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Cos'è
Perchè si è resa necessaria
Le fasce di prezzo
Quando consumare l'elettricità
Il contatore elettronico
Tempi di applicazione
Le alternative
È una tariffa che differenzia il prezzo dell'energia elettrica a seconda dell'ora e del giorno in cui la consumiamo. È applicata obbligatoriamente per decisione dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas a tutti i clienti domestici con "servizio di maggior tutela" e va a sostituire l'attuale tariffa monoraria. Con questa nuova formula, il prezzo dell'elettricità sarà calcolato in base al prezzo che si forma sulla borsa del mercato elettrico, il quale varia a seconda della richiesta: più è alta la domanda, più sale il prezzo.
Per evitare che le famiglie e le piccole imprese, nel passaggio dal monopolio al libero mercato, rischiassero di non essere sufficientemente protette (con un mercato del tutto nuovo, si può rischiare di sottoscrivere contratti di fornitura non adatti alle proprie esigenze), il decreto-legge 18 giugno 2007 ha previsto il regime di maggior tutela. I clienti residenziali e le aziende di piccole dimensioni che, dopo la liberalizzazione del mercato dell'energia, non hanno scelto un fornitore nel mercato libero hanno così garantita la continuità della fornitura dell'energia elettrica.
A questi clienti, il venditore deve applicare le condizioni economiche e contrattuali previsti dall'Autorità, che sono fissati e aggiornati trimestralmente dall’Autorità stessa in base all'andamento dei prezzi all'ngrosso dell'energia elettrica e a quelli dei pordotti petroliferi e del gas nei sei mesi precedenti.
Non è un'opzione
La cosa che forse si è capita meno è che non si tratta di un'offerta commerciale, né di una scelta (tra tariffa monoraria e bioraria). Semplicemente tutti i contratti attualmente attivi che proseguono un rapporto con il proprio fornitore storico passano a tariffa bi-oraria.
È un obbligo imposto dall'Autorità e in quanto tale non prevede nessuna opzione tra differenti tariffe. Chi non vuole adeguarsi a questo obbligo può scegliere una diversa offerta tra quelle proposte dalle aziende che vendono energia elettrica, dunque deve fare un nuovo contratto.
Non è obbligatorio effettuare subito questa scelta, poiché in qualunque momento è possibile cambiare il proprio contratto di fornitura. E' anzi consigliabile un'attenta valutazione dei propri consumi e delle proprie esigenze e poi scegliere l'offerta più conveniente e più adatta. Per maggiori informazioni in proposito si veda la voce e "Contratti" e "Bolletta elettrica" nel menu di sinistra.
Perchè si è resa necessaria
La scelta di imporre le fasce orarie anche ai clienti del mercato tutelato è stata fatta per adeguare il prezzo dell'energia al costo reale che ha sul mercato. Negli orari di punta (tra le 8 e le 19 dei giorni feriali), quando le industrie entrano in produzione e il settore terziario (uffici, centri commerciali, ecc.) comincia a lavorare, è necessario far funzionare quasi tutte le centrali, anche quelle che producono il chilowattora più caro.
Un esempio in questo senso è dato dalle centrali idroelettriche di pompaggio, che sfruttano l'energia prodotta a minor costo di notte, per pompare acqua da valle a monte; acqua che di giorno viene rilasciata per produrre energia nei momenti di maggior richiesta (picchi).
L'energia elettrica così ottenuta ha però costi elevati, sia per lo scarso rendimento degli impianti (consumano più energia per pompare l'acqua da valle a monte di quella che riescono a produrre quando l'acqua viene rilasciata) sia perchè vengono chiamate in servizio quando la domanda è molto alta. E si sa, nel libero mercato, nei momenti di maggiore richiesta di un qualunque bene, il suo prezzo tende ad aumentare. A questa regola non sfugge nemmeno l'energia elettrica da quando i chilowattore vengono scambiati in borsa in base alle leggi della domanda e dell'offerta.
In tal modo ogni utente pagherà il giusto prezzo in relazione al proprio modo di utilizzare l'elettricità: chi consuma nelle ore più convenienti paga meno rispetto a chi consuma nelle ore più care. E non solo: spingendo i clienti domestici a consumare nelle ore in cui la richiesta è più bassa, consentirà di ottimizzare la gestione della rete elettrica nazionale che lavorerà con meno carico nelle ore di punta. Le centrali termoelettriche, che una volta avviate non si possono spegnere e devono produrre anche quando la domanda cala, saranno così utilizzate al meglio, riducendo inquinamento e emissioni di CO2.
Con la tariffa bioraria il prezzo dell'elettricità sarà:
• più alto dalle 8 del mattino alle sette di sera dei giorni feriali, e cioè dal lunedì al venerdì;
• più basso dalle 7 di sera alle 8 del mattino dei giorni feriali;
• più basso per tutto il giorno e la notte del sabato, della domenica e dei giorni festivi.
