembre 2002, n. 2679).
Con deliberazione dell'Assemblea legislativa 26 luglio 2011, n. 50 è stato approvato il Secondo Piano triennale di attuazione del Piano energetico regionale 2011-2013.

Autorizzazioni

Competenza: spettano alla Regione, d'intesa con gli Enti locali autorizzati, le funzioni amministrative in merito alle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione di energia di potenza superiore a 50 MW termici alimentati da fonti rinnovabili (Lr 24/2006). Sotto la soglia dei 50 MW, la competenza spetta alle Province.

Autorizzazione unica: La Regione Emilia Romagna non ha dettato norme particolari in materia di procedimento di autorizzazione unica, rimandando al Dlgs 387/2003. Pertanto in Regione dal 1° gennaio 2011 si applicano le Linee guida nazionali, pur con alcune perticolarità previsti per alcuni impianti (ad esempio gli impianti a biogas e biomassa di provenienza agricola).
La delibera dell'Assemblea legislativa 6 dicembre 2010, n. 28 ha individuato, ai sensi delle Linee guida nazionali, le aree non idonee per gli impianti fotovoltaici. A seguire con delibera dell'Assemblea legislativa 26 luglio 2011, n. 51 sono state individuate le aree non idonee per gli impianti eolici, a biomassa, a biogas e idroelettrici.

Acque:  con regolamento n. 41/2001 sono state disciplinate le concessioni di acqua pubblica anche a scopo idroelettrico, mentre con Dgr 3 novembre 2008, n. 1793 sono state dettate direttive in materia di derivazioni di acqua pubblica a scopo idroelettrico.

Biogas: con Dgr 26 luglio 2010, n. 1198 la Giunta regionale ha definito procedure semplificate per l'autorizzazione di impianti a biogas provenienti da biomassa agricola, abrogando dal 3 novembre 2010 la Dgr 1255/2008.

Per i testi di questi e degli altri provvedimenti regionali, consulta la voce Normativa regionale dal menù di destra.

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