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I Certificati Verdi

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Il Dlgs 28/2011, entrato in vigore il 29 marzo 2011, ha dettato i principi secondo i quali il sistema dei Certificati Verdi andrà ad estinguersi a partire dal 31 dicembre 2012.

Il Dm 6 luglio 2012 (incentivazione delle rinnovabili elettriche) ha integrato e completato le regole della transizione verso il nuovo regime di sostegno.

I meccanismi di base descritti in questa sezione valgono solo per gli impianti che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Chi fosse interessato ad un quadro riassuntivo della transizione e delle regole previste dal Dm 6 luglio 2012 veda il menu di destra Focus transizione Certificati Verdi.

 

Qui di seguito, invece, un breve riassunto di come si è sviluppata nel nostro paese la politica dei Certificati Verdi.

 

 


 

La storia e il meccanismo di base

Dal 1999 è operativo in Italia un sistema di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, definito con il nome di "Certificati Verdi".

Si tratta di un meccanismo piuttosto complesso di "obblighi" posti a carico dei produttori da fonti fossili, combinati con "benefici" offerti ai produttori da fonti rinnovabili.

Schematicamente:
• ai produttori da fonti fossili è richiesto di trasformare ogni anno una percentuale della loro produzione da fossile a rinnovabile; se non lo fanno, o lo fanno parzialmente, devono comperare Certificati Verdi in quantità corrispondente alla quota non trasformata e consegnarla al GSE;
• ai produttori da fonti rinnovabili viene concesso, ogni anno, un Certificato Verde per ogni MWh prodotto, che essi possono commercializzare, cioè cedere ai produttori da fonti fossili che non hanno raggiunto il risultato richiesto.

Tra legge e mercato

L'aspetto particolare di questo incentivo, operativo in numerosi paesi europei, è che in esso si miscelano elementi regolati direttamente dalla legge (appunto il fatto che esistano degli obblighi e dei benefici), e aspetti che invece sono affidati al mercato. In pratica, la legge non definisce – o meglio non dovrebbe definire –  "quanto valgono economicamente" gli obblighi e i benefici.

Quindi il meccanismo dovrebbe essere così impostato:

• lo Stato stabilisce le percentuali di produzione da fonti fossili da sottoporre a vincoli (trasformazione in fonti rinnovabili);

• stabilisce dei benefici per la produzione da fonti rinnovabili (attribuzione dei Certificati per energia prodotta);

• chi ha obblighi per certe quantità, se non li rispetta, deve acquistare certificati;

• il prezzo dei certificati non dovrebbe mai essere fissato, ma venir stabilito via via dalla domanda e offerta di mercato.

Nota bene: in realtà la situazione italiana non è mai stata impostata con questo rigore. Infatti il passaggio da precedenti forme di incentivo completamente diverse (i CIP6, programma che ha continuato per molti anni ad ottenere proroghe), la novità della liberalizzazione del mercato elettrico e probabilmente alcuni errori nell'impostazione iniziale hanno portato ad programma ibrido e scarsamente affidato al mercato.

Per meglio valutare il meccanismo dei Certificati Verdi è  consigliabile capire il contesto nel quale si sono sviluppati, cioè il precedente programma di incentivi noto come CIP6, e le contraddizioni  della situazione italiana (vedi voce del menu di destra).

Per le informazioni su ciò che effettivamente avviene in termini di prezzi e commercializzazione si veda invece la voce Prezzi e ritiri in: CV Sistema vigente, nel menu di sinistra.

Finanziaria 2008 e "Decreto rinnovabili"  (gennaio 2009)

La Finanziaria 2008 ha introdotto molte modifiche nel meccanismo, applicate un anno più tardi con il Dm rinnovabili (Dm Sviluppo economico 18 dicembre 2008). Ecco le principali:

I "nuovi" Certificati Verdi

Il decreto detta, tra l'altro, nuove regole rispetto alla durata dei Certificati Verdi e introduce la Tariffa onnicomprensiva. Le disposizioni si applicano solo agli impianti entrati in funzione dopo il 31 dicembre 2007. Pertanto coesistono da allora impianti soggetti a diverse regole.
Si veda la voce CV transizione e impianti post 31/12/07 nel menu di sinistra.

Il prezzo di riferimento dei CV  e obbligo di ritiro da parte del GSE

Il decreto detta un prezzo di riferimento sul quale calcolare l'offerta del GSE. Un ulteriore irrigidimento rispetto alle dinamiche di mercato. Nello stesso decreto, per far fronte alla continua perdita di valore dei CV, si attribuisce al GSE l'obbligo di ritiro dei cosiddetti "certificati in esubero" rispetto agli obblighi.
Si veda la voce Prezzi e ritiri in: CV Sistema vigente, nel menu di sinistra


L'annuncio della rivoluzione (luglio 2009)

La legge 23 luglio 2009 n. 99 (Sviluppo, internazionalizzazione delle imprese e energia) preannunciava una vera rivoluzione nel meccanismo stesso dei Certificati Verdi. Il provvedimento stabiliva infatti, all’art. 27 comma 18, che non fossero più i produttori e importatori di elettricità da fonti fossili a subire l’obbligo derivante dal meccanismo dei certificati, bensì i "soggetti che concludono con la società Terna Spa uno o più contratti di dispacciamento di energia elettrica in prelievo".

Ciò significava "passare" l'obbligo dai produttori ai distributori/venditori e quindi a tutta l'energia venduta. 


La cancellazione della rivoluzione (maggio 2010)

Il Dl 20 maggio 2010, n. 72, denominato "Misure urgenti per differimento di termini in materia ambientale (...)", contiene l'abrogazione del nuovo meccanismo previsto dalla legge 99/2009.

Art. 2, comma 3: "in attuazione del principio di invarianza degli oneri a carico dell'utenza elettrica, sono abrogati i commi 18 e 19 dell'articolo 27 della legge 23 luglio 2009, n. 99."

La Manovra 2010

L'articolo 45 della manovra finanziaria 2010 (Dl 31 maggio 2010, n. 78) inserisce una limitazione al ritiro dei "certificati in esubero" rispetto agli obblighi. La pasticciata formulazione del testo induce molti operatori a confondere questa misura con il prezzo di riferimento, con conseguente ulteriore abbassamento dei prezzi sul mercato.
 Si veda la voce Prezzi e ritiri in: CV Sistema vigente, nel menu di sinistra

Il recepimento della direttiva Europea: Dlgs 28/2011

Il Dlgs decreta la fine dei Certificati Verdi per gli impianti post 31/12/12 e la transizione verso nuovi sistemi di incentivazione (vedi voce nel menu di sinistra). Fino a quella data, comunque, vigono i meccanismi descritti nella voce Sistema vigente.


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