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Rinnovabili elettriche

Il Dm sviluppo economico 6 luglio 2012: gli incentivi alle rinnovabili elettriche dal 2013

Seppure con un ritardo di quasi un anno, il Decreto Sviluppo economico 6 luglio 2012 riformula gli incentivi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (escluso il fotovoltaico) secondo il mandato del Dlgs 28/2011 di attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.

Il decreto attuativo segue con precisione la logica dettata dal Dlgs 28/2011. Il testo del Dm 6 luglio 2012 è complesso e di non immediata comprensione, poiché i singoli temi sono trattati in articoli e allegati diversi.

Secondo le regole editoriali di Nextville, in queste pagine abbiamo cercato di ricollocare i temi principali secondo un andamento che faciliti la consultazione, distinguendo le pagine sull’impostazione generale dei meccanismi dagli approfondimenti su singoli punti di particolare interesse.

Ecco una breve sintesi dei contenuti delle voci del menu di sinistra:

• Tempi, budget, accesso, transizione: le regole generali che presiedono la parte economica e le regole per l’accesso agli incentivi

• Accesso diretto:
quali impianti hanno diritto e con quali modalità;


• Registri:
quali impianti devono accedere tramite registri e le regole preposte;


• Aste:
quali impianti devono accedere tramite aste e le regole preposte;


•Tariffe:
l’impostazione delle “tariffe incentivanti base” e la logica che differenzia la quota incentivante dalla remunerazione dell’energia


• Premi e maggiorazioni
attribuiti alle specifiche tipologie di impianto e di fonte

• Ricostruzione, potenziamento,
rifacimento, riattivazione: le regole per l'attribuzione del Coefficiente di gradazione e le specifiche sui rifacimenti

• Focus Rifiuti:
con particolare riferimento agli impianti ibridi che hanno diritto alla forfettizzazione 51% della quota rinnovabile di rifiuti utilizzati come combustibile;

• Focus Biomasse, biogas e bioliquidi: con l’approfondimento sui criteri di sostenibilità dei bioliquidi, l’alimentazione con prodotti e sottoprodotti di origine biologica e con rifiuti che non hanno diritto alla forfettizzazione del 51%.

• Focus Certificati Verdi

• Focus termodinamico

• Cumulabilità


Che cosa prevede il Dlgs 28/2011

Art. 24 Dlgs 3 marzo 28/2011, stralcio:
2. La produzione di energia elettrica ...è incentivata sulla base dei seguenti criteri generali:

a) l'incentivo ha lo scopo di assicurare una equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio;

b) il periodo di diritto all'incentivo è pari alla vita media utile convenzionale delle specifiche tipologie di impianto e decorre dalla data di entrata in esercizio dello stesso;

c) l'incentivo resta costante per tutto il periodo di diritto e può tener conto del valore economico dell'energia prodotta;

d) gli incentivi sono assegnati tramite contratti di diritto privato fra il Gse e il soggetto responsabile dell'impianto...;

e) fatto salvo quanto previsto dalla lettera i) del presente comma e dalla lettera c) del comma 5 (transizione, Ndr), l'incentivo è attribuito esclusivamente alla produzione da nuovi impianti, ivi inclusi quelli realizzati a seguito  di integrale ricostruzione, da impianti ripotenziati, limitatamente alla producibilità aggiuntiva, e da centrali ibride, limitatamente alla quota di energia prodotta da fonti rinnovabili;

(...)

g) per biogas, biomasse e bioliquidi sostenibili l'incentivo tiene conto della tracciabilità e della provenienza della materia prima, nonché dell'esigenza di destinare prioritariamente:
   i. le biomasse legnose trattate per via esclusivamente meccanica all'utilizzo termico;
   ii. i bioliquidi sostenibili all'utilizzo per i trasporti;
   iii. il biometano all'immissione nella rete del gas naturale e all'utilizzo nei trasporti.

h) per biogas, biomasse e bioliquidi sostenibili ... l'incentivo è finalizzato a promuovere:
   i. l'uso efficiente di rifiuti e sottoprodotti, di biogas da reflui zootecnici o da sottoprodotti delle attività agricole, agro-alimentari, agroindustriali, di allevamento e forestali, di prodotti ottenuti da coltivazioni dedicate non alimentari, nonché di biomasse e bioliquidi sostenibili e biogas da filiere corte, contratti quadri e da intese di filiera;
   ii. la realizzazione di impianti operanti in cogenerazione;
   iii. la realizzazione e l'esercizio, da parte di imprenditori agricoli, di impianti alimentati da biomasse e biogas asserviti alle attività agricole, in particolare di micro e minicogenerazione, nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato...;

