Quando si parla di "efficienza energetica" si possono intendere cose molto diverse.
Ci sono definizioni rigorose applicate in ambito scientifico, mentre in modo intuitivo ci si riferisce alla capacità di utilizzare l'energia nel modo migliore. E ancora più spesso, con questa formula si indica soprattutto un obiettivo tendenziale, quello del risparmio energetico negli “usi finali”: l’industria, i trasporti, l’agricoltura, le infrastrutture e le case in cui viviamo, con tutti i consumi energetici che comportano.
Dunque, sempre più spesso la definizione indica anche le azioni di programmazione, progettazione e realizzazione che garantiscono un processo produttivo o l’erogazione di un servizio attraverso l’utilizzo della minor quantità di energia possibile.
A queste diverse interpretazioni dell'efficienza energetica è dedicata una voce nel menu di destra (Che cos'è l'efficienza energetica?).
Teniamo in particolare ad attirare l’attenzione su uno specifico significato di questa formula: quello cioè che non limita il concetto al conteggio quantitativo dell’energia utilizzata nei vari sistemi, ma che valuta anche l’evoluzione qualitativa delle fonti di energia impiegata nei sistemi stessi. E’ questo, in ultima analisi, l’unico approccio sostenibile e duraturo al problema energetico che oggi ci troviamo ad affrontare.
Alle questioni che riguardano i rapporti tra quantità e qualità è dedicata una voce nel menu di destra (Efficienza e qualità dell'energia).
Pensiamo inoltre utile offrire un breve riassunto dello scenario entro il quale si muove il nostro paese, degli obiettivi che si pone e degli strumenti a disposizione.
Ai dati e alle informazioni sulla realtà europea e italiana è dedicata una voce nel menu di destra (Lo scenario dell' efficienza energetica).
L’efficienza energetica degli edifici (esistenti)
Questa area del sito è dedicata principalmente all’efficienza energetica degli edifici, cioè agli interventi e alle tecniche da applicare a un edificio per ridurre al minimo i consumi di energia e migliorare i rendimenti di tutti gli impianti termici ed elettrici utilizzati.
In particolare gli approfondimenti sono dedicati agli interventi sugli "edifici esistenti", in quanto è dalla riqualificazione del patrimonio esistente che ci si attendono i più grandi risparmi energetici e ad essa sono dedicati esclusivamente gli incentivi fiscali (noti come Detrazioni 55%), a favore dei privati e delle imprese che migliorano le prestazioni energetiche degli stabili in cui risiedono.
Abbiamo distinto due aree di interventi, che compaiono nel menu di sinistra: quelli rivolti all’”involucro”, cioè alle parti edilizie e quelli dedicati agli “impianti e servizi": quelli cioè che ne garantiscono la vivibilità, ma che attivamente consumano energia (riscaldamento e raffrescamento, illuminazione, elettrodomestici e così via).
I due discorsi ovviamente si intrecciano, come sempre quando si parla di energia. E’ proprio nelle nostre case, infatti che si realizza il microcosmo che ci aiuta a capire le interrelazioni tra le diverse forme di risparmio energetico e tra queste e le fonti di produzione autonoma di energia.