Lampade fluorescenti tubolari

Le lampade fluorescenti tubolari rientrano nella tecnologia delle lampade a scarica e sono comunemente conosciute come “lampade al neon”. In realtà la corretta definizione è quella di “lampade fluorescenti” oppure di lampade “a vapori di mercurio a bassa pressione”, dal momento che contengono mercurio e non neon.

Condividono il medesimo principio di funzionamento delle fluorescenti “compatte”, ma vengono affrontate separatamente dal momento che presentano alcune importanti differenze.

Le lampade fluorescenti tubolari sono costituite da un tubo di vetro, lineare o circolare, sigillato e rivestito internamente da materiale fluorescente.


All’interno del tubo è racchiuso un gas nobile (normalmente argon) e un piccolo quantitativo di mercurio liquido. Alle due estremità del tubo sono presenti due elettrodi che, col passaggio di energia elettrica, generano un flusso di elettroni. Gli elettroni si scontrano con gli atomi di mercurio contenuti all'interno del tubo, eccitandoli e facendogli emettere ultravioletti. Il materiale fluorescente del rivestimento interno, a contatto con le radiazioni ultraviolette, produce l’emissione di fotoni visibili, in altre parole di luce visibile.

Rispetto alle lampade a incandescenza, le fluorescenti tubolari hanno un elevato livello di efficienza luminosa, ma emettono normalmente una luce più bianca e “fredda”, quindi con minore resa cromatica. Ma si tratta di un limite superato: negli ultimi anni sono stati sviluppati modelli di lampade con tonalità di colore più “calde”, utilizzabili nei contesti e nelle applicazioni più diverse.


Caratteristiche tecniche

Efficienza luminosa: 55-120 lumen/watt

Vita media: 10.000-24.000 ore

Indice di resa cromatica: 60-90

Temperatura di colore: 2.700–6.500 K

Alimentazione: 10-80 W

Per un approfondimento sui principali parametri tecnici delle lampade, consulta la pagina "Efficienza e qualità dell'illuminazione" nel menu di destra.
 
Le fluorescenti tubolari si caratterizzano, oltre che per le diverse prestazioni anche in base al diverso diametro dei tubi, al quale corrisponde una sigla identificativa:

• T12 (diametro 38 mm), sono i vecchi tubi fluorescenti, di grandi dimensioni e ormai scarsamente utilizzati.

• T8 (diametro 26 mm), che rappresentano il "classico" tubo al neon, il più diffuso negli ambienti interni.  

• T5 (diametro 16 mm), sono le fluorescenti tubolari di nuova generazione, con dimensioni ridotte e ottime prestazioni energetiche. Le T5 utilizzano esclusivamente alimentatori elettronici, e questo contribuisce alla loro elevata efficienza, consentendo risparmi molto consistenti rispetto alle T8 e alle T12.
 
Sono disponibili sul mercato particolari lampade T5, applicabili senza bisogno di sostituire le preesistenti plafoniere in cui sono installate lampade T8 o T12. Questo sistema, oltre alla facilità di installazione, porta notevoli vantaggi sia in termini di consumi energetici che di aumentata luminosità. Un interessante esempio di questo tipo è il sistema Retrolux T5 proposto in Italia dalla EFI Technology ESCo (per approfondimenti consultare la voce corrispondente nel menu di destra).
 
Al di là del tipo di lampada, la qualità della luce emessa (in termini di tonalità di colore e di resa cromatica) dipende soprattutto dalla polvere fluorescente con cui è rivestita la parte interna del tubo. I rivestimenti maggiormente utilizzati sono:
 
• Poveri "trifosforo", ideali in tutti quegli ambienti in cui occorre avere un alto indice di resa cromatica (superiore a 80), come ad esempio negli uffici. 
 
• Polveri "pentafosforo", che danno altissimi valori di resa cromatica (vicini a 100), adatte nei casi in cui è indispensabile un ottimo riconoscimento dei colori (ad esempio negli ospedali). 

Vantaggi

• Risparmio energetico (mediamente del 75% rispetto alle lampade a incandescenza)
• Elevata efficienza luminosa
• Ampia gamma di tonalità di luce
• Lunghissima durata

Svantaggi

• Necessità di un alimentatore
• Alto costo iniziale

Gli alimentatori

Le lampade fluorescenti tubolari non sono direttamente collegabili alla rete elettrica, ma per funzionare necessitano di un apparecchio comunemente chiamato “alimentatore”. Gli alimentatori, che possono essere di tipo elettromagnetico o elettronico, hanno la fondamentale funzione di innescare la scarica iniziale e di limitare la corrente nel tubo.


I più comuni sono gli alimentatori elettromagnetici, formati da un reattore e da uno starter. Assorbono però molta energia, fino al 50% di quanto consumato complessivamente dall’apparecchio di illuminazione.

Per questo motivo oggi si preferiscono i più efficaci alimentatori elettronici ad alta frequenza, che non necessitano dello starter e che presentano una serie di vantaggi. Consentono una migliore efficienza luminosa, eliminano il tipico sfarfallìo al momento dell’accensione e aumentano la vita utile della lampada.

Esistono anche particolari alimentatori elettronici in versione “dimming”, che consentono di regolare il flusso luminoso dal 10% al 100%, conseguendo così ulteriori risparmi energetici.

Ambiti di utilizzo

Le fluorescenti tubolari sono utilizzate per l’illuminazione di ambienti sia interni che esterni e sono particolarmente indicate per tutti gli usi prolungati. Occorre infatti sottolineare che frequenti accensioni e spegnimenti riducono notevolmente il tempo di vita di queste lampade. Grazie all’ampia gamma di tonalità di colore, possono essere installate in ambiti diversi, dagli uffici alle scuole, alle applicazioni commerciali e anche residenziali.
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