Superficie: 9.694 km²
Popolazione: 1.569.578 ab.
Capoluogo: Ancona
Province: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo,
Macerata, Pesaro e Urbino
Comuni: 246
IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI | ||
| FONTE | MW INSTALLATI | N°IMPIANTI |
| Fotovoltaico | 62,0 | 2.820 |
| Eolico | - | - |
| Idro | 232,7 | 106 |
| Geotermico | - | - |
| Biomasse e rifiuti | 13,8 | 13 |
Dati Terna aggiornati al 31/12/2009 (biomasse e rifiuti aggiornate al 31/12/2008)
Quadro normativo
La Lr 28 ottobre 2003, n. 20, in una politica di riduzione delle emissioni e di utilizzo di fonti rinnovabili di energia, impegna la Regione a favorire, attraverso l’erogazione di contributi, il contenimento dei consumi energetici, la produzione di energia utilizzando le fonti rinnovabili quali: l’acqua, il vento, le biomasse, il biogas e le altre previste dalle norme statali e comunitarie, se utilizzabili nel territorio marchigiano, l’utilizzo dell’energia solare anche in adesione a programmi nazionali, la diffusione della cultura energetica nel territorio regionale.
Misure per l'efficienza energetica
Edifici: la Lr 17 giugno 2008, n. 14 ha dettato norme per l’edilizia sostenibile e, in attuazione della legge, con la Dgr 11 maggio 2009, n. 760 sono state approvate le Linee guida per la valutazione energetico-ambientale degli edifici.
Con Dgr 13 luglio 2009, n. 1141 la Giunta regionale ha adottato le procedure per la certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, e le disposizioni per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione. Le modalità di presentazione della documentazione per ottenere la certificazione e lo schema di modello di domanda di certificazione sono stati approvati con Dgr 1° marzo 2010, n. 359.
Impianti termici: La Regione ha adottato le disposizioni in materia di controllo degli impianti termici degli edifici con la Lr 27 maggio 2008, n. 9.
Emissioni luminose: con Lr 24 luglio 2002, n. 10 le Marche hanno dettato misure per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico.
Programmazione energetica
Le Marche hanno approvato il Piano energetico ambientale regionale con Dcr del 16 febbraio 2005, n. 175.
Con la Dgr 23 luglio 2007, n. 829 sono stati dettati gli indirizzi per il corretto inserimento degli impianti eolici nel territorio regionale.
Con Dgr 23 luglio 2007, n. 830 sono state dettate disposizioni in materia di indirizzi ambientali e criteri tecnici per le applicazioni del solare termico e fotovoltaico e per lo sviluppo delle filiere bioenergetiche nel territorio marchigiano.
Con la Dgr 1° agosto 2007, n. 863 sono state inoltre approvate le raccomandazioni per i Piani energetici ambientali comunali (Peac).
Autorizzazioni
Competenza: la Lr 10/1999 ha delegato alle Province le funzioni amministrative per il rilascio dell'autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio di impianti solari, sia termici che fotovoltaici, nonchè per gli impianti eolici esclusi quelli la cui valutazione di impatto ambientale (Via) è riservata alla competenza regionale.
Autorizzazione unica: la Regione non ha dettato disposizioni regionali attuative in materia di autorizzazione unica. Si segnala la recente disposizione della Finanziaria regionale 2010 (Lr 22 dicembre 2009, n. 31) che ha stabilito che potranno essere autorizzati impianti a biomassa solo se questi possiedono determinate caratteristiche (capacità di generazione non superiore a 5 MW termici; autosufficienza produttiva mediante utilizzo di biomasse locali o reperite in ambito regionale; utilizzazione del calore di processo, in modo da evitarne la dispersione nell'ambiente).
Acque: con Lr 9 giugno 2006, n. 5 la Regione ha disciplinato l'esercizio delle funzioni amministrative relative alle concessioni di grandi e piccole derivazioni di acqua pubblica. La legge 5/2006 è stata recentemente modificata dalla Lr 3/2010. La modifica legislativa ha stabilito che per gli impianti idroelettrici, soggetti ad autorizzazione unica regionale la Giunta stabilisce, con proprio atto i criteri e le modalità per lo svolgimento del relativo procedimento. Sulla istanza di derivazione si pronuncia la Provincia in sede di Conferenza di servizi e, in caso di esito positivo il provvedimento di concessione è adottato dalla Provincia stessa.
Per i testi di questi e degli altri provvedimenti regionali, consulta la voce Normativa regionale dal menù di destra.
