Elettrodomestici

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I cosiddetti elettrodomestici neri

Con la definizione elettrodomestici neri (o anche bruni) si indicano le apparecchiature alimentate da corrente elettrica che vengono utilizzate per la riproduzione e la registrazione delle immagini e dei suoni. E cioè televisori, videoregistratori, lettori di immagini digitali (lettori DVD). E ancora: lettori CD, radio, e più in generale impianti Hi-Fi e Home Theatre.

 
Consumi

Le basse potenze in gioco potrebbero far supporre che il consumo di questi elettrodomestici non sia così elevato. Invece  possono  incidere considerevolmente sulla bolletta dell'energia elettrica.

Un uso sensato e l'adozione di apparecchiature a basso consumo possono ridurre notevolmente il dispendio di energia. Inoltre, non è da sottovalutare il consumo che queste apparecchiature comportano quando sono in modalità stand-by, cioè nello stato di semi-accensione segnalato da una spia luminosa (led) rossa.

È stato calcolato che, considerando le ore in cui, per esempio, un televisore rimane in stand-by, "se nell’Unione Europea tutti spegnessero il comando di stand-by del proprio televisore, si risparmierebbero oltre 8.100 GWh all’anno, la stessa quantità prodotta da due centrali elettriche" (fonte Energy-Efficient TV).

L'uso di semplici soluzioni per il risparmio possono evitare anche questo tipo di spreco. Maggiori informazioni riguardo le caratteristiche, i consumi  e le soluzioni per il risparmio si possono trovare nelle diverse voci del menu di sinistra.

 
Etichettatura
 
Gli elettrodomestici neri non hanno l'indicazione obbligatoria dei consumi. Tuttavia, la Commisione Europea ha adottato una direttiva quadro sull'Ecodesign - e cioè la Direttiva 2009/125/Ce, anche nota come Eco-design Directive for Energy-using Products (EuP) - che introduce misure per il miglioramento dell'efficienza energetica dei prodotti che utilizzano energia. Per maggiori informazioni vedi voce corrispondente nel menu di destra.
 
Riciclo e recupero
 
Cosa fare con i vecchi elettrodomesti neri? Il vecchio televisore se l'è quasi sempre portato via il negoziante che ci vende quello nuovo. Ma cosa fare con i decoder, i lettori, i videoregistratori, i componenti dell'impianto Hi Fi o Home Theatre? O con un vecchio televisore di cui ci dobbiamo liberare, senza acquistarne uno nuovo? I cittadini più informati (pochi) portano queste apparecchiature nei Centri di raccolta comunali, oppure – nelle città – chiamano le municipalizzate incaricate delle raccolte dei rifiuti, che passano a ritirarli. Se l’elettrodomestico è piccolo, il rischio che vada a finire nel cassonetto dell'indifferenziato è purtroppo grande (per non parlare degli apparecchi che vengono abbandonati nei posti più impensati). Ed è davvero un peccato: tutto ciò che viene buttato nel cosiddetto sacco nero è destinato al termovalorizzatore o addirittura alla discarica. Invece, le apparecchiature elettriche e elettroniche, anche se inservibili perchè vecchie o rotte, hanno ancora tanto da dare.
I metalli che entrano nelle componenti (l'oro, l'argento e lo stagno della circuiteria elettronica, il rame della circuiteria elettrica, ecc.) sono assai preziosi e possono essere riutilizzati come fossero materia prima, ed evitando gli enormi danni ambientali provocati dalle miniere. La plastica può essere in gran parte riciclata, rientrando anch’essa nel processo produttivo, e evitando il consumo di prodotti petroliferi. Inoltre, i trattamenti cui vengono sottoposti gli elettrodomestici sono in grado di separare (e spesso riutilizzare) sostanze pericolose come il mercurio, che inquinano le falde acquifere e l’aria.
Nella voce corrispondente del menu di sinistra potete trovare tutte le informazioni utili per sapere cosa fare con il vostro vecchio elettrodomestico e quali vie percorre una volta uscito dalle vostre case.
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