Le fascie orarie individuate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas sono tre, riferite ai seguenti orari:
F1 (ore di punta): dalle ore 8.00 alle ore 19.00 dal lunedì al venerdì;
F2 (ore intermedie): dalle ore 7.00 alle ore 8.00 e dalle ore 19.00 alle ore 23.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del sabato;
F3 (ore fuori punta): dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 alle ore 24.00 dal lunedì al sabato e tutte le ore della domenica e dei giorni festivi.
Ai fini della fatturazione, i consumi misurati nelle fasce orarie F2 e F3 avranno lo stesso prezzo e cioè più basso rispetto alla fascia F1.
Più alto e più basso rispetto a cosa? Rispetto alla tariffa monoraria correntemente applicata ai clienti domestici che non hanno cambiato fornitore e che, quindi, usufruiscono del servizio di maggior tutela.
Quando consumare elettricità
Secondo l’Autorità, un corretto utilizzo delle tariffe biorarie, può aiutare il consumatore a risparmiare in bolletta: basta distribuire i consumi nelle ore della giornata che prevedono fasce di prezzo più convenienti.
Per ottenere un risparmio viene consigliato di concentrare i propri consumi per il 66% nelle fasce F2 e F3, che prevedono un prezzo decisamente inferiore rispetto alla fascia di punta F1. È bene, quindi, utilizzare gli elettrodomestici che consumano di più (e cioè lavatrice, ferro da stiro, scaldabagno elettrico, ecc.) alla sera dopo le sette, di sabato, di domenica o nei giorni festivi.
Viceversa, utilizzare eccessivamente l’elettricità nelle ore più costose (dalle 8 alle 19 dei giorni feriali) comporterà un aumento della spesa complessiva rispetto alla tariffa monoraria. In altre parole, se manteniamo le abitudini correnti e non ci abituiamo invece a concentrare i nostri consumi nelle ore più convenienti della giornata, dobbiamo aspettarci un rincaro della bolletta.
Ecco perché quando dobbiamo cambiare un elettrodomestico che deve restare sempre acceso (ad esempio il frigorifero) è bene scegliere quelli ad alta efficienza. Per approfondimenti vedi voce "grandi elettrodomestici" nel menu di destra.
Riportiamo, nelle tabelle, qualche esempio di differenza di prezzo: la prima si riferisce a clienti domestici residenti con potenza impegnata fino a 3 kW; la seconda a clienti domestici residenti con potenza impegnata superiore a 3 kW e a quelli non residenti.
| TARIFFE QUOTA ENERGIA PER CLIENTI DOMESTICI DEL MERCATO TUTELATO |
| Consumi |
Tariffa monoraria fascia unica (euro/kWh) |
Tariffa bioraria Fascia F1 (euro/kWh)
|
Tariffa bioraria Fascia F2/F3 (euro/kWh)
|
| da 0 a 1.800 kWh/anno |
0,10578 |
0,11157 |
0,10288 |
| da 1.801 a 2.640 kWh/anno |
0,15145 |
0,15724 |
0,14855 |
| da 2.641 a 4.400 kWh/anno |
0,20220 |
0,20799 |
0,19930 |
| da 4.441 kWh/anno |
0,24792 |
0,25371 |
0,24502 |
Quota fissa (euro/anno)
|
14,53760 |
| Quota potenza (€/kW/anno |
5,13400 |
Nota: Clienti residenti e con potenza impegnata fino a 3 kW
Fonte: Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, I trimestre 2011
TARIFFE QUOTA ENERGIA PER CLIENTI DOMESTICI DEL MERCATO TUTELATO
|
| Consumi |
Tariffa monoraria fascia unica (euro/kWh) |
Tariffa bioraria Fascia F1 (euro/kWh)
|
Tariffa bioraria Fascia F2/F3 (euro/kWh)
|
| da 0 a 1.800 kWh/anno |
0,13640 |
0,14219 |
0,13350 |
| da 1.801 a 2.640 kWh/anno |
0,15200 |
0,15779 |
0,14910 |
| da 2.641 a 4.400 kWh/anno |
0,18760 |
0,19339 |
0,18470 |
| da 4.442 kWh/anno |
0,22570 |
0,23149 |
0,22280 |
Quota fissa kWh/anno
|
41,77600 |
| Quota potenza (€/kW/anno) |
14,06510 |
Nota: Clienti residenti con potenza impegnata superiore a 3 kW e clienti non residenti
Fonte: Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, I trimestre 2011
Per orientare i clienti, l'Autorità ha disposto che nelle bollette debbano essere riportate le informazioni sui consumi, divisi secondo le diverse fasce orarie. Queste informazioni permetteranno di conoscere come sono ripartiti i propri consumi a seconda delle ore del giorno e come i nuovi prezzi biorari potranno influenzare la propria spesa per l’energia elettrica.
