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Linee guida autorizzazioni

Il quadro normativo e i contenuti del Dm 10 settembre 2010

Il Dlgs 29 dicembre 2003, n. 387 di attuazione della direttiva 2001/77/CE sulla promozione delle fonti energetiche rinnovabili prevedeva all’articolo 12 comma 10 l’approvazione in Conferenza unificata di Linee guida per lo svolgimento del procedimento di autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili  su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e del Ministro per i beni e le attività culturali.

Tali Linee guida, in discussione da allora, sono state definitivamente approvate dalla Conferenza Unificata in data 8 luglio 2010 e pubblicate in Gazzetta ufficiale il 18 settembre, in allegato al Dm 10 settembre 2010.

Nota bene: le Linee guida riguardano esclusivamente gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dunque non affrontano gli iter autorizzativi di impianti che producono soltanto energia termica (ad es. solare termico e sonde geotermiche a bassa temperatura).

Campo di applicazione delle Linee guida

Le modalità amministrative e i criteri tecnici delle Linee guida nazionali e regionali si applicano alle procedure per:

la costruzione e l'esercizio degli impianti sulla terraferma di produzione di energia elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili;

gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione degli stessi impianti;

le opere connesse ed infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio dei medesimi impianti.

Le Linee guida nazionali non si applicano agli impianti offshore per i quali l'autorizzazione è rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e previa concessione d'uso del demanio marittimo da parte della competente autorità marittima.

Struttura dei contenuti

Procedure per fonte, per taglia, per tipologia di impianto

Le Linee guida indirizzano i cittadini e gli operatori rispetto alle diverse procedure che il singolo impianto, la singola fonte e la singola taglia deve affrontare per ottenere l’autorizzazione.

E che possono così essere sintetizzati:

interventi assoggettati solo alla Comunicazione all’Ufficio tecnico del Comune, a sua volta eventualmente completata da concessioni, autorizzazioni, Valutazioni di impatto e di incidenza, ecc. (vedi le corrispondenti voci nel menu di sinistra);  

• interventi assoggettati alla Procedura autorizzativa semplificata (PAS), introdotta dal Dlgs 28/2011, a sua volta eventualmente completata da concessioni, autorizzazioni, Valutazioni di impatto e di incidenza, ecc.  (vedi la corrispondente voce nel menu di sinistra);
• interventi assoggettati ad Autorizzazione unica, a sua volta eventualmente completata da concessioni, autorizzazioni, Valutazioni di impatto e di incidenza, ecc.  (vedi le corrispondenti voci nel menu di sinistra).

Requisiti, aree non idonee, misure compensative

Le Linee guida delineano inoltre gli altri criteri con i quali le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri soggetti implicati nei processi autorizzativi si devono confrontare con:

• i criteri per l'inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, anche mediante l'individuazione di aree non idonee per specifiche tipologie di impianti (vedi nel menu di sinistra "Autorizzazione unica" e poi "Inserimento paesaggistico");

• la definizione di misure compensative (vedi nel menu di sinistra "Autorizzazione unica" e poi "Misure compensative").

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