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I Certificati Bianchi

(Titoli di Efficienza Energetica, TEE)

Sezione aggiornata secondo le nuove disposizioni introdotte dal Dm 11 gennaio 2017 (Criteri, condizioni e modalità di realizzazione dei progetti di efficienza energetica per l'accesso ai certificati bianchi e obiettivi di risparmio energetico 2017-2020 a carico delle imprese distributrici di energia e gas), entrato in vigore il 5 aprile 2017.

Il ruolo dei Certificati Bianchi nella liberalizzazione del mercato

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Il sistema dei Certificati Bianchi
L'evoluzione del sistema
Tra legge e mercato

Il meccanismo dei Certificati Bianchi (una "invenzione" italiana) è stato salutato come un'intuizione geniale di promozione dell'uso razionale dell'energia, tale da suscitare grande attenzione sia a livello europeo che internazionale. È stato preso a modello all'estero (in particolare in Francia e in Inghilterra) ed è stato riconosciuto come valido anche dall'Unione europea.

Il sistema dei Certificati Bianchi

Il sistema di incentivazione noto come "Certificati Bianchi" (il cui nome tecnico è Titoli di Efficienza Energetica, TEE) è operativo dal 2005.

Si tratta di un complesso meccanismo che prevede "obblighi" a carico dei distributori di energia elettrica e gas naturale, combinati con "benefici" offerti a soggetti che realizzano gli interventi di riduzione e miglioramento negli usi finali di energia.

Schematicamente:

  • beneficiari: ai soggetti che realizzano interventi di efficienza energetica (certi e misurabili), viene rilasciato un ammontare di Certificati Bianchi pari al risparmio di energia realizzato (un Certificato per ogni Tep risparmiato).

  • soggetti obbligati: ai maggiori distributori di energia elettrica e gas naturale è richiesto (per legge) di ottenere il risparmio di una ben definita quota di energia. Essi possono provvedere direttamente a effettuare interventi di efficienza energetica presso i propri clienti, ottenendo i Certificati Bianchi corrispondenti. Se non lo fanno, o lo fanno parzialmente, devono comperare Certificati Bianchi in quantità corrispondente alla quota non ottenuta.

I soggetti che hanno diritto ai Certificati Bianchi (i beneficiari) sono, oltre ai soggetti obbligati, anche  alcune tipologie di operatori intermedi in grado di "gestire" sufficienti quote di consumo finale e dunque di organizzare interventi di risparmio energetico su scala sufficiente. Sono questi soggetti che vendono i propri Certificati ai soggetti obbligati che non raggiungono la propria quota. 

Nota bene: ai distributori obbligati viene riconosciuto un contributo in denaro a parziale copertura dei costi da loro sostenuti per la realizzazione degli interventi di efficienza energetica o per l'acquisto dei Certificati Bianchi. 

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L'evoluzione del sistema

Con l'intento di adeguare il sistema dei Certificati Bianchi alle strategie definite nei Piani nazionali per le fonti rinnovabili e per l'efficienza energetica pubblicati dal Governo in vista degli obiettivi previsti dal Pacchetto Energia-Clima 20-20-20, il sistema ha subito diverse revisioni:

• la prima a novembre del 2011, quando l'Autorità ha avviato una revisione complessiva della regolazione tecnica del meccanismo, modificando le Linee guida. Le nuove disposizioni sono rimaste in vigore dal 1° novembre 2011 al 3 gennaio 2013;

la seconda nel gennaio del 2013, quando con il Dm Sviluppo economico 28 dicembre 2012, entrato in vigore il 3 gennaio 2013, sono stati definiti gli obiettivi di risparmio energetico per le imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni 2013-2016 e un'ulteriore revisione del meccanismo;

• infine, la terza ad aprile 2017 con il Dm Sviluppo economico 11 gennaio 2017, entrato in vigore il 4 aprile 2017, che ha definito gli obiettivi di risparmio energetico per gli anni 2017-2020 e un'altra revisione del meccanismo.

Con l'emanazione del Dm 5 settembre 2011, è stata introdotta un'altra forma di Certificati Bianchi riconosciuti esclusivamente alla Cogenerazione ad alto rendimento. Tali Certificati sono assolutamente analoghi ai precedenti, ma hanno qualche caratteristica diversa: sono attribuibili anche ai semplici produttori e hanno diritto al ritiro da parte del Gestore dei servizi energetici (GSE).
Per maggiori informazioni vedi voce "Certificati Bianchi CAR" nel menu di destra.

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Tra legge e mercato

L'elemento innovativo di questa forma di incentivazione è che in esso si miscelano elementi regolati direttamente dalla legge (appunto il fatto che esistano degli obblighi e dei benefici regolati da specifiche norme), e aspetti che invece sono affidati al mercato (quello appunto dei Certificati Bianchi, il cui prezzo si definisce grazie all'incontro tra domanda e offerta).

Quindi:

• lo stato stabilisce gli obiettivi di risparmio energetico da conseguire,
• lo stato stabilisce i benefici per i risparmi ottenuti,
• chi è sottoposto a obblighi per certe quantità, se non li rispetta, deve acquistare Certificati Bianchi,
• il prezzo dei Certificati Bianchi che vengono commercializzati sul mercato dei TEE non è fissato, ma è stabilito dall'incontro tra la domanda e l'offerta di mercato.

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