È bene anche conoscere i consumi dei nostri elettrodomestici e come fare per usarli in modo più efficiente. Il nostro sito ha dedicato un'ampia sezione a proposito. Vedi voce "Elettrodomestici" nel menu di destra.
La tariffa bioraria verrà applicata a tutti i consumatori che usufruiscono del servizio a maggior tutela e a cui è stato installato il nuovo contatore elettronico. A differenza del vecchio contatore, questo ha un display su cui sono visualizzate le informazioni sui consumi e sull’effettiva potenza assorbita. E tutto calcolato in tempo reale: ogni due minuti, infatti, il contatore elettronico registra e aggiorna automaticamente i chilowattora (kWh) assorbiti. Non solo: il contatore elettronico può essere telegestito e teleletto.
Con i nuovi contatori non c'è più bisogno di comunicare al nostro fornitore il numero di chilowattora (kWh) consumati, né c'è più bisogno dell’intervento di un tecnico per la lettura. I consumi sono letti direttamente dalla centrale informatica del fornitore. Inoltre, salvo casi eccezionali, non è più necessario l’intervento di un tecnico per l’apertura e la chiusura del contatore. Attivazioni e cessazioni di fornitura sono telegestite attraverso il collegamento alle centrali informatiche..
Il fornitore, attraverso la telelettura, può rilevare a distanza e puntualmente quali sono i nostri consumi e applicare le relative tariffe. I costi, quindi, verranno calcolati sulla base dei consumi registrati nelle diverse fasce orarie. In tal modo, non riceveremo più bollette di acconto e di conguaglio (salvo casi eccezionali di temporanea impossibilità di rilevare a distanza la lettura dei consumi).
La tariffa bioraria è applicata dal 1° luglio 2010. Tuttavia, per dare il tempo ai consumatori di abituarsi a conoscere i propri consumi nelle diverse fasce orarie, l'Autorità ha prevsito un periodo di transizione di 18 mesi nell'applicazione dei nuovi prezzi. Quindi fino al 31 dicembre 2011 la differenza tra la tariffa monoraria e quella bioraria sarà minima (intorno al 10%). Successivamente la differenza tra prezzi più o meno vantaggiosi sarà invece direttamente proporzionale al prezzo dell'energia elettrica così come viene contrattata sul mercato: molto più cara nei giorni feriali, più conveniente si sera, di sabato, di domenica e nei giorni festivi.
Se invece il cliente del mercato tutelato volesse usufruire interamente delle opportunità di risparmio offerte nelle ore notturne e nei festivi, può richiedere che gli venga applicata la tariffa bioraria "a richiesta", che presenta differenze di prezzo più marcate tra le fasce F1 e le fasce F2 e F3. La bioraria a richiesta riproduce, infatti, l'andamento dei costi dell'energia così come vengono contrattati sul mercato nei diversi momenti della giornata; con la bioraria a richiesta l'energia elettrica é ancora più conveniente nelle fasce orarie F2 e F3 e più costosa nella fascia oraria F1.
| TARIFFE QUOTA ENERGIA PER CLIENTI DOMESTICI DEL MERCATO TUTELATO |
| |
MONORARIA |
BIORARIA TRANSITORIA |
BIORARIA A RICHIESTA |
| Consumi |
Fascia unica (euro/kWh) |
Fascia F1 (euro/kWh) |
Fascia F2/F3 (euro/kWh) |
Fascia F1 (euro/kWh) |
Fascia F2/F3 (euro/kWh) |
| da 0 a 1.800 kWh/anno |
0,10578 |
0,11157 |
0,10288 |
0,11909 |
0,09910 |
| da 1.801 a 2.640 kWh/anno |
0,15145 |
0,15724 |
0,14855 |
0,16476 |
0,14477 |
| da 2.641 a 4.400 kWh/anno |
0,20220 |
0,20799 |
0,19930 |
0,21551 |
0,19552 |
| da 4.441 kWh/anno |
0,24792 |
0,25371 |
0,24502 |
0,26123 |
0,24124 |
| Quota fissa (euro/anno) |
14,53760 |
| Quota potenza (€/kW/anno) |
5,13400 |
Nota: Clienti residenti e con potenza impegnata fino a 3 kW
Fonte: Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, I trimestre 2011
Chi non volesse adeguarsi alla tariffa bioraria prevista dall'Autorità può avvalersi delle offerte provenienti dal libero mercato scegliendo, in qualunque momento, un nuovo contratto con differenti condizioni fra quelli proposti dalle diverse società di vendita. Per facilitare le proprie valutazioni di scelta, l’Autorità ha messo a disposizione lo strumento "Trova offerte", accessibile tramite il sito www.autorita.energia.it o il numero verde 800 166 654. Per maggiori informazioni, vedi la voce "Contratti" nel menu di sinistra.
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