Interventi migliorativi

sulle strutture vetrate
Come intervenire sulle strutture vetrate esistenti
Le finestre presenti nei vecchi edifici italiani sono spesso dei punti deboli in termini di efficienza energetica dell'involucro. E' proprio attraverso i vetri, che nei vecchi edifici sono generalmente sottili e monostrato, che avviene il grosso della dispersione termica. Altro elemento disperdente sono i vecchi seramenti, sia in legno che in metallo, spesso deformati a tal punto da non garantire più la tenuta all'aria e all'acqua necessarie per un buon livello di comfort degli ambienti interni.
 
Il tipo di intervento migliorativo deve essere definito in seguito ad una attenta analisi dello stato in cui versa l'immobile. Spesso i vecchi serramenti sono così inefficienti che la sola sostituzione delle finestre costituisce un intervento che migliora sostanzialmente l'efficienza energetica complessiva dell'involucro. L'intervento deve essere ovviamente adeguato, anche dal punto di vista estetico, al tipo di edificio su cui si agisce. In edifici storici, ad esempio, si dovranno preferire interventi che non modifichino in modo sostanziale l'aspetto dell'edificio: in questi casi la sostituzione degli infissi potrà essere effettuata solo scegliendo nuovi infissi che abbiano caratteristiche estetiche simili a quelli da sostituire.

Gli interventi possibili per il miglioramento dell'efficienza energetica delle finestre sono di diverso tipo. Cercheremo qui di seguito di dare un'idea degli interventi utili per la riduzione delle dispersioni termiche, mentre per le problematiche legate all'eccessivo soleggiamento si rimanda alla voce "Schermature solari" nel menu principale dedicato all'efficienza energetica.
 
Ricordiamo che per la sostituzione di infissi esistenti o per l'integrazione di nuove vetrazioni su telai esistenti, è possibile beneficiare della detrazione d'imposta del 55% (vedi la voce "Detrazione 55% finestre" nel menu di destra).   
 
Le principali tipologie di intervento
 
Utilizzo di tende pesanti davanti alle finestre. È l'intervento più economico e meno invasivo, ma anche il meno efficiente, in quanto la presenza della tenda nell'ambiente a pochi centimetri dalla finestra ne diminuisce solo leggermente la trasmittanza termica. Il risparmio energetico ottenibile non è quantificabile,poichè dipende dal tipo e dal tessuto scelto per la tenda.

Inserimento di un secondo vetro se l'infisso è a vetro singolo. Questo intervento va ad aumentare la capacità isolante dell'infisso, con conseguente aumento del comfort abitativo e risparmi di energia che possono arrivare fino al 5-10%. I costi dell'intervento sono stimabili in circa 15 euro/m² di infisso, nel caso in cui si utilizzino vetri privi di caratteristiche tecniche avanzate.

Sostituzione dell'infisso con uno a doppio vetro (vetrocamera). Questo tipo di intervento aumenta considerevolmente la capacità isolante dell'infisso. Si può infatti ottenere un risparmio energetico del 15-20% rispetto al vetro singolo. Il costo dell'intervento è stimabile in circa 400 euro/m² di infisso.
 
Il vetrocamera è costituito da due vetri accoppiati tramite un telaio, che fa da distanziatore e da elemento sigillante. L'intercapedine, cioè lo spazio tra i due vetri, viene disidratata (per evitare che l'umidità presente all'interno possa formare condensa tra i due vetri) e riempita con aria o con gas nobili (argon, kryton, xenon) che ne aumentano il potere isolante. Ma attenzione, lo spessore della camera d'aria non è direttamente proporzionale al potere isolante. Infatti all'aumentare dello spessore della camera d'aria, il potere isolante cresce fino ad un certo punto, ma quando la distanza tra le due lastre è tale da consentire l'innescarsi di moti d'aria facilitando quindi il passaggio di calore, il potere isolante diminuisce notevolmente. Il potere isolante della vetrata può essere aumentato con l'utilizzo di vetri bassoemissivi o con pellicole a controllo solare. 
 
Installazione di guarnizioni isolanti in gomma per infissi. Questo tipo di intervento consente di ridurre le infiltrazioni d'aria e di umidità tramite i serramenti. I costi dell'intervento sono di circa 10 euro/m² di infisso. Si tratta di un intervento di semplice realizzazione, adatto anche al fai da te, che assicura un ottimo ritorno economico dell'investimento. Le guarnizioni utilizzate sono generalmente in gomma. In alternativa è possibile utilizzare del silicone sigillante.

Inserimento di un secondo serramento. Nel caso di infissi estremamente carenti dal punto di vista dell'isolamento, ma che non possono essere sostituiti per motivazioni ad esempio di carattere estetico, si può anche inserire un secondo serramento all'interno dell'ambiente. In questo modo la capacità isolante dell'infisso ed il comfort abitativo aumentano sensibilmente, con risparmi di energia del 15-20%. Il costo per questo tipo di intervento è di circa 200 euro/m² di infisso.
 
Questo intervento è possibile unicamente nei casi in cui vi sia lo spazio sufficiente per inserire un secondo infisso, internamente o esternamente rispetto a quello già esistente. Si possono utilizzare infissi in legno, in alluminio, in PVC, oppure con accoppiato legno ed alluminio. Per gli infissi in alluminio installati in località in cui le temperature esterne tendono ad abbassarsi notevolmente nella stagione fredda, è preferibile la tipologia a "taglio termico". Questa evita i fastidiosi fenomeni di condensazione che possono verificarsi sulla superficie fredda dell'infisso, a contatto con l'aria calda e umida dell'ambiente interno.  
 
Isolamento del cassonetto. Messa in opera dello strato isolante (spesso assente) nel cassonetto posto sopra la finestra, in modo da ridurre le perdite di calore e aumentare il comfort abitativo. Con questo intervento, a fronte di un costo di circa 20 euro/m² di cassonetto, si può ottenere un risparmio energetico di circa il 5-10%
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