La seconda condizione è che siano stati rilasciati i necessari permessi a livello comunale e, se del caso, i nulla osta della Soprintendenza alle Belle Arti.
L’altro vincolo è quello culturale, definito più precisamente come vincolo artistico, storico, archeologico, etno-antropologico. Questo vincolo grava sui singoli "oggetti", tra cui rientrano i beni immobili, ed è imposto dallo Stato cioè dalle Soprintendenze che dipendono dal Ministero dei Beni Culturali.
La legge (art.22 Dpr 380/2001) specifica che con la D.I.A. si possono fare le opere non riconducibili ad attività edilizia libera o al Permesso di costruire (art. 10 Dpr. 380/2001). È pertanto richiesta la D.I.A. per opere di manutenzione straordinaria, restauro conservativo, ristrutturazione edilizia.
La D.I.A. segue il meccanismo del silenzio-assenso: se non si ricevono notizie dalla Pubblica Amministrazione competente entro il tempo stabilito dalla legge (oggi è 30 giorni), calcolato dalla data di presentazione della dichiarazione, si intende, alla scadenza del termine, che sia concessa un'autorizzazione implicita alla esecuzione dei lavori (autorizzazione che costituisce un vero e proprio provvedimento amministrativo) e che dunque essi possano essere avviati.
D'altra parte, questo tipo di intervento ha maggiori possibilità di risolvere al meglio i problemi energetici dell'involucro. Nonostante richieda, rispetto all'intervento dall'interno, tempi di esecuzione maggiori e costi di realizzazione più elevati, dal punto di vista dei risultati è sempre preferibile poiché, se ben progettato ed eseguito, oltre a risolvere le problematiche di carattere termico dell'edificio ne può aumentare considerevolmente il valore economico.
L'isolamento esterno può essere realizzato con tre modalità differenti:
• Intonaco isolante. E' il tipo di intervento più semplice, rapido ed economico, che consiste nella semplice applicazione, a mano o per mezzo di macchine apposite, di uno strato di intonaco ad elevato potere isolante sulla superficie esterna dell'edificio. L'intonaco isolante è costituito generalmente da leganti idraulici (presenti nei normali intonaci da esterni), cui vengono aggiunti materiali isolanti, che possono essere polistirolo, polistirene, perlite o vermiculite in granuli espansi.
• Isolamento a cappotto. Si definisce "isolamento a cappotto" l'intervento che va ad isolare la parete dall'esterno, creando uno strato senza discontinuità intorno all'involucro dell'edificio. Questo tipo di intervento offre ottime prestazioni, in quanto assicura una maggiore capacità isolante della parete, evitando il raffreddamento eccessivo degli strati più esterni e prevenendo fenomeni di condensa negli strati interni della parete. Consente inoltre di eliminare completamente i ponti termici (vedi anche "Ponte termico" nel menu di destra) determinati da discontinuità dei materiali presenti nella parete.
• Parete ventilata. Per "parete ventilata" si intende un sistema che, creando uno strato di aria all'interno della parete, consente di aumentarne il potere isolante e nello stesso tempo di disperdere, tramite il passaggio d'aria, il calore in eccesso e l'umidità proveniente dall'ambiente interno. La ventilazione degli strati esterni consente di eliminare l'umidità, scongiurando il rischio di formazione di condensa sulle superfici interne e i ponti termici vengono totalmente isolati (vedi anche "Ponte termico" nel menu di destra).
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
