Il tetto verde è un tipo di copertura la cui parte superficiale è costituita da terriccio e piante. Questo tipo di "rivestimento" può essere utilizzato sia su coperture piane che inclinate, purché l'inclinazione non sia eccessiva.
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La realizzazione di questo tipo di copertura rientra nella tradizione costruttiva dei paesi scandinavi e del nord europa: con terra e vegetali molte popolazioni si sono allenate per secoli a realizzare coperture ben isolate e protette da aria ed acqua, resistenti al vento e al fuoco, con materiali economici e facilmente reperibili.
Come è fatto il tetto verde

A partire dallo strato più esterno, il tetto verde è costituito da:
1. Strato vegetale
E' la parte superficiale, quella che si vede e assomiglia ad una grande aiola o giardino pensile. Oltre che a seguire i propri gusti, è necessario scegliere le piante più adatte al clima del luogo, che possano coprire rapidamente la superficie del tetto.
• Strato vegetale di tipo estensivo. E' costituito da piante colonizzatrici e molto resistenti (muschi, piante carnose, graminacee, piante grasse) che non superino i 25 cm di altezza. E' possibile abbinare differenti tipi di piante in modo da avere un aspetto del tetto multicolore e variabile in base alla stagione. Per questo tipo di vegetazione è sufficiente un basso spessore di substrato (dai 3 ai 15 cm), che ha quindi un basso peso (30-100 kg/m²) e non va a sovraccaricare eccessivamente la struttura portante della copertura. La copertura di tipo estensivo, inoltre, non richiede particolare manutenzione, se non l'innaffiatura in caso di prolungati periodi di siccità. Tali caratteristiche rendono questo tipo di copertura adatto per edifici di grandi dimensioni, tetti inclinati ed abitazioni esistenti.
• Strato vegetale di tipo intensivo. La copertura verde di tipo intensivo o semi-intensivo è costituita da una vegetazione più alta e resistente, arbusti o vere e proprie piante, con base di tappeti erbosi. Questo tipo di copertura è raccomandato per giardini pensili di piccola o media superficie perché la vegetazione richiede un maggior strato di terreno, e comporta carichi strutturali maggiori (120-350 kg/m²) che devono essere previsti già in fase di dimensionamento del solaio. La presenza di piante di notevoli dimensioni comporta, inoltre, la necessità di assicurarle alla struttura portante con cavi e di innaffiarle regolarmente.
2. Substrato
Può essere costituito da terriccio, terra nera, compost (misto di terriccio e scarti di cucina, giardinaggio o potatura che vengono sottoposti a compostaggio) o da muschio di sfagno (pianta in grado di trattenere acqua in quantità fino a 10 volte superiore al suo peso).
3. Strato filtrante
Lo strato filtrante è realizzato con tessuti immarcescibili, e serve a trattenere il terriccio del substrato che, se presente nello strato inferiore, potrebbe impedire il corretto deflusso delle acque.
4. Strato drenante
Lo strato di drenaggio serve ad accumulare una piccola parte di acqua necessaria a mantenere umido il sistema e ad assicurare la vita dello strato vegetale. Può essere realizzato con granulato di argilla espansa, sassi, ghiaia o tavole di polistirolo alveolato e rigato. Lo strato drenante deve allo stesso tempo far defluire l'acqua in eccesso attraverso gli elementi di scarico, in modo da evitare che le radici delle piante restino impregnate, cosa che ne comprometterebbe la salute.
5. Strato impermeabilizzante
Lo strato di impermeabilizzazione può essere costituito da bitume, gomma o PVC. Particolare attenzione deve essere posta nella posa in opera di uno strato "antiradice" in tessuto non tessuto, che serve a proteggere l'impermeabilizzante e la struttura sottostante dall'infiltrazione di radici, potenzialmente dannose per l'integrità della copertura.
6. Eventuale strato isolante
In condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli si può decidere di inserire uno strato di isolamento termico. Poiché l'isolante termico è facilmente deperibile in presenza di umidità, esso deve essere posato al di sotto dello strato impermeabilizzante. Si deve prevedere la posa di uno strato anti-vapore tra l'isolante ed il solaio sottostante, in modo da evitare il passaggio di umidità dall'interno dell'edificio.
Al di sotto di questi strati vi è la struttura della copertura, che deve essere dimensionata a seconda del sovraccarico previsto.
Nota bene. A causa del peso, la copertura verde - specie se di tipo intensivo o semi-intensivo - non può essere realizzata su edifici esistenti. Solo in alcuni casi, e dopo aver avuto il parere di esperti, è possibile predisporre tetti verdi su balconi o coperture esistenti. La copertura, in questo caso è realizzata con cassette modulari in acciaio inox, che vengono vendute già complete dello strato vegetale.
La scelta di utilizzare una copertura verde, o anche una parete verde, presenta vari vantaggi, sia per l'edificio su cui viene realizzato questo tipo di involucro, sia per l'ambiente circostante. Per conoscere meglio gli effetti ambientali di coperture e pareti verdi vedere la voce "Tetto verde e microclima" nel menu di destra.
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