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Elettrodomestici

Barba e capelli

Le caratteristiche e i consumi degli accessori per radersi e per la messa in piega dei capelli

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Radersi al maschile
:

Rasoio elettrico con testina a lamina
Rasoio elettrico multitestina
Rasoio per il corpo
Regolabarba e taglia capelli

Radersi al femminile:

Depilatori
Epilatori

La messa in piega:

Asciugacapelli
Casco asciugapelli
Spazzole asciuganti
Piastre liscianti e ferri arricciacapelli

Consumi e strategie per ridurli
Normativa europea sull'efficienza delle apparecchiature elettriche

Radersi al maschile

Sembra che l'uomo si rade la barba da millenni: in molte pitture rupestri sono raffigurati uomini sbarbati a testimonianza del fatto che già nella preistoria l’uomo si radeva, utilizzando diversi materiali affilati: pietre, conchiglie fino ad arrivare al metallo: dai piccoli coltellini  con punta ricurva utilizzati dagli egizi, ai pratici rasoi che si ripiegavano nel manico in uso presso i romani.

Francesco Santoianni, in "Storia della rasatura"  - un articolo pubblicato sulla rivista Newton nell'aprile del 2000 - scrive: "Come testimoniano numerose pitture rupestri che raffigurano uomini sbarbati, già nella preistoria l’uomo si radeva. Come? Secondo alcuni archeologi, con utensili di pietra; secondo altri, le valve di conchiglia, oltre che come rasoi venivano utilizzate come pinzette per estirpare i peli: una operazione certamente lunga e dolorosa ma che riesce a diradare, nel tempo, la barba. Dobbiamo comunque attendere la civiltà egizia con l’introduzione del rame e del bronzo per vedere la nascita del rasoio: il reperto più antico (3.000 a.C.) a forma di coltellino con la punta leggermente ricurva è conservato al Louvre. Nel 1.000 a.C. gli Etruschi inventano il rasoio a forma lunata, che permette di seguire meglio i contorni del viso, e un rasoio fenestrato, formato da due lame unite al centro da una piccola griglia. Nel 333 a.C. Alessandro Magno (che, secondo alcuni storici latini, essendo vanitosissimo si radeva con cura maniacale per meglio evidenziare il suo profilo) impone a tutti i suoi soldati di radersi ogni giorno per non offrire agli avversari, durante i combattimenti, una comoda presa. L’esigenza di equipaggiare un intero esercito portò, quindi, alla nascita di un pratico rasoio che si ripiegava nel manico, molto simile agli odierni rasoi “a mano libera” usati dai barbieri, conosciuto dai Romani come novacula o culter tonsorium".

Ma la vera rivoluzione nella rasatura maschile avviene:

• prima, nel 1865, quando la Gilette introdusse sul mercato le lamette usa e getta, da introdurre nei cosiddetti rasoi di sicurezza (safety razor), gli antenati degli odierni rasoi usa e getta.

• e poi, nel 1928, quando Jacob Schick brevettò il primo rasoio elettrico: utilizzabile a secco - e cioè senza acqua, sapone o schiuma da barba - forniva un modo pratico e veloce di radersi.

Da quell'epoca, l'uso del rasoio elettrico si è fatto sempre più intenso e, attraversando la lunga strada dell'innovazione tecnologica, si è imposto con modelli e funzioni sempre più efficienti. Oggi il mercato ne propone, infatti, diversi tipi:

Rasoio elettrico con testina a lamina
 
Un piccolo motore elettrico fa oscillare delle lame poste al di sotto di una sottile lamina di metallo forata. Premendo la  testina del rasoio sulla barba, i peli entrano nei fori della lamina e, una volta venuti in contatto con le lame, vengono tagliati. Sul mercato ne esistono diversi modelli e con varie funzioni, come per esempio la pulizia automatica.
L'alimentazione può avvenire:
• con il classico cavo da connettere alla rete 220 V;
• con batteria ricaricabile; in questo caso spesso è presente un display per il controllo della carica.
 
