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Geotermia

La geotermia è una delle fonti rinnovabili più interessanti, poiché possiede un'enorme potenziale finora sfruttato solo in minima parte. Esistono due diverse forme di geotermia, a seconda della temperatura delle risorse sotteranee e delle diverse tecnologie impiegate.

La produzione di elettricità da fonte geotermica in grandi impianti termoelettrici - il "geotermoelettrico"- può avvenire soltanto utilizzando risorse geotermiche ad alta temperatura. L'Italia è stato il primo paese al mondo ad utilizzare la geotermia ad alta temperatura per produrre energia elettrica. La prima centrale geotermica fu realizzata a Larderello (PI), nel lontano 1913; da allora il numero degli impianti, concentrati in Toscana, è cresciuto fino a raggiungere una potenza installata complessiva di oltre 800 MW.

Ma esiste anche un'altra geotermia, che sfrutta il calore degli strati più superficiali del terreno per riscaldare (e anche raffrescare) gli edifici, mediante pompe di calore: si tratta della geotermia a bassa temperatura o "a bassa entalpia".

E' la forma di geotermia ideale per le applicazioni di piccola scala, in quanto:
• sfrutta la temperatura costante del terreno (o dell'acqua di falda) negli strati più superficiali. Utilizza quindi una fonte di calore diffusa pressochè ovunque, mentre le centrali geotermoelettriche sorgono soltanto in zone con "anomalie geotermiche", cioè in cui la temperatura del sottosuolo è più alta della media
• integra o sostituisce efficacemente i tradizionali impianti domestici di climatizzazione. Grazie alla pompa di calore produce caldo (anche l'acqua calda sanitaria) e freddo, consentendo notevoli risparmi sulle due voci più onerose per le nostre bollette: il riscaldamento invernale e il condizionamento estivo
• può dare un fondamentale contributo alla riduzione della nostra dipendenza dai combustibili fossili tradizionalmente utilizzati per riscaldare gli edifici
• è una tecnologia consolidata e commercialmente matura. Nella sola Svizzera risultano oggi installati oltre 100mila impianti geotermici a bassa temperatura presso edifici residenziali, commerciali e del terziario, con un trend in continua ascesa

Consulta la sezione L'impianto geotermico nel menu di sinistra per un'introduzione su caratteristiche e vantaggi della geotermia a bassa temperatura.

Le pompe di calore geotermiche, che sono l'elemento fondamentale dell'impianto, permettono di covertire l'energia termica del sottosuolo in calore o freddo utile per l'edificio.

La configurazione impiantistica più comune prevede, in abbinamento alla pompa di calore, l'installazione di sonde geotermiche verticali, interrate nel terreno a grandi profondità. Esistono tuttavia numerose opzioni impiantistiche adatte per diverse situazioni: dagli impianti con collettori orizzontali interrati appena sotto il livello del suolo, fino allo sfruttamento delle acque sotterranee o di superficie.

I vantaggi economici della geotermia sono evidenti: i maggiori costi di realizzazione rispetto a un impianto standard vengono recuperati in pochi anni grazie al dimezzamento delle bollette.

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