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Procedure 50% (ex 36%)

Ristrutturazioni edilizie

Adempimenti per il riconoscimento della detrazione d'imposta 50% (ex 36%) per le ristrutturazioni edilizie

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Non è più richiesta la comunicazione di inizio lavori
La documentazione da conservare
I dati da indicare nella dichiarazione dei redditi
La ritenuta d'acconto dell'8%
Comunicazione alla Azienda Sanitaria Locale
Comunicazione all'Agenzia delle entrate per i condomini
IVA e fatturazioni
Pagamento mediante bonifico

Per fruire della detrazione Irpef 50% (ex 36%) sulle spese di ristrutturazione, i contribuenti sono tenuti ad osservare una serie di adempimenti.

Non è più richiesta la comunicazione di inizio lavori

Secondo quanto disposto dal Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, i contribuenti che intendono usufruire della detrazione del 50% (ex 36%), non dovranno più inviare al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate la comunicazione preventiva di inizio lavori.

Lo stesso decreto dispone che occorre "indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione e a conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti che saranno indicati in apposito Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate."

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La documentazione da conservare

Il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 2011/149646 ha recepito quanto disposto dalla normativa nazionale, prendendo atto della soppressione dell'obbligo di invio della comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo dell'Agenzia delle Entrate di Pescara. Il medesimo provvedimento ha recepito anche l'obbligo di conservare a cura del contribuente e esibire in caso di controllo la seguente documentazione:

• "le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (Concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Nel caso in cui la normativa non preveda alcun titolo abilitativo per la realizzazione di determinati interventi di ristrutturazione edilizia comunque agevolati dalla normativa fiscale: dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente.

• per gli immobili non ancora censiti, domanda di accatastamento

• ricevute di pagamento dell’imposta comunale sugli immobili, se dovuta

• delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese

• in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori

• comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all’Azienda sanitaria locale, qualora la stessa sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri (vedi oltre in questa pagina)

• fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute

• ricevute dei bonifici di pagamento".

Condomini

Come precisato con la Circolare 19/E del 2011, nel caso di lavori su parti comuni, ogni condomino potrà detrarre la sua parte, anche se non è in possesso di copia di tutta la documentazione.

"Per usufruire del bonus del 36% [ora 50%, ndr], infatti, basta disporre di una certificazione in cui l’amministratore di condominio attesta di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti e di essere in possesso della documentazione originale, indicando la somma di cui tenere conto ai fini della detrazione".

Nella dichiarazione dei redditi, "i singoli condomini devono limitarsi ad indicare il codice fiscale del condominio, senza riportare i dati catastali identificativi dell’immobile. Tali dati saranno indicati dall’amministratore di condominio nel quadro AC concernente le comunicazioni dell’amministratore del condominio, da allegare alla propria dichiarazione dei redditi ovvero, in caso di esenzione da tale obbligo o di utilizzo del modello 730, da presentare unitamente al frontespizio del modello Unico PF della propria dichiarazione dei redditi".

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I dati da indicare nella dichiarazione dei redditi

Come precedentemente specificato, il Dl 70/2011 ha disposto l'obbligo di "indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione".

Nel modello Unico e nel modello 730 il contribuente ha un apposito spazio dove è possibile inserire questi dati, con i relativi allegati. E cioè:

• la copia della concessione, dell’autorizzazione o della comunicazione di inizio lavori, se previste dalla legislazione edilizia;

• i dati catastali (o, in mancanza, la fotocopia della domanda di accatastamento);

• la fotocopia delle ricevute di pagamento dell’ICI/IMU a decorrere dal 1997, se dovuta;

Se il contribuente che chiede di fruire della detrazione è un soggetto diverso da quello tenuto al pagamento dell’ICI/IMU (ad esempio, l’inquilino), non è necessario produrre le copie delle ricevute. Anche per i lavori eseguiti sulle parti comuni condominiali non va allegata la ricevuta di pagamento.

• la fotocopia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso in cui i lavori vengono eseguiti sulle parti comuni di edifici residenziali. Se in seguito l’importo dei lavori eseguiti dovesse superare quello inizialmente preventivato, sarà necessario trasmettere la nuova e ulteriore tabella di ripartizione delle spese allo stesso ufficio che ha ricevuto la comunicazione originaria;

• la dichiarazione del proprietario che consente all’esecuzione dei lavori, nell’ipotesi in cui questi vengano eseguiti dal detentore dell’immobile (locatario, comodatario).

Il modello 730

La sezione prevista per il modello 730 è stata denominata:

SEZIONE III B - Dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione del 50% (ex 36%)

Il modello Unico

La sezione prevista per il modello Unico è presente nel Quadro RP - Oneri e spese ed è denominata:

Sezione III B - Dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione del 50% (ex 36%)

I righi da compilare sono quelli che vanno da RP51 a RP54, con i medesimi dati illustrati più sopra in questa pagina

Se i righi disponibili nel modello non sono sufficienti per inserire i dati richiesti, l'Agenzia delle Entrate dispone che vengano compilati "altri moduli, numerandoli progressivamente nell’apposita casella posta in alto a destra indicando sempre il codice fiscale nell’apposito spazio. Il numero complessivo dei modelli compilati per ciascun contribuente va riportato nella casella posta in basso a sinistra della quarta facciata del modello base compilato".

O, in alternativa, è possibile allegare, invece di tutta la documentazione richiesta, un'autocertificazione, in cui si dichiari che il contribuente è in possesso della documentazione e che la  tiene a disposizione in caso di controlli. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, il singolo contribuente in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il singolo contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

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La ritenuta d'acconto dell'8%

Il 1° luglio 2010 era stata resa obbligatoria la ritenuta del 10% ai beneficiari dei bonifici effettuati dai contribuenti per ottenere le detrazioni d’imposta del 65% (ex 55%) o del 50% (ex 36%). Tale aliquota è stata prima ridotta al 4% grazie alla Manovra 2011, per essere poi rialzata - portandola all'8% - con la Legge di Stabilità 2015.

>> Per maggiori informazioni, vedi la voce "Ritenuta 8% sui bonifici" nel menu di destra

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Comunicazione alla Azienda Sanitaria Locale

I soggetti interessati alla detrazione devono inviare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione di inizio lavori. La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl.

Secondo quanto disposto dal comma 1, articolo 99 del Dlgs 81/08, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori, deve inviare all'Asl la notifica preliminare di inizio lavori nei seguenti casi:

• cantieri in cui e' prevista la presenza di piu' imprese, anche non contemporanea;

• se nel corso dello svolgimento dei lavori il cantiere, in cui operava un'unica impresa, ricorre alla prestazione d'opera di più imprese, occorre avvisare tempestivamente l'Asl con l'invio della notifica

• cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini/giorno.

La comunicazione deve essere inviata con raccomandata A.R. con le seguenti informazioni:

• generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;

• natura dell’intervento da realizzare;

• dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;

• data di inizio dell’intervento di recupero.

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Comunicazione all'Agenzia delle entrate per i condomini

Come stabilito dal Dm Economia e finanze del 1° dicembre 2016, entro il 28 febbraio di ogni anno, gli amministratori di condominio devono trasmettere all'Agenzia delle entrate una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nell'anno precedente per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché per le spese sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo delle parti comuni dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Nella comunicazione devono essere indicate le quote di spesa imputate ai singoli condomini.

Con il provvedimento Agenzia delle Entrate 27 gennaio 2017, n. 19969/2017, l'Agenzia delle entrate ha disposto che tali dati debbano essere comunicati:

• utilizzando "il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti da essi posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni",

• oppure avvalendosi di intermediari, che devono essere designati "responsabili o incaricati del trattamento dei dati" (per maggiori informazioni, vedi i Riferimenti in basso).

Gli intermediari sono quelli definiti dall’articolo 3, commi 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e cioè:

• gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
•  i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
•  le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell'articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche' quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
• i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;
• gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze;
• nell'ambito dei gruppi societari, la presentazione in via telematica delle dichiarazioni di soggetti appartenenti al gruppo puo' essere effettuata da uno o piu' soggetti dello stesso gruppo avvalendosi del servizio telematico Entratel. Si considerano appartenenti al gruppo l'ente o la societa' controllante e le societa' da questi controllate.

L'Agenzia ha previsto tre diverse tipologie di invio:

• Invio ordinario: è la comunicazione con cui si inviano i dati richiesti. È possibile inviare più comunicazioni ordinarie per lo stesso periodo di riferimento. I dati inviati in ogni comunicazione ordinaria successiva alla prima sono considerati in aggiunta a quelli precedentemente comunicati.
• Invio sostitutivo: è la comunicazione con la quale si opera la completa sostituzione di una comunicazione ordinaria o sostitutiva precedentemente inviata e acquisita con esito positivo dal sistema telematico.
• Annullamento: è la comunicazione con cui si richiede l’annullamento di una comunicazione ordinaria o sostitutiva precedentemente trasmessa e acquisita con esito positivo dal sistema telematico. L’annullamento di una comunicazione sostitutiva determina la cancellazione di tutti i dati contenuti nella sostitutiva, senza ripristinare quelli della comunicazione sostituita.

Una volta trasmessi i dati, l'Agenzia delle entrate rilascia una ricevuta contenente il codice di autenticazione per il servizio Entratel o il codice di riscontro per il servizio Fisconline.

Nella ricevuta sono indicati i seguenti dati:

• data e ora di recezione del file;

• identificativo del file attribuito dall’utente;

• il protocollo attribuito al file;

• il numero delle comunicazioni contenute nel file.

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IVA e fatturazioni

La Finanziaria 2010 ha reso permanente il regime agevolato dell'Iva al 10% per le prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali.

In pratica si applica il 10% alla manodopera, mentre si applica il 22% ai prodotti acquistati. Tuttavia, se il fornitore dei beni e dei servizi è unico, come quasi sempre avviene, tutto l'importo può essere assoggettato al 10%. In quest'ultimo caso, l'Agenzia delle Entrate precisa che "qualora l’appaltatore fornisca beni di valore significativo l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi".

Riportiamo qui di seguito un esempio tratto dalla Guida dell'Agenzia delle Entrate:

Costo totale dell’intervento 10.000 euro, di cui:
a) per prestazione lavorativa 4.000 euro;
b) costo dei beni significativi (ad esempio rubinetteria e sanitari) 6.000 euro.
Su questi 6.000 euro di beni significativi, l’Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000 - 6.000 = 4.000).
Sul valore residuo (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

I beni significativi sono stati espressamente individuati dal decreto 29 dicembre 1999. Si tratta di:

• ascensori e montacarichi;

• infissi esterni e interni;

• caldaie;

• video citofoni;

• apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;

• sanitari e rubinetteria da bagni;

• impianti di sicurezza.

Non si può applicare l’Iva agevolata al 10%:

• ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;

• ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente;

• alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio;

• alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso la ditta subappaltatrice deve fatturare con Iva al 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

Dichiarazione di responsabilità

Per poter assoggettare ad aliquota agevolata la prestazione d'opera o l’acquisto di beni è consigliabile richiedere (da parte dell'azienda che presta l'opera) o fornire (da parte del committente) una dichiarazione di responsabilità per l'applicazione dell'Iva agevolata.

Nel menu di destra è disponibile un esempio di tale dichiarazione.

Fatturazione

Al contrario di quanto accadeva in passato, per usufruire dell'Iva agevolata al 10% non occorre più indicare in fattura il costo della manodopera utilizzata separato da quello dei beni acquistati.

Le fatture devono essere intestate allo stesso soggetto che richiede la detrazione.

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Pagamento mediante bonifico

Le spese detraibili devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Attenzione: come precisato dall'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 55/E del 7 giugno del 2012, se il bonifico non verrà compliato con i giusti riferimenti utili alla banca o alle Poste per operare la ritenuta dell'8%, la detrazione decade.

>> Per maggiori informazioni, vedi la voce "Ritenuta 8% sui bonifici" nel menu di destra

I beneficiari devono allegare alla dichiarazione dei redditi dell'anno relativo ai lavori effettuati le fotocopie delle fatture e dei bonifici. Gli originali delle fatture e delle ricevute dei bonifici devono essere conservati ed esibiti a richiesta degli uffici finanziari.

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NORME DI RIFERIMENTO

Dl 13 maggio 2011, n. 70
Prime disposizioni urgenti per l'economia – Misure in materia di appalti, demanio marittimo, semplificazioni in edilizia, risorse idriche - Stralcio

Legge 23 dicembre 2014, n. 190
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015) - Stralcio

Dm Economia e finanze del 1° dicembre 2016
Detrazione Irpef per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici - Modalità di trasmissione dei dati all'Agenzia delle entrate

Circolare Agenzia delle entrate 1° giugno 2012, n. 19
Dichiarazione Irpef - Risposte a quesiti vari - Stralcio - Detrazioni 36% per interventi di ristrutturazione edilizia e 55% per interventi di efficientamento energetico

Risoluzione Agenzia delle entrate 7 giugno 2012, n. 55
Ristrutturazioni edilizie, niente detrazione 36% se dati bonifico incompleti

Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 2011/149646

Detrazione 36% per interventi di ristrutturazione edilizia - Documentazione da conservare ed esibire a richiesta dell'Agenzia delle entrate

Provvedimento Agenzia delle Entrate 27 gennaio 2017, n. 19969/2017
Detrazione Irpef per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici su parti comuni di edifici condominiali - Modalità di comunicazione dei dati all'Anagrafe tributaria - Dm 1° dicembre 2016

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