Rasoio elettrico multitestina
 
In questo caso, il piccolo motore elettrico muove delle testine circolari (in genere tre, ma ne esistono modelli che ne alloggiano anche cinque), al cui interno ruotano contemporaneamente altrettante lame circolari. Nei primi modelli immessi sul mercato le testine erano fisse. Oggi sono invece completamente snodate, in modo da poter seguire le curve del viso per una più efficace rasatura. L'alimentazione può essere fornita, oltre che dal cavo di alimentazione, anche  da batteria ricaricabile.
Esistono modelli impermeabili così da poter essere lavati comodamente sotto l'acqua o con dispenser in grado di rilasciare piccoli quantitativi di crema per lenire gli effetti della rasatura nelle persone con pelle particolarmente sensibile.
 
 
Rasoio per il corpo
 
Molto simili, concettualmente, a rasoi con testina a lamina, permettono di radersi anche altre parti del corpo e non solo il viso. Dotati, infatti, di manici estensibili e pieghevoli sono in grado di raggiungere anche le zone piu' difficili come la schiena, o seguire le curve dell'inguine e delle ascelle. Sono in genere alimentati da batteria ricaricabile e con involucro impermeabile, che consente l'utilizzo sotto la doccia. 
 
 
Regolabarba e tagliacapelli
 
I rasoi elettrici finora descritti vanno utilizzati con una la barba non più lunga di due o tre giorni, quando i peli hanno una lunghezza di circa un millimetro. Se così non fosse, la rasatura con il rasoio elettrico risulterebbe alquanto difficoltosa: quando, infatti, i peli sono corti risultano irti e entrano facilmente nei fori della testina; al contrario, quando si allungano si "coricano" e sfuggono ai fori.
Perciò, quando la barba è troppo lunga per essere tagliata con il rasoio, si possono usare i cosidetti regolabarba o tagliabasette che  si prestano anche come taglia capelli.
Nei regolabarba il motorino elettrico agisce su lame poste in una testina più larga, su cui possono essere montati pettini distanziatori con i qualii è possibile definire la profondità di taglio (da 4 a 25 mm), ottenendo così la lunghezza desiderata di barba, baffi e capelli.
Anche questi sono in genere alimentati da batteria ricaricabile; ma esistono anche modelli con cavo di alimentazione da collegare alla rete 220 V.
 
 
Radersi al femminile
 
La donna, dispensata dalla natura dalla pratica di radersi il viso, ha cominciato a farsi carico della rasatura quando le gonne sono diventate  più corte, i costumi più sgambati e le maniche dei vestiti hanno cominciato ad accorciarsi, fino quasi a sparire.  Con la nuova moda delle minigonne e dei vestiti sbracciati, sembrava sconveniente esibire gambe, braccia e ascelle coperte dalla loro naturale peluria. E così anche le donne, a partire dal secolo scorso, cominciarono a radersi.
Anche per la donna, dunque, esistono dei pratici rasoi elettrici:
 
Depilatori
 
Molto simili nel funzionamento ai rasoi con testina a lamina, sono dotati di testina snodata utile a seguire le linee del corpo. L'alimentazione può essere sia da rete 220 V che da pile ricaricabili.
 
 
Epilatori

Servono, diversamente dalla famiglia dei rasoi, per strappare i peli. Lo strappo avviene per mezzo di minuscole pinzette presenti nella testina dell'apparecchio. Giacché la pratica, in sé, è dolorosa ed irritante per la pelle, generalmente questi apparecchi possono massaggiare la zona interessata alla estirpazione. Sono alimentati da batteria ricaricabile.

 

La messa in piega

Asciugare e acconciarsi i capelli sono pratiche comuni sia agli uomini che alle donne. Da sempre i migliori alleati del capello asciutto sono stati il sole, il camino e la stufa; pinze e ferri infuocati per riccioli e messe in piega di vario genere. E poi, anche per queste pratiche, ci è venuta in aiuto l'elettricità, che applicata a diversi strumenti, ci permette di avere capelli asciutti in pochi minuti e acconciati in varie foggie.

