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7 Novembre 2018

Energiesprong: come trasformare 111.000 alloggi in edifici a Net Zero Energy

(Antonella Ilaria Totaro*)

Sprong in olandese significa "salto in avanti". Ed è effettivamente un salto verso il futuro quello che Energiesprong ha realizzato negli ultimi anni nel settore dell’edilizia residenziale e dell’efficientamento energetico nei Paesi Bassi.

Un numero su tutti: 111.000. Tante sono le case ristrutturate e trasformate a Net Zero Energy (Nze) da questo progetto pionieristico, nato dall’accordo tra imprenditori edili e associazioni di social housing olandesi e che oggi si sta espandendo in Europa e negli Stati Uniti.

In Olanda, così come in numerosi paesi europei, è forte la necessità di ristrutturare alloggi a canone sociale costruiti negli anni ’60 che, dopo 50 anni di utilizzo, presentano rilevanti dispersioni di energia ed elevati costi di manutenzione. Per cercare una soluzione, nel 2010 l’allora ministro per l’edilizia abitativa, i quartieri e l’integrazione del governo Balkenende ha stanziato 45 milioni di euro per efficientare questo patrimonio immobiliare attraverso il programma di innovazione olandese Energiesprong.

In Energiesprong l’idea di partenza era abbattere i costi energetici degli edifici del 60%.

Obbiettivo salito poi all’80% e infine – raccolta la sfida di creare edifici a consumo netto di energia nullo – al 100%. Ovvero ristrutturare gli edifici rendendoli in grado di auto-generare la quantità di energia di cui hanno bisogno per il riscaldamento, produrre acqua calda e usare gli elettrodomestici. Nel 2013 la sfida si è concretizzata con la firma dell’accordo "Stroomversnelling" in cui quattro imprese edili e sei associazioni di edilizia sociale si sono impegnate a ristrutturare 111.000 case trasformandole a "energia netta zero".

Il rifacimento consiste nel rivestire le facciate con uno strato isolante aggiuntivo, sostituire gli infissi, installare pannelli solari, pompe di calore, sistemi di riscaldamento e raffreddamento efficienti. Le case così ristrutturate sono più attraenti, mentre il design di qualità offre agli occupanti un migliore stile di vita e aiuta a rigenerare l’intero quartiere. Il tutto senza costi mensili aggiuntivi per gli inquilini.

Cambia, tuttavia, il modello economico: prima gli inquilini pagavano l’affitto ai proprietari e le bollette alle compagnie fornitrici di energia. Con il progetto Energiesprong, il costo dei consumi energetici viene pagato direttamente alle aziende immobiliari che hanno investito nella ristrutturazione. La ristrutturazione è finanziata, quindi, dai fondi che solitamente sono spesi per le bollette energetiche. Tutto il sistema è sostenibile perché l’investimento nella ristrutturazione è ripagato negli anni dalla ridotta manutenzione, dal risparmio sui costi energetici e dall’aumento del valore della proprietà.

Un aspetto fondamentale è che l’intera ristrutturazione arriva con una garanzia, come spiega a Materia Rinnovabile Marieke Buijs di Energiesprong International: "Per far funzionare l’intero sistema è necessario che la società di costruzioni garantisca per trent’anni le prestazioni energetiche e il clima interno degli appartamenti. Ciò assicura che la qualità dell’edificio, con elevati standard di climatizzazione interna e di rendimento energetico, sia garantita per tutto il periodo". Per fare questo è stato necessario realizzare sistemi di monitoraggio del servizio, ridurre i tempi di ristrutturazione e gestire il patrimonio immobiliare in maniera efficiente, investendo su tecnologie e qualità dei fornitori.

Un modello di successo

Dovendo fornire garanzie per trent’anni, la domanda delle imprese edili ha spinto i fornitori a offrire prodotti e tecnologie efficienti e affidabili progettate per ottimizzare la manutenzione degli edifici. Le imprese di costruzioni lavorano a stretto contatto con i fornitori per creare soluzioni integrate e innovare il monitoraggio, la produzione di energia, la tecnologia ecc. Sono nate aziende come Factory Zero che produce moduli facili e veloci da assemblare per facciate, tetti e finestre con funzionalità già integrate.

Immobile dopo immobile, Energiesprong ha creato un modello affidabile e veloce. Grazie a nuovi network d’impresa, l’accordo Stroomversnelling iniziale si è sviluppato diventando un’iniziativa più ampia e strutturata. Ciò grazie alla creazione della rete Stroomversnelling composta da aziende edili, fornitori di componenti, proprietari di immobili, associazioni di inquilini, governi locali e finanziatori. L’espansione della rete ha consentito la riduzione del prezzo delle tecnologie richieste e una migliore accettazione degli interventi di ristrutturazione da parte degli inquilini. Accelerando decisamente il mercato immobiliare degli "edifici a energia netta zero".

 ... Continua a leggere su 'Materia Rinnovabile', n. 23-23 (settembre-dicembre 2018)

*Antonella Ilaria Totaro è esperta di economia circolare e sostenibilità, di cui si occupa da diversi anni tra Olanda e Italia.

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