Il Ministero delle Politiche agricole ha pubblicato, sul proprio sito web, il contratto quadro sulle agroenergie recentemente stipulato tra Coldiretti, Gruppo Maccaferri e Consorzi Agrari d’Italia. Il contratto –di durata quindicennale- rappresenta per l’Italia il primo vero tentativo di realizzare una filiera interregionale delle agroenergie, attraverso la loro valorizzazione energetica in impianti di potenza elettrica superiore a 1 MW.
Ricordiamo che la fattibilità tecnico-economica di tale contratto è stata resa possibile dal decreto (relativo appunto ai contratti quadro per le agroenergie) firmato lo scorso 12 maggio dal ministro Galan –ma non ancora pubblicato in Gazzetta- e dal Dm 2 marzo 2010, che riconosce un coefficiente di moltiplicazione dei Certificati Verdi pari a 1,80 per l’energia elettrica prodotta prodotta da impianti alimentati a biomasse e biogas, di potenza superiore a 1 MW.
• i progetti prevedono la costruzione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da biomasse di origine agricola e forestale;
• per l’approvvigionamento della biomassa, si dovrà fare affidamento sulle risorse di almeno 8 regione italiane;
• particolarmente interessante la composizione delle biomasse impiegate, tra le quali “a titolo di esempio non esaustivo” ci saranno: colza, girasole e brassica per le oleaginose e cippato di pioppo e residui agricoli per le lignocellulosiche.
• Contratto quadro Coldiretti, Gruppo Maccaferri e Consorzi Agrari
(in pdf)
• Dm Politiche agricole 2 marzo 2010
in Nextville (Norme e interpretazioni)
• Schema di Dm sugli impianti a biomassa e biogas
in Nextville (Norme e interpretazioni)
• Contratti quadro per le agroenergie, firmato il decreto
dall'archivio news di Nextville
• I Certificati Verdi Agricoltura
in Nextville (Incentivi e agevolazioni)
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