Piano di indirizzo energetico e ambientale regionale (PIEAR)
Con la legge regionale 19 gennaio 2010, n. 1, il Consiglio regionale ha approvato il PIEAR strutturandolo in tre parti:
• PARTE PRIMA - COORDINATE GENERALI DEL CONTESTO ENERGETICO REGIONALE
• PARTE SECONDA - SCENARI EVOLUTIVI DELLO SVILUPPO ENERGETICO REGIONALE
• PARTE TERZA - OBIETTIVI E STRUMENTI DELLA POLITICA ENERGETICA REGIONALE
e con i seguenti allegati:
• Allegato 1 - Monitoraggio del Piano - Schede degli indicatori del primo livello: indicatori per obiettivo
• Allegato 2 - Monitoraggio del Piano - Schede degli indicatori del secondo livello: indicatori trasversali
• Allegato 3 - Monitoraggio del Piano - Schede descrittive degli indicatori
• Appendice - Principi generali per la progettazione, la costruzione, l'esercizio e la dismissione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili
Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007/2013 - POR FESR
Gli interventi si effettueranno sulla base di un contributo Comunitario di 74.400.000 euro, cui si aggiunge un contributo nazionale di 111.600.000 euro, per un valore totale di 186.000.000 euro nel periodo 2007/2013 (spendibili fino alla fine del 2015) che finanzierà l'insieme dell'Asse VII - Energia e Sviluppo sostenibile predisposto dal programma. Poichè quest'asse si suddivide, a sua volta, in quattro obiettivi specifici solo una parte del finanziamento appena citato sarà effettivamente destinato all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Tuttavia lo stesso programma dichiara l'intento della regione di destinare il 7% delle risorse dell'intero programma operativo ad interventi di risparmio energetico e di produzione di energia e biocarburanti a partire da fonti rinnovabili, ossia una somma equivalente a 52.653.046,11 euro (poco più di un terzo della somma destinata a finanziare l'asse VII)
Obiettivo specifico VII.1: Migliorare l'equilibrio del bilancio energetico regionale attraverso il risparmio e l'efficienza in campo energetico, il ricorso alle fonti rinnovabili e l'attivazione delle filiere produttive
L’obiettivo specifico persegue la finalità generale di contenimento dei fenomeni di inquinamento ambientale nel territorio, con particolare riferimento alle risoluzioni assunte in occasione della Conferenza di Kyoto del dicembre 1997 relative alle riduzioni dei gas serra ed alle conclusioni della Presidenza del Consiglio Europeo dell’8 e del 9 marzo 2007 circa la necessità di sviluppare una politica europea climatica ed energetica integrata e sostenibile.
In particolare, coerentemente con gli obiettivi stabiliti al 2020 dalla politica energetica europea, l’obiettivo specifico mira a:
- rafforzare l’autonomia e l’autosufficienza energetica della Basilicata, riducendo la dipendenza dall’esterno ed ottimizzando produzione e consumi interni in un’ottica di sviluppo sostenibile;
- garantire un uso sostenibile ed ecocompatibile dei giacimenti regionali di idrocarburi, mitigandone l’impatto sul territorio e, nel contempo, favorire un innalzamento della quota di energia prodotta ed immessa in rete, da fonti rinnovabili;
- attivare attorno al comparto energetico un circuito virtuoso che, valorizzando le risorse disponibili in loco, mobiliti le ‘eccellenze’ della ricerca e dell’innovazione tecnologica e favorisca la formazione ed il consolidamento di filiere produttive connesse;
- stimolare la crescita di attività a carattere imprenditoriale nei comparti della produzione energetica in senso stretto a partire da fonti rinnovabili e della componentistica energetica puntando alla formazione di un distretto produttivo specializzato;
- promuovere l’introduzione di forme avanzate ed innovative di risparmio energetico nell’ambito del patrimonio edilizio pubblico (il FESR non cofinanzia gli interventi in campo di edilizia abitativa - Regolamento (CE) N.1080/2006, art. 7, comma2);
- elevare gli standard in termini sia di accessibilità da parte degli utenti ai servizi energetici sia di qualità delle prestazioni rese ai cittadini ed alle imprese residenti in regione;
- contribuire all’affermazione di modelli di produzione e di consumo conservativi e non dissipativi di energia in modo da concorre all’affermazione di un’adeguata consapevolezza civile sui temi energetici.
L’obiettivo specifico trova i necessari riferimenti normativi e programmatici regionali nella Legge Regionale n. 9 del 26 aprile 2007 “Disposizioni in materia di energia” che, nelle more del Programma Energetico Regionale attualmente in fase di aggiornamento, disciplina le autorizzazioni per la costruzione e l’avvio di impianti per la produzione di energia.
Nel rispetto del principio della unitarietà della programmazione, le azioni in materia di energia verranno attivate anche a valere sul Programma Nazionale Interregionale del Mezzogiorno (PNIM) e su altre risorse finanziarie di derivazione nazionale e regionale (royalties del petrolio e risorse rivenienti dai correlati accordi di compensazione ambientale).
La Regione si impegna a destinare una quota minima di risorse finanziarie pari al 7% (a valere anche su altri assi prioritari) della dotazione finanziaria del Programma Operativo ad interventi di risparmio energetico e di produzione di energia e biocarburanti a partire da fonti rinnovabili ed a monitorare l’attuazione delle politiche energetiche messe complessivamente in campo in Basilicata dandone informazione periodicamente al Comitato di Sorveglianza.
Coerentemente con le indicazioni del QSN, gli interventi saranno individuati tenendo conto delle vocazioni ambientali e delle opportunità locali anche in un’ottica interregionale, promuovendo tecnologie e uso di fonti rinnovabili o risorse endogene più adeguati al contesto territoriale, garantendo il corretto inserimento paesaggistico e la minimizzazione degli impatti ambientali
correlati alla realizzazione e adeguamento di impianti di produzione e distribuzione di energia, rafforzando il sistema della valutazione ambientale preventiva.
L’obiettivo specifico si articola in tre obiettivi operativi.
Obiettivo operativo VII.1.1: Promozione del risparmio e dell’efficienza in campo energetico
Finalità dell’obiettivo operativo gli interventi è contenere la domanda energetica complessiva e ridurre progressivamente i consumi di energia elettrica regionale attraverso interventi da cui è esclusa l’edilizia abitativa che innalzano i livelli di efficienza all’interno del patrimonio edilizio pubblico e delle infrastrutture ad uso collettivo.
Linee di intervento
E’ prevista una sola linea di intervento:
- impiego di impianti, attrezzature materiali e tecnologie innovative per il risparmio energetico e l’innalzamento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà pubblica e delle infrastrutture collettive, riconducibili alle codici n. 40 Energie rinnovabili: solare, 42 Energie rinnovabili: idroelettrica, geotermica e altre, n.43 Efficienza energetica, cogenerazione, gestione energetica.
I potenziali Beneficiari sono enti pubblici territoriali e settoriali.
Obiettivo operativo VII.1.2: Diversificazione delle fonti energetiche e aumento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili
La finalità dell’obiettivo concerne la riduzione dello squilibrio del bilancio energetico regionale da perseguire attraverso una serie di azioni volte a razionalizzare e diversificare il modello regionale di produzione di energia.
Linee di intervento
L’obiettivo operativo si articola in una sola linea di intervento:
- incremento dei volumi di energia elettrica endogena mediante la realizzazione di impianti innovativi che siano alimentati da fonti rinnovabili (codici 40 Energia rinnovabile:solare e 41 Energia rinnovabile: da biomassa) o lo sviluppo di forme evolute di cogenerazione (codice n. 43 Efficienza energetica, cogenerazione, gestione energetica). I potenziali Beneficiari sono enti pubblici territoriali, enti ed aziende del settore energetico ed imprese.
Obiettivo operativo VII.1.3: Promozione di filiere produttive nel campo della produzione di energia e nella componentistica energetica
La razionalizzazione e riconversione del modello regionale di produzione e consumo di energia secondo modalità sostenibili, fonda le sue possibilità di successo sullo sviluppo di filiere produttive in campo energetico.
Linee di intervento
Si attiverà la seguente linea di intervento:
-concessione di aiuti per investimenti produttivi nel comparto della produzione della componentistica energetica ed in particolare in quelli dedicati alla produzione di attrezzature ed impianti, materiali e tecnologie innovative nel campo del risparmio energetico e del ricorso alle fonti rinnovabili nonché nel comparto della produzione di biocarburanti a partire da colture agroenergetiche (codici n. 40 Energia rinnovabile:solare,41 Energia rinnovabile: da biomassa ,42 Energie rinnovabili: idroelettrica, geotermica e altre, 43 Efficienza energetica, cogenerazione,gestione energetica). I potenziali beneficiari sono le imprese.
