Parete ventilata

La parete ventilata è un sistema caratterizzato dalla presenza di un'intercapedine d'aria (aperta in alto e in basso) tra la parete esterna dell'edificio ed il rivestimento della parete stessa. È una tecnica spesso prevista fin dalla progettazione dell'edificio, ma che presenta interessanti applicazioni anche in caso di ristrutturazione di edifici esistenti, sia per ricostituire l'integrità della facciata che per aumentare l'efficienza energetica dell'involucro.

Come per l'isolamento a cappotto, questo tipo di intervento può essere effettuato su qualsiasi parete con problematiche di isolamento termico.
 
Come si realizza

La parete ventilata prevede la posa in opera di uno strato isolante a diretto contatto con la parete. Si realizza poi il rivestimento, che viene distanziato dalla parete con un'apposita struttura.
 
Vista nel dettaglio la stratigrafia della parete ventilata si compone di:
 
• un primo strato di pannelli termoisolanti. I pannelli possono essere costituiti di: lana minerale, fibra di legno mineralizzata, polistirene, poliuretano, polistirolo.
 
I pannelli vengono applicati alla parete con tasselli in nylon, in acciaio o alluminio, oppure con una tecnica mista di incollaggio e tasselli.
 
• una struttura di ancoraggio, di metallo o legno, collegata alla struttura di fissaggio dei pannelli.
 
La struttura di ancoraggio ha contemporaneamente la funzione di contenere l'intercapedine e di fornire il sostegno alla nuova facciata. Oltre ad ancorare la facciata alla parete, deve permettere di assorbire le irregolarità della parete stessa e  garantire l'uniformità del rivestimento superficiale.
 
• una intercapedine di circa 2-4 cm (contenuta nello spessore della struttura di metallo o legno).
 
L'intercapedine ventilata deve essere aperta sopra e sotto per permettere la ventilazione del sistema, in modo da consentire uno scambio di aria con l'esterno. Si crea in pratica un "effetto camino" in grado di provocare un moto ascensionale dell'aria che disperde il vapore acqueo proveniente dagli ambienti interni. L'intercapedine deve inoltre essere compartimentata, cioè suddivisa, tramite la sua struttura di supporto, al fine di evitare l'innesco di moti d'aria in orizzontale, che possono portare disturbo sonoro e vibrazioni fastidiose e contribuire ad aumentare i rischi di propagazione d'incendi. La suddivisione verticale dell'intercapedine si ottiene facendo aderire gli elementi verticali della struttura di sostegno al rivestimento esterno, impedendo così moti dell'aria che non avvengano in verticale.
 
• la nuova facciata, agganciata alla struttura di ancoraggio.
 
Le lastre di rivestimento, possono essere di diversi materiali: metallo, plastiche speciali, cemento, pietra o finta pietra, ceramica, legno. Esistono anche lastre in materiali compositi, ad esempio alluminio-pietra.
 
I vantaggi della parete ventilata

I vantaggi che si ottengono con l'intervento di realizzazione della parete ventilata sono più o meno gli stessi che si hanno per l'isolamento a cappotto, cioè:

• Aumento dell'isolamento termico ed acustico degli ambienti interni
 
• Eliminazione dei ponti termici (vedi anche "Ponte termico" nel menu di destra)
 
• Protezione delle pareti dagli agenti atmosferici e dalle infiltrazioni di umidità
 
• Possibilità di realizzare questo intervento senza disagi per i residenti dell'edificio, poiché si interviene solamente dall'esterno, come per un normale intervento di manutenzione della facciata

Un ulteriore vantaggio, rispetto all'isolamento a cappotto, è che lo strato di ventilazione fa si che l'umidità eventualmente presente nella struttura verticale venga facilmente eliminata, aumentando il comfort degli ambienti interni e riducendo il rischio della formazione di condensa sulle superfici interne dell'edificio.
Segnala questa pagina su:
             
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248