Nextville - Energie rinnovabili e Efficienza energetica
 

Elettrodomestici

Frullatori e sminuzzatori

Le caratteristiche tecniche dei frullatori e degli sminuzzatori

Vai ai paragrafi: 
Il frullatore

Gli sminuzzatori
Il tritacarne
Consumi e strategie per ridurli
Cibo, energia e salute

La pratica di ridurre gli alimenti in piccoli pezzi, in forma semiliquida o in polvere è alla base di tante fra le ricette che utilizziamo per rendere il cibo adatto alla cottura, all'ingestione e alla digestione; ma anche gradito al gusto e alla vista.

Ma il tempo da dedicare alla cucina è oggigiorno sempre meno e l'agilità dei grandi chef nell'utilizzo del coltello per sminuzzare velocemente gli ortaggi e le piante aromatiche per il soffritto; la destrezza nel tagliare a fette regolari melanzane, zucchine, carote, ecc.; la padronanza con cui agitano la forchetta nel preparare le salse sono tutte abilità non comuni e molto invidiate. 

Per chi vuole risparmiare tempo e fatica; o anche per chi vuole dilettarsi a fare il "grande chef" in casa propria, il mercato offre numerosi ausili per lo più mossi dall'elettricità.

Per frullare, sminuzzare, tagliare a rondelle o a fiammifero e preparare salse ci vengono in aiuto i frullatori, sminuzzatori, tritacarne e grattuggie.

Il frullatore

Il frullatore ci può essere d'aiuto per:

• ridurre in forma semiliquida gli alimenti e così ottenere frullatti e frappè;

• preparare salse come la maionese o la vinagrette;

• preparare creme e zuppe.

Esistono due tipi di frullatori in commercio:

• il classico frullatore verticale a caraffa, adatto per la preparazione di frullati di frutta e verdura e per la preparazione di salse, ha  una base, dove è posto il motore elettrico. Sulla base sono posizionati i comandi per l'accensione e la regolazione della velocità. Il motore elettrico fa girare un piccolo albero su cui si innesta il contenitore (in genere a forma di caraffa) in cui sono poste le lame che, una volta azionato il motore, girano vorticosamente e riducono gli alimenti contenuti nella caraffa nella forma desiderata. A seconda dei modelli, le lame possono ruotare con una o più differenti velocità. La caraffa può essere in vetro, plastica o metallo.

                 

  

• il frullatore a immersione, piccolo e compatto è utile per frullare gli alimenti direttamente nelle pentole o nelle scodelle. Adatto per zuppe e creme, può avere due o più velocità e essere dotato di lame intercambiabili utili anche per altre funzioni come montare la panna. Esistono anche sul mercato modelli a blocco unico e dotati di mono-velocità.

                      

In alcuni modelli, la base del frullatore può alloggiare anche uno sminuzzatore (tritatutto).

^ Torna all'inizio

Gli sminuzzatori

Adatti per tritare le verdure per i soffritti o ridurre in polvere frutta secca, cioccolato, ecc., nel loro funzionamento sono simili ai frullatori: un motore elettrico fa girare un piccolo albero su cui si innesta il contenitore in cui sono poste le lame. Il motore può essere posto al di sopra o al di sotto del contenitore.

                                      

Esiste in commercio anche una versione priva di motore elettrico: le lame sono mosse da un ingegnoso meccanismo che funziona con il principio dello "Yo-Yo"; una fune avvolta intorno a una puleggia, viene tirata e poi rapidamente ritirata, mettendo in moto le lame. Si chiama Finecut ed è prodotto dalla Fissler.

 

Il video che mostra il funzionamento

 

^ Torna all'inizio

Il tritacarne

La manovella del tritacarne era una delle passioni dei bambini come le polpette che la mamma preparava con la carne tritata da quel girare di manovella. Oggi la manovella è stata sostituita da un piccolo motore elettrico che muove l'elica contenuta nel corpo cilindrico del tritacarne. Il tritacarne, infatti, è costituito da un corpo cilindrico con due aperture: una per immettere l'alimento e una per la sua fuoriuscita una volta che è stato tritato. All'interno vi è un'elica che provvede a far avanzare l'alimento e a spingerlo contro una piastra forata. Tra l'elica e la piastra c'è un coltello che provvede a sminuzzare l'alimento fino a ridurlo alle dimensioni dei fori della piasta in modo da permetterne la fuoriuscita.
Il tritacarne viene utilizzato anche per ridurre in pezzi alimenti di consistenza similare come il lardo e le cotenne; o grattuggiare formaggio e ridurre in polvere la frutta secca.

  ^ Torna all'inizio

Consumi e strategie per ridurli

Le potenze di questi elettrodomestici sono ridotte:

• dai 300 ai 500 W per i frullatori;

• dai 150 W dei piccoli sminuzzatori ai 700 di quelli più grandi;

• circa 500 per i tritacarne.

Visto la scarsa entità delle potenze in gioco, non abbiamo molte azioni da adottare per risparmiare, se non quelli di usare queste apparecchiature con oculatezza.

Si può risparmiare energia, invece, quando il nostro apparecchio è inservibile e da buttare via. Come? Evitando di metterno nel normale cassonetto della spazzatura. Il frullatore, lo sminuzzatore, i tritacarne quando sono rotti  e irrecuperabili, rientrano nella categoria dei rifiuti elettrici (detti anche Raee - Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Se questi rifiuti vengono "gestiti" seguendo le regole vigenti nel nostro paese, gli si può donare una "seconda vita" facendoli entrare nel ciclo virtuoso del riciclo e del recupero. Molti materiali vengono recuperati e reimmessi nel ciclo produttivo, evitando l'impiego di energia per produrne di nuovi. Inoltre, una gestione adeguata dei Raee contribuisce ad evitare potenziali conseguenze negative per l'ambiente e per la salute. Per maggiori informazioni su dove buttare questo tipo di apparecchiature, vedi voce "Riciclo e recupero" nel menu di sinistra.

^ Torna all'inizio

Cibo, energia e salute

Se poco possiamo fare per risparmiare corrente elettrica nell'uso quotidiano di queste apparecchiature, molta energia possiamo risparmiare badando a quali cibi comperiamo per farli diventare succhi o creme col frullatore, triti per soffritti con lo sminuzzatore, polpette gustose col tritacarne.
La coltivazione delle verdure e l'allevamento degli animali da carne hanno dei costi molto elevati in termini di dispendio di energia ed emissioni di gas climalteranti.
Comprare prodotti a chilometri zero, coltivati biologicamente e trasformati nel modo meno sofisticato possibile, può rendere un grosso contributo in termini di risparmio di energia. Senza contare i vantaggi che ne deriverebbero per la nostra salute e quella del pianeta.
Per maggiori informazioni vedi menu di destra.

^ Torna all'inizio

Segnala questa pagina su:
             
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google