Ecolabel

Verso la definizione di un marchio Ecolabel europeo

La possibilità di certificare edifici con il marchio Ecolabel europeo nasce dall’idea di affiancare alla certificazione energetica obbligatoria già esistente, una certificazione ambientale volontaria riconosciuta a livello europeo. Si tratta di uno strumento che considera gli impatti ambientali del “prodotto edificio” lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla fase di costruzione a quella d’uso, fino alla demolizione. L’Ecolabel si presenterebbe come primo traguardo di qualità ambientale da raggiungere nei paesi che non hanno alcun tipo di certificazione in edilizia (molti tra quelli recentemente entrati nella Comunità europea), mentre nei paesi dove sono in atto certificazioni già consolidate rimarrebbe come obiettivo di riferimento.

A che punto siamo

Il percorso di messa a punto dell'Ecolabel degli edifici non è ultimato. Il piano di lavoro prevede la conclusione dell’iter per la definizione dei criteri entro la primavera del 2009, mentre per l’applicazione si dovrà aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea. Il primo confronto pubblico si è svolto a Roma il 15 aprile 2008 dove è stato presentato un documento finalizzato alla definizione del gruppo di prodotto “edificio”, ossia alla individuazione delle specifiche tipologie di edificio cui i criteri Ecolabel saranno rivolti.

Il rispetto della normativa esistente

Come per tutti i prodotti per cui è prevista la certificazione dell’Ecolabel europeo, anche nel caso degli edifici è necessario innanzitutto essere in regola con le normative vigenti (conformità urbanistica, edilizia, antincendio, antisismica, certificazione energetica, nonché il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro...), prerequisito senza il quale non può in nessun caso essere concesso il marchio Ecolabel. A questi si affianca poi la garanzia del rispetto dei livelli prestazionali che garantiscono al consumatore la qualità della realizzazione, dato particolarmente rilevante per gli edifici.

Differenze climatiche: come si uniformano i criteri di certificazione?

Comparare i livelli prestazionali di edifici collocati in diverse aree geografiche è possibile attraverso opportune scelte tecniche differenziate per zona meteo-climatica. Rispetto alla scelta dei materiali i sistemi di certificazione ambientale a oggi in atto specificano espressamente quelli che non si possono utilizzare (ad esempio in quanto contenenti componenti tossici) piuttosto che definire quali materiali usare.

Gli operatori del settore, imprese e progettisti, chiedono che la procedura di applicazione del marchio non sia troppo burocratizzata e sia di facile applicabilità. Viene anche diffusamente richiesta l’attivazione di incentivi qualitativi o quantitativi attivabili localmente a supporto della loro diffusione.
Le esperienze già in atto sono molto significative in tal senso e valgono proprio per la sperimentazione e verifica sul campo delle difficoltà affrontate nella applicazione di sistemi di certificazione in un settore così complesso.

Quali i contenuti specifici di Ecolabel?

Ecolabel si basa sulla “buona progettazione”, che include: ecodesign, buone pratiche e tecnologie specifiche per ridurre il consumo di energia, per sfruttare al meglio l’energia solare, per valorizzare l’illuminazione naturale e per diminuire il consumo dell’acqua attraverso la separazione dei circuiti delle cosiddette acque “bianche” e “nere” e attraverso la raccolta e l’utilizzo delle acque piovane.
I criteri ambientali sono inoltre finalizzati alla diminuzione complessiva dell’uso delle risorse e all’abbattimento degli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio, sia attraverso la scelta di materiali riciclati, sia attraverso la scelta di materiali con prestazioni ambientali di eccellenza.
La fase di manutenzione e di fine vita costituiscono particolare oggetto di attenzione dei criteri Ecolabel.

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