Visione d'insieme
Documentazione
3 Giugno 2010
Agroenergie, ecco il contratto quadro tra Maccaferri, Coldiretti e Consorzi Agrari
(Redazione Nextville)

Il Ministero delle Politiche agricole ha pubblicato, sul proprio sito web, il contratto quadro sulle agroenergie recentemente stipulato tra Coldiretti, Gruppo Maccaferri e Consorzi Agrari d’Italia. Il contratto –di durata quindicennale- rappresenta per l’Italia il primo vero tentativo di realizzare una filiera interregionale delle agroenergie, attraverso la loro valorizzazione energetica in impianti di potenza elettrica superiore a 1 MW.

Ricordiamo che la fattibilità tecnico-economica di tale contratto è stata resa possibile dal decreto (relativo appunto ai contratti quadro per le agroenergie) firmato lo scorso 12 maggio dal ministro Galan –ma non ancora pubblicato in Gazzetta- e dal Dm 2 marzo 2010, che riconosce un coefficiente di moltiplicazione dei Certificati Verdi pari a 1,80 per l’energia elettrica prodotta prodotta da impianti alimentati a biomasse e biogas, di potenza superiore a 1 MW.

Segnaliamo qui di seguito alcuni tra gli aspetti più rilevanti del contratto-quadro, rimandando in ogni caso al testo completo (vedi Riferimenti in fondo alla pagina) per tutti i dettagli:
 
• il Gruppo Maccaferri, attraverso la S.E.C.I. Spa o la partecipata PowerCrop, ha intrapreso gli iter autorizzativi per la riconversione ad uso energetico degli zuccherifici dismessi della società Eridania Sadam (anch’essa partecipata dal Gruppo Maccaferri);
• i progetti prevedono la costruzione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da biomasse di origine agricola e forestale;
• per l’approvvigionamento della biomassa, si dovrà fare affidamento sulle risorse di almeno 8 regione italiane;
• particolarmente interessante la composizione delle biomasse impiegate, tra le quali “a titolo di esempio non esaustivo” ci saranno: colza, girasole e brassica per le oleaginose e cippato di pioppo e residui agricoli per le lignocellulosiche.
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