Asciugacapelli

Chiamato familiarmente "fon" dal tedesco Föhn (caldo vento d'oriente, che è il Favonio in Italia e lo Zefiro dei Greci) è composto di un'unità soffiante (un motore elettrico su cui è istallata una ventola) e di una resistenza elettrica. L'aria, aspirata dal retro dell'apparecchio, passa attraverso la resistenza e fuoriesce acquisendo velocità grazie alla conformazione dell'imboccatura stretta e lunga. La temperatura e la  velocità di uscita dell'aria possono essere opportunamente regolate.
Alcuni modelli in commercio hanno anche la funzione ionizzante: accoppiato alla resistenza, viene montato un generatore che emana ioni negativi. Gli ioni aiutano il getto d'aria a suddividere le molecole dell'acqua, rendendolo più piccole. In questo modo, l'asciugatura è più rapida, senza che il capello subisca un'improvvisa disidratazione.

Casco asciugacapelli

Usato per lo più nei saloni da parrucchiere, ne esistono anche versioni casalinghe. Come nel caso del fon, è dotato di una resistenza elettrica con cui viene scaldata l'aria che una ventola convoglia sull'intera capigliatura attraverso una struttura che contiene tutta la testa. Sono presenti sul mercato versioni da terra, da tavolo o portatili.

          

 

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Spazzole asciuganti
 
Sono concettualmente simili ai fon. Montano una spazzola, di varie fogge, sull'uscita dell'aria calda.
 
 
Piastre liscianti e ferri arricciacapelli

Sono strumenti per la piega forzata del capello e possono arricciarlo o lisciarlo. Sono dotati di resistenza elettrica e di controllo della temperatura. In genere vanno usati sui capelli asciutti. Ci sono anche modelli utilizzabili sui capelli bagnati.

 
Consumi e consigli

Rasoi

Nei rasoli elettrici, la parte che necessita impiego di energia è il piccolo motore elettrico che muove le lame. Le potenze in gioco sono comunque di scarsa entità.
Per i modelli con batteria ricaricabile, un'altra fonte di consumo è la modalità di attesa (stand-by). Per ridurre tale consumo è intervenuta la Comunità europea, imponendo ai costruttori di applicare specifici limiti di consumo. Per maggiori informazioni vedi Normativa europea sull'efficienza energetica delle apparecchiature elettriche in basso.

Asciugacapelli e consimili

L'energia assorbita dagli asciugacapelli si aggira attorno ai 1800-2000 W (con punte a 2300). Rarissimi gli esemplari che ne stanno al di sotto. Le spazzole asciuganti assorbono, invece, dai 300 ai 1200 W. Le piastre liscianti e gli arricciacapelli, a seconda dei modelli, richiedono una potenza che va dal 35 ai 65 W.

Bisognerebbe chiedersi se sia necessario un fon da  2000 o, addirittura, da 2300 W. E bisognerebbe anche chiedersi che temperatura assume l'aria in uscita con tali potenze. L'alta temperatura non è certo la cosa migliore a cui sottoporre i capelli se si vuole mantenerli sani e lucidi.  Il fon è, infatti, il primo responsabile di rotture del fusto e diradamento dei capelli: l’aria troppo calda, facendo evaporare di colpo l’acqua, provoca una combustione, dannosissima non solo all’esterno, ma deleteria anche per la struttura interna del capello. E’ consigliabile perciò regolare la temperatura su valori medi; in tal modo si risparmia elettricità e non si danneggiano i capelli.

Sembra però che la tendenza stia cambiando. Di recente è stato realizzato un asciugacapelli che consuma circa la metà di un fon tradizionale, (1200 W in luogo dei classici 1800-2000), mantenendo le stesse prestazioni.
L'asciugacapelli Ecoliss utilizza una tecnologia innovativa che ha reso più efficiente il modo in cui la ventola dirige l'aria calda nei capelli, ottenendo un'asciugatura rapida e efficiente. La bocchetta concetratrice più sottile (7mm) aumenta l'efficienza del flusso d'aria. 

Si può risparmiare energia anche evitando di buttare i vecchi apparecchi nella pattumiera, trattandoli come normale rifiuti domestici. Il rasoio, l'asciugacapelli, le piastre liscianti, i ferri arricciacapelli, ecc., quando sono rotti e irrecuperabili, rientrano nella categoria dei rifiuti elettrici (detti anche Raee - Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Se si "gestiscono" seguendo le regole vigenti nel nostro paese, gli si può donare una "seconda vita". Per maggiori informazioni su dove buttare i vecchi apparecchi, vedi voce "Riciclo e recupero" nel menu di sinistra. 