i) l'incentivo è altresì attribuito, per contingenti di potenza, alla produzione da impianti oggetto di interventi di rifacimento totale o parziale, nel rispetto dei seguenti criteri:
   i. l'intervento è eseguito su impianti che siano in esercizio da un periodo pari almeno ai due terzi della vita utile convenzionale dell'impianto;
   ii. l'incentivo massimo  riconoscibile non può essere superiore, per gli interventi di rifacimento parziale, al 25% e, per gli interventi di rifacimento totale, al 50% dell'incentivo spettante per le produzioni da impianti nuovi; nel caso degli impianti alimentati a biomassa, ivi compresi quelli alimentati con la frazione biodegradabile dei rifiuti, l'incentivo massimo riconoscibile non può essere superiore, per gli interventi di rifacimento parziale, all'80% e, per gli interventi di rifacimento totale, al 90% dell'incentivo spettante per le produzioni da impianti nuovi;
   iii. l'incentivo in ogni caso non si applica alle opere di manutenzione ordinaria e alle opere effettuate per adeguare l'impianto a prescrizioni di legge;
iv. l'incentivo non si applica alle produzioni da impianti che beneficiano di incentivi già attribuiti alla data di entrata in vigore del presente decreto o attribuiti ai sensi del presente articolo, per tutto il periodo per il quale è erogato l'incentivo in godimento.

3. La produzione di energia elettrica da impianti di potenza nominale fino a un valore differenziato sulla base delle caratteristiche delle diverse fonti rinnovabili, comunque non inferiore a 5 MW elettrici... ha diritto a un incentivo stabilito sulla base dei seguenti criteri:

a) l'incentivo è diversificato per fonte e per scaglioni di potenza, al fine di commisurarlo ai costi specifici degli impianti, tenendo conto delle economie di scala;

b) l'incentivo riconosciuto è quello applicabile alla data di entrata in esercizio.

4. La produzione di energia elettrica da impianti di potenza nominale superiore ai valori minimi stabiliti per l'accesso ai meccanismi di cui al comma 3 ha diritto a un incentivo assegnato tramite aste al ribasso gestite dal Gse. Le procedure d'asta sono disciplinate sulla base dei seguenti criteri:

a) gli incentivi a base d'asta tengono conto dei criteri generali ... e del valore degli incentivi... relativi all'ultimo scaglione di potenza, delle specifiche caratteristiche delle diverse tipologie di impianto e delle economie di scala delle diverse tecnologie;

b) le aste hanno luogo con frequenza periodica e prevedono, tra l'altro, requisiti minimi dei progetti e di solidità finanziaria dei soggetti partecipanti, e meccanismi a garanzia della realizzazione degli impianti autorizzati, anche mediante fissazione di termini per l'entrata in esercizio;

c) le procedure d'asta sono riferite a un contingente di potenza da installare per ciascuna fonte o tipologia di impianto;

d) l'incentivo riconosciuto è quello aggiudicato sulla base dell'asta al ribasso;

e) le procedure d'asta prevedono un valore minimo dell'incentivo comunque riconosciuto dal Gse, determinato tenendo conto delle esigenze di rientro degli investimenti effettuati.

5. Con decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, sentite l'Autorità per l'energia elettrica e il gas e la Conferenza unificata... sono definite le modalità per l'attuazione dei sistemi di incentivazione di cui al presente articolo.... I decreti disciplinano, in particolare:

a) i valori degli incentivi ... per gli impianti che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2013 e gli incentivi a base d'asta ...;

b) le modalità con cui il Gse seleziona i soggetti aventi diritto agli incentivi attraverso le procedure d'asta;

c) le modalità per la transizione dal vecchio al nuovo meccanismo di incentivazione. In particolare, sono stabilite le modalità con le quali il diritto a fruire dei certificati verdi per gli anni successivi al 2015, anche da impianti non alimentati da fonti rinnovabili, è commutato nel diritto ad accedere, per il residuo periodo di diritto ai certificati verdi, a un incentivo ....

d) le modalità di calcolo e di applicazione degli incentivi per le produzioni imputabili a fonti rinnovabili in centrali ibride;

e) le modalità con le quali è modificato il meccanismo dello scambio sul posto per gli impianti, anche in esercizio, che accedono a tale servizio, al fine di semplificarne la fruizione;

f) le modalità di aggiornamento degli incentivi, nel rispetto dei seguenti criteri:
   i. la revisione è effettuata, per la prima volta, decorsi due anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento di cui alla lettera a) e, successivamente, ogni tre anni;
   ii. i nuovi valori riferiti agli impianti (che accedono tramite registri),  si applicano agli impianti che entrano in esercizio decorso un anno dalla data di entrata in vigore del decreto di determinazione dei nuovi valori;
   iii. possono essere introdotti obiettivi di potenza da installare per ciascuna fonte e tipologia di impianto...;
   iv. possono essere riviste le percentuali di cumulabilità ...;

g) il valore minimo di potenza ..., tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle diverse tipologie di impianto, al fine di aumentare l'efficienza complessiva del sistema di incentivazione;

h) le condizioni in presenza delle quali, in seguito ad interventi tecnologici sugli impianti da fonti rinnovabili non programmabili volti a renderne programmabile la produzione ovvero a migliorare la prevedibilità delle immissioni in rete, può essere riconosciuto un incremento degli incentivi di cui al presente articolo. Con il medesimo provvedimento può essere individuata la data a decorrere dalla quale i nuovi impianti accedono agli incentivi di cui al presente articolo esclusivamente se dotati di tale configurazione. Tale data non può essere antecedente al 1° gennaio 2018;

i) ... ulteriori requisiti soggettivi per l'accesso agli incentivi.

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