Secondo la definizione contenuta nel Dm 5 maggio 2011, un sistema o impianto solare fotovoltaico a concentrazione è "un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare, tramite l'effetto fotovoltaico; esso è composto principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare è concentrata, tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche, da uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e da altri componenti elettrici minori".
Nota bene: questa tecnologia non va confusa con il solare termodinamico, in cui non vi è “effetto fovoltaico” ma la radiazione viene concentrata per riscaldare un fluido termovettore (olio minerale, sali fusi, gas, ecc.), che a sua volta produce energia meccanica, solitamente tramite turbine, e quindi energia elettrica.
Ricordiamo che il Quarto conto energia incentiva l’elettricità prodotta da moduli fotovoltaici a concentrazione. Per conoscere tutti i requisiti richiesti agli impianti e le modalità di accesso all’incentivo, si veda la voce “Il Quarto conto energia” nel menu di destra.

Al di là dei singoli prodotti reperibili sul mercato, c’è un aspetto che accomuna pressochè tutte le tecnologie a concentrazione: il ricorso a “inseguitori solari” programmati per seguire durante il giorno il corso del sole, massimizzando così la radiazione incidente e conseguentemente la producibilità elettrica dell’impianto.

In ogni caso, una più ampia diffusione degli impianti a concentrazione potrà essere assicurata soltanto dalla soluzione di alcune criticità che ancora permangono: la necessità di frequenti operazioni di pulizia e/o sostituzione delle lenti e soprattutto il forte riscaldamento delle celle, che implica l’adozione di particolari sistemi di raffreddamento.
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