 

Sicurezza d'uso

Per radersi e asciugarsi i capelli in sicurezza è bene ricordare sempre che l'acqua non va d'accordo con l'elettricità se non stando ben separate l'una dall'altra. Perciò sarà opportuno:

• non utilizzare asciugacapelli e consimili quando si è dentro la vasca da bagno o, comunque, in un ambiente umido come il bagno; o ancora con le mani bagnate o a piedi nudi: se l’apparecchio sfugge di mano o si verifica un accidentale contatto con parti in tensione, il pericolo di folgorazione diventa assai più grave perché l’acqua e l’umidità conducono molto bene l'elettricità;

• assicurarsi che i rasoi siano effettivamente impermeabili e quindi adatti al contatto con l'acqua.

La pulizia della presa d’aria del fon deve essere fatta con frequenza: i capelli possono bloccare la ventola dell’aria e surriscaldare l'apparecchio.
È bene anche non utilizzare l'asciugapelli con elevate potenze contemporaneamente ad altri elettrodomestici che assorbono molta energia elettrica (lavatrice, lavastoviglie, macchina per il caffè, ecc.): si evita così i sovraccarichi che provocano l'interruzione dell'erogazione della corrente.
È molto facile, inoltre, che i cavi di alimentazione si logorino. È buona norma controllarli periodicamente e, se danneggiati, farli sostituire da un tecnico. Non è, infatti, consigliabile ricorrere a mezzi di fortuna come i nastri isolanti.

Apparecchi di cattiva qualità possono presentare gravi rischi. Al momento dell'acquisto, è bene perciò scegliere prodotti che rechino gli opportuni marchi che assicurano la  rispondenza dei criteri costruttivi con la normativa europea e nazionale. Per maggiori informazioni vedi menu di destra.

 

Normativa europea sull'efficienza energetica delle  apparecchiature elettriche

Per contenere i consumi dei piccoli elettrodomestici, l'Unione Europea ha adottato delle misure di efficienza energetica. Con il Regolamento 1275/2008/Ce - recante modalità di applicazione della Direttiva 2009/125/Ce riguardo le specifiche di progettazione ecocompatibile relative al consumo di energia elettrica nei modi stand-by e spento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e da ufficio - la Commissione Europea ha definito le specifiche tecniche per la progettazione ecocompatibile delle apparecchiature appena descritte.

La Direttiva 2009/125/Ce, risultante dalla rifusione della Direttiva 2005/32/Ce anche nota come Eco-design Directive for Energy-using Products (EuP),disciplina l'immissione sul mercato e la messa in servizio dei prodotti che consumano energia e prevede l'adozione di specifici criteri di progettazione, allo scopo di ridurne l'impatto ambientale e migliorarne l'efficienza energetica. Per maggiori informazioni vedi menu di destra.

Appurata la possibilità di ridurre i consumi applicando tecnologie economicamente efficienti, il Regolamento ha stabilito che:

• a partire dal 7 gennaio 2010 il consumo delle apparecchiature in modalità attesa (stand-by) non deve superare 1 Watt. Tale limite di consumo dovrà essere ridotto a 0,50 Watt a partire dal 7 gennaio 2012;

• a partire dal 7 gennaio 2010 il consumo delle apparecchiature con display non deve superare i 2 Watt in modalità attesa. Tale limite di consumo dovrà essere ridotto a 1 Watt a partire dal 7 gennaio 2012.

Inoltre, dal 2012, tali apparecchiature dovranno essere dotate di una funzione di gestione dell'energia, o di una funzione analoga, che, dopo un lasso di tempo -  il più breve possibile ma adeguato all'uso cui è destinata l'apparecchiatura - faccia passare automaticamente quest'ultima in:
- modo stand-by, oppure
- modo spento, oppure
- un'altra condizione che non superi i limiti applicabili di consumo di energia previsti per i modi spento e/o stand-by quando l'apparecchiatura è collegata alla fonte di alimentazione principale.

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