L'isolamento esterno delle pareti

Recuperare un edificio dal punto di vista energetico significa spesso intervenire, anche notevolmente, sul suo aspetto esteriore. L'isolamento esterno delle pareti implica una modifica più o meno sostanziale dell'aspetto dell'edificio, ed è quindi un intervento delicato.
 
Attenzione ai vincoli
 
La prima condizione per una ristrutturazione delle pareti esterne è che tutti i proprietari dell'edificio (o la loro maggioranza qualificata) siano d'accordo, in quanto si tratta di intervenire sulle parti comuni. Risulta quindi necessario il consenso condominiale.

La seconda condizione è che siano stati rilasciati i necessari permessi a livello comunale e, se del caso, i nulla osta della Soprintendenza alle Belle Arti.
 
Esistono due diversi tipi di vincolo architettonico che si applicano alle ristrutturazioni, entrambi previsti dal Codice dei Beni Culturali (Dl. 22 gennaio 2004, n. 42). Uno è quello paesaggistico, ed è imposto dagli Enti Locali tramite i Piani Regolatori o talvolta tramite specifici Piani Paesistici.
L’altro vincolo è quello culturale, definito più precisamente come vincolo artistico, storico, archeologico, etno-antropologico. Questo vincolo grava sui singoli "oggetti", tra cui rientrano i beni immobili, ed è imposto dallo Stato cioè dalle Soprintendenze che dipendono dal Ministero dei Beni Culturali.

Se l'edificio non è soggetto a questo tipo di vincoli, sarà sufficiente notificare l'intervento all'ufficio tecnico comunale tramite D.I.A.
 
La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) è una pratica amministrativa che, nel mondo dell'edilizia, rappresenta uno degli strumenti urbanistici più rilevanti. Viene presentata da un professionista abilitato (ingegnere, architetto o geometra iscritto al relativo albo professionale), che "assevera"– cioè dichiara e garantisce – le opere da compiersi.
La legge (art.22 Dpr 380/2001) specifica che con la D.I.A. si possono fare le opere non riconducibili ad attività edilizia libera o al Permesso di costruire (art. 10 Dpr. 380/2001). È pertanto richiesta la D.I.A. per opere di manutenzione straordinaria, restauro conservativo, ristrutturazione edilizia.
La D.I.A. segue il meccanismo del silenzio-assenso: se non si ricevono notizie dalla Pubblica Amministrazione competente entro il tempo stabilito dalla legge (oggi è 30 giorni), calcolato dalla data di presentazione della dichiarazione, si intende, alla scadenza del termine, che sia concessa un'autorizzazione implicita alla esecuzione dei lavori (autorizzazione che costituisce un vero e proprio provvedimento amministrativo) e che dunque essi possano essere avviati.
 
Valutazioni economiche rispetto al risultato
 
L'intervento di isolamento dall'esterno dell'edificio è piuttosto oneroso dal punto di vista economico, in quanto necessita dell'installazione di ponteggi e dell'uso di adeguate misure di sicurezza.
D'altra parte, questo tipo di intervento ha maggiori possibilità di risolvere al meglio i problemi energetici dell'involucro. Nonostante richieda, rispetto all'intervento dall'interno, tempi di esecuzione maggiori e costi di realizzazione più elevati, dal punto di vista dei risultati è sempre preferibile poiché, se ben progettato ed eseguito, oltre a risolvere le problematiche di carattere termico dell'edificio ne può aumentare considerevolmente il valore economico.
 
Le tecniche di intervento

L'isolamento esterno può essere realizzato con tre modalità differenti:

Intonaco isolante. E' il tipo di intervento più semplice, rapido ed economico, che consiste nella semplice applicazione, a mano o per mezzo di macchine apposite, di uno strato di intonaco ad elevato potere isolante sulla superficie esterna dell'edificio. L'intonaco isolante è costituito generalmente da leganti idraulici (presenti nei normali intonaci da esterni), cui vengono aggiunti materiali isolanti, che possono essere polistirolo, polistirene, perlite o vermiculite in granuli espansi.

Isolamento a cappotto. Si definisce "isolamento a cappotto" l'intervento che va ad isolare la parete dall'esterno, creando uno strato senza discontinuità intorno all'involucro dell'edificio. Questo tipo di intervento offre ottime prestazioni, in quanto assicura una maggiore capacità isolante della parete, evitando il raffreddamento eccessivo degli strati più esterni e prevenendo fenomeni di condensa negli strati interni della parete. Consente inoltre di eliminare completamente i ponti termici (vedi anche "Ponte termico" nel menu di destra) determinati da discontinuità dei materiali presenti nella parete.

Parete ventilata. Per "parete ventilata" si intende un sistema che, creando uno strato di aria all'interno della parete, consente di aumentarne il potere isolante e nello stesso tempo di disperdere, tramite il passaggio d'aria, il calore in eccesso e l'umidità proveniente dall'ambiente interno. La ventilazione degli strati esterni consente di eliminare l'umidità, scongiurando il rischio di formazione di condensa sulle superfici interne e i ponti termici vengono totalmente isolati (vedi anche "Ponte termico" nel menu di destra).

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