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Approfondimenti

3 Gennaio 2019

Legge di bilancio 2019: le principali novitÓ in materia di energia

(Filippo Franchetto)

╚ stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019), in vigore dal 1░ gennaio 2019. Numerose le novitÓ riguardanti l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili.

Segnaliamo qui di seguito i principali contenuti del provvedimento riguardanti il comparto energetico.

Proroga detrazioni efficienza energetica

Viene prorogata di un anno, al 31 dicembre 2019, la scadenza delle detrazioni fiscali per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. E cioè:

• il 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica "globale" degli edifici, per interventi sulle strutture opache verticali e orizzontali, per l'acquisto e posa in opera di pannelli solari termici, pompe di calore, microcogeneratori e interventi di building automation;
• il 50% delle spese sostenute per l'acquisto e posa in opera di infissi, caldaie a condensazione, schermature solari e caldaie a biomassa.

Rimangono invece inalterate le detrazione del 70%, 75%, 80% e 85% previste per la riqualificazione energetica e interventi antisismici nei condomini, già valide fino al 2021.

Proroga detrazioni 50% ristrutturazioni edilizie

Viene prorogata di un anno, al 31 dicembre 2019, la scadenza della detrazione del 50% per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio, tra cui rientrano gli interventi finalizzati al risparmio energetico, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, compreso il fotovoltaico.

Proroga bonus mobili ed elettrodomestici

In abbinamento alla detrazione del 50% per ristrutturazione e limitatamente agli interventi avviati dal 1° gennaio 2018, viene riconosciuta – per le ulteriori spese sostenute nel 2019 – una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Proroga accesso incentivi impianti biogas

Gli impianti alimentati a biogas con potenza elettrica non superiore a 300 kW potranno continuare ad accedere agli incentivi secondo le "vecchie" procedure, modalità e tariffe previste dal Dm 23 giugno 2016.

Oltre al requisito della potenza elettrica, tali impianti devono "fare parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l’80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante 20 per cento da loro colture di secondo raccolto (...)". L’accesso agli incentivi, inoltre, "è condizionato all’autoconsumo in sito dell’energia".

La possibilità di accedere ai vecchi incentivi si applicherà fino all'emanazione del futuro decreto di incentivazione sulle rinnovabili elettriche ("Decreto FER 2"), che comprenderà le fonti - tra cui il biogas - escluse dal "Decreto FER 1", attualmente in fase di definizione.

L’ammissione agli incentivi potrà avvenire tramite accesso diretto oppure tramite registro, nel limite di un costo annuo di 25 milioni di euro. Il primo bando sarà pubblicato entro il 31 marzo 2019. Il GSE dovrà formare la graduatoria delle domande iscritte a registro nel suo sito internet, secondo precisi criteri di priorità.

Fondo nazionale per l'efficienza energetica

Per potenziare e accelerare il programma di riqualificazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale (articolo 5, Dlgs 102/2014), è autorizzata una spesa di 25 milioni di euro per l’anno 2019 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022.

Misure compensative impianti FER

Gli eventuali proventi economici liberamente pattuiti dagli operatori del settore FER con gli enti locali, nel cui territorio insistono impianti alimentati da fonti rinnovabili, sulla base di accordi bilaterali sottoscritti prima dell'entrata in vigore delle linee guida nazionali in materia (3 ottobre 2010), "restano acquisiti nei bilanci degli enti locali, mantenendo detti accordi piena efficacia".

A partire dal 1° gennaio 2019, fatta salva la libertà negoziale delle parti, tali accordi sono rivisti alla luce di quanto previsto dalle linee guida nazionali, in particolare dall'allegato 2 ("Criteri per l'eventuale fissazione di misure compensative"). Gli importi già erogati e da erogare in favore degli enti locali "concorrono alla formazione del reddito d’impresa del titolare dell’impianto alimentato da fonti rinnovabili".

Detrazioni 50% infrastrutture di ricarica veicoli elettrici

Viene introdotta una detrazione del 50% per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, "ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW".

La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, si applica anche agli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Incentivo acquisto veicoli elettrici o ibridi

L'incentivo viene riconosciuto a coloro che, nel 2019, acquistano in Italia (anche in locazione finanziaria) un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica, di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3 e che consegnano per la rottamazione un veicolo delle medesime categorie di cui siano proprietari (o utilizzatori da almeno 12 mesi, in caso di locazione).

L'incentivo, corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto, è pari al 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3.000 euro nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0, 1 e 2.

Per tale misura è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2019.

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