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Approfondimenti

6 Ottobre 2011

I nuovi decreti sulla cogenerazione: il punto di vista di un'impresa del settore

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Settembre ha visto la pubblicazione di due decreti del Ministero dello sviluppo in merito ad aspetti, a lungo attesi dagli operatori del settore riguardo la cogenerazione.

In attesa delle regole applicative, che andranno a decidere le future incentivazioni di settore, si cerca di mettere ordine in un settore potenzialmente strategico per il nostro paese ma molto spesso dimenticato dal legislatore italiano.

Integrazioni in merito alla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile sul mercato interno dell’energia

Il Dm 4 agosto 2011 precisa e ridefinisce il concetto di cogenerazione ad alto rendimento. Questo testo normativo mira a superare i limiti che non permettevano agli operatori elettrici, alle autorità e ai tecnici, di calcolare i nuovi parametri per raggiungere gli standard di efficientamento energetico posti dall’Unione Europe. Tale situazione ha portato negli anni investitori e aziende del settore energetico a motivare e giustificare troppo spesso presso le autorità, prestazioni tecniche che la cogenerazione offre senza problemi.

Il Dm 4 agosto 2011 ribadisce che un impianto cogenerativo deve essere valutato singolarmente. Come già osservato dal GSE, i cosiddetti “confini di sistema” non devono includere altri sistemi o altre apparecchiature se non l’unità cogenerativa. I “confini di sistema” devono essere stabiliti in maniera univoca, definendo i limiti del processo di cogenerazione stesso, dividendo l’unità di cogenerazione e l’area di consumo, anche se in pratica queste possono coincidere in un medesimo sito rimanendo differenti e separate per organizzazione.

Sono quindi escluse caldaie che possono essere presenti nella struttura che ospita l’impianto, di riserva o di sostegno che siano. Ciò permette di chiarire il significato di rendimento globale di una unità cogenerativa ovvero la somma di tutte le energie prodotte (elettrica, meccanica, termica) in un dato periodo (un anno solare) divisa per l’energia di alimentazione consumata per il funzionamento dell’impianto per il periodo considerato.

E’ importante quindi definire che tipo di energia può essere generata dal nostro impianto di cogenerazione. L’energia elettrica prodotta non presenta sfumature interpretative. La produzione elettrica totale consiste in tutte le possibili forme di produzione di energia elettrica, anche non in cogenerazione. L’energia termica conteggiabile è invece tutto il calore utilizzato in processi industriali, residenziali, per il riscaldamento/raffreddamento di ambienti, per processi di essicazione o per ogni altra attività che comporta uno sfruttamento termico.

Non è invece calore utile quello disperso nell’ambiente senza alcun impiego, o disperso da camini e tubi di scappamento o il calore necessario per il funzionamento del medesimo impianto. Se l’energia termica è utilizzata per produrre energia elettrica, presso il sito o presso un’attività di terzi, questa non è conteggiabile come energia termica ma come energia elettrica.

E’ importante definire poi l’energia di alimentazione, strettamente legata al potere calorifico inferiore del combustibile utilizzato per il processo cogenerativo. Se il rendimento globale dell’impianto risulta inferiore al 75%, si presuppone che vi sia produzione di energia elettrica non in cogenerazione. In tal caso si scindono le due attività di produzione. Per la parte cogenerativa l’operatore rileva il diagramma di carico del calore, calcolando la produzione reale di calore utile e di energia elettrica. Da questo rapporto si determina il “rapporto energia/calore effettivo” (Ceff).

Fatte queste piccole premesse, si può definire la cogenerazione ad alto rendimento la produzione di una unità di cogenerazione che può fornire un risparmio di energia primaria pari al 10%. Con l’espressione “risparmio di energia primaria” ci si riferisce all’indice PES, così espresso:

in cui:

• CHP Hn è il rendimento termico, rapporto tra calore utile e energia del combustibile,
• CHP En è il rendimento elettrico, rapporto tra energia elettrica da cogenerazione e eneriga del combustibile,
• Ref Hn è il valore di rendimento per la produzione separata di calore, definito dall’allegato V,
• Ref En è il valore di rendimento per la produzione separata di calore, definito dall’allegato IV, VI e VII.

Concettualmente l’indice PES non cambia sostanzialmente ciò che era già stato definito dai suoi predecessori, gli indici IRE e LT. Le soglie per essere riconosciuti come impianto di cogenerazione ad alto rendimento non sono state ridotte in maniera sostanziale. In sintesi vi è l’opinione che l’emanazione di questo nuovo PES sia stato puramente un elemento amministrativo/normativo al fine di adattarsi alla ormai famosa Direttiva 2004/8/Ce sulla promozione della cogenerazione.

E’ normale che un investitore intenzionato a finanziare un impianto di cogenerazione debba necessariamente indirizzarsi allo sfruttamento sia dell’energia termica sia dell’energia elettrica prodotte. L’ottimizzazione di una scelta commerciale è senza dubbio la strada più giusta da seguire. Questo nuovo indice PES incoraggia quindi chi ha scelto posatamente e in maniera più razionale possibile la cogenerazione. CCEngineering Srl in primis cerca sempre di chiarire al cliente che, anche se le incentivazioni statali per la produzione di energia elettrica non sono di certo trascurabili, il recupero dell’energia termica è fondamentale per ammortizzare le spese di gestione di un impianto, creando magari una piccola rete di teleriscaldamento nel proprio quartiere industriale.

Definizione del nuovo regime di sostegno per la cogenerazione ad alto rendimento

Il Dm 5 settembre 2011 introduce l’incentivazione della cogenerazione attraverso i Certificati bianchi, riconosciuti per un periodo di 10 anni per gli impianti di produzione e di 15 per gli impianti abbinati al teleriscaldamento.

Il testo stabilisce che le unità di cogenerazione entrate in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2011 sono considerate Car (cogenerazione alto rendimento) se rispondono ai criteri indicati nel decreto 4 agosto 2011. Ogni anno in cui si soddisfano i requisiti Car, si ha diritto al rilascio dei Certificati bianchi in base al risparmio di energia primaria, calcolato secondo la formula:

I Certificati bianchi per la cogenerazione non sono cumulabili con altri incentivi, anche se esistono diverse eccezioni:

• l’accesso a fondi di garanzia e ai fondi di rotazione;
• altre incentivazioni pubbliche in conto capitale non eccedenti il 40% del costo dell’investimento per impianti fino a 200 kW elettrici, non eccedenti il 30% per impianto fino a 1 MW elettrico e non eccedenti il 20% nel caso di potenza superiore.

I nuovi operatori che hanno intenzione di accedere al regime di sostegno (non ancora a regime), devono presentare documentazione idonea al GSE e in copia al Ministero dello sviluppo economico. La documentazione necessaria doveva essere pubblicata entro il 30 settembre all’interno del portale GSE; ad oggi, però, non risulta ancora disponibile. Una volta ricevuta la documentazione, il GSE avrà 120 giorni solari per la sua valutazione, ma entro i primi 60 giorni dell’iter, il GSE potrà richiedere integrazioni o informazioni supplementari.

Questa normativa ribadisce come l’utilizzo dell’energia termica non sia più un fattore accessorio, ma punto focale per ottimizzare un investimento accedendo a più regimi incentivanti.  L’utilizzo dell’energia termica generata nel processo di cogenerazione può così fornire, alla presenza di determinate condizioni tecniche, ulteriori benefici. Ciò porta a considerare un investimento nel settore della cogenerazione come una serie di più aspetti da analizzare a 360°. Le società di settore devono evolversi e garantire al cliente una serie di servizi e possibilità per poter raggiungere il miglior risultato possibile in merito, come CC Engineering fa ormai da anni. La produzione termica non deve essere una necessità per ottenere un’autorizzazione/un incentivo, ma una possibilità per ottimizzare il proprio business.

* Dott. Davide Frigerio, Project Manager CCEngineering srl

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