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I Certificati Bianchi

(Titoli di Efficienza Energetica, TEE)

Il ruolo dei Certificati Bianchi nella liberalizzazione del mercato

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Il sistema dei Certificati Bianchi
L'evoluzione del sistema
Tra legge e mercato

Perché un processo di liberalizzazione dei mercati dell’energia abbia successo, esso deve essere accompagnato da una attenta politica di incentivi, in grado di incoraggiare i "nuovi operatori" che si muovono nella direzione desiderata. E, nel caso dell’Europa, la direzione è esplicitamente quella di favorire l’aumento di offerta di energia da fonti rinnovabili e l’aumento dell’efficienza energetica. 

Il nostro paese ha risposto bene a queste esigenze di incentivazione, attraverso numerosi strumenti tra cui i Certificati Bianchi.

Il meccanismo dei Certificati Bianchi (una "invenzione" italiana) è stato salutato come un'intuizione geniale di promozione dell'uso razionale dell'energia, tale da suscitare grande attenzione sia a livello europeo che internazionale. È stato preso a modello all'estero (in particolare in Francia e in Inghilterra) ed è stato riconosciuto come valido anche dall'Unione europea.

Il sistema dei Certificati Bianchi

Il sistema di incentivazione noto come "Certificati Bianchi" (il cui nome tecnico è "Titoli di Efficienza Energetica", TEE) è operativo dal 2005.

Si tratta di un complesso meccanismo che prevede "obblighi" a carico dei distributori di energia elettrica e gas naturale, combinati con "benefici" offerti a soggetti che realizzano gli interventi di riduzione e miglioramento negli usi finali di energia.

Schematicamente:

  • beneficiari: ai soggetti che realizzano interventi di efficienza energetica (certi e misurabili), viene rilasciato un ammontare di Certificati Bianchi pari al risparmio di energia realizzato (un Certificato per ogni Tep risparmiato).

  • soggetti obbligati: ai maggiori distributori di energia elettrica e gas naturale è richiesto (per legge) di ottenere il risparmio di una ben definita quota di energia. Essi possono provvedere direttamente a effettuare  interventi di efficienza energetica presso i propri clienti, ottenendo i Certificati Bianchi corrispondenti. Se non lo fanno, o lo fanno parzialmente, devono comperare Certificati Bianchi in quantità corrispondente alla quota non ottenuta.

I soggetti che hanno diritto ai Certificati Bianchi (i beneficiari) sono, oltre ai soggetti obbligati, anche  alcune tipologie di operatori intermedi in grado di "gestire" sufficienti quote di consumo finale e dunque di organizzare interventi di risparmio energetico su scala sufficiente. Sono questi soggetti che vendono i propri Certificati ai soggetti obbligati che non raggiungono la propria quota. 

Nota bene: ai distributori obbligati viene riconosciuto un contributo in denaro a parziale copertura dei costi da loro sostenuti per la realizzazione degli interventi di efficienza energetica o per l'acquisto dei Certificati Bianchi. 

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L'evoluzione del sistema

Con l'intento di adeguare il sistema dei Certificati Bianchi alle strategie definite nei Piani nazionali per le fonti rinnovabili e per l'efficienza energetica pubblicati dal Governo in vista degli obiettivi previsti dal Pacchetto Energia-Clima 20-20-20, a novembre del 2011 l'Autorità ha avviato una revisione complessiva della regolazione tecnica del meccanismo, modificando le Linee guida. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore dal 1° novembre 2011.

Attenzione: fino a settembre del 2011, il sistema dei Certificati Bianchi era gestito dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e i beneficiari potevano essere solo quelli appartenenti a due specifiche categorie: "soggetti obbligati" e "soggetti volontari". Per maggiori informazioni vedi menu di sinistra.

Con l'emanazione del Dm 5 settembre 2011, è stata introdotta una "nuova forma" di Certificati Bianchi riconosciuti esclusivamente alla Cogenerazione ad alto rendimento. Tali Certificati sono assolutamente analoghi ai precedenti, ma hanno qualche caratteristica diversa, e cioè:

• sono attribuibili anche ai semplici produttori,

• sono gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici e non più dalla Autorità,

• hanno diritto al ritiro da parte del GSE.

Per maggiori informazioni vedi voce "Certificati Bianchi CAR" nel menu di destra.

Con il Dm Sviluppo economico 28 dicembre 2012, entrato in vigore il 3 gennaio 2013, sono stati definiti gli obiettivi di risparmio energetico per le imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni 2013-2016 e un'ulteriore revisione del meccanismo volta a un suo potenziamento.

Il Dm ha, inoltre previsto che, entro il 2 luglio del 2013, con decreto del Ministro dello sviluppo economico "si provvede all'adeguamento, rispetto a quanto previsto dal decreto legislativo n. 28/2011, delle linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei progetti e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei certificati bianchi. L'adeguamento delle linee guida è effettuato con il supporto dell'Enea e di Rse e previo svolgimento, da parte degli stessi Ministeri, di una consultazione pubblica e diventa operativo nei termini stabiliti dal decreto di adozione dell'adeguamento e, comunque, non prima del 1° gennaio 2014. A decorrere dalla medesima data del 1° gennaio 2014, hanno accesso al sistema dei certificati bianchi esclusivamente progetti ancora da realizzarsi o in corso di realizzazione. Fino all'entrata in vigore del decreto di approvazione dell'adeguamento, sono applicabili, ai fini dell'attuazione del presente decreto le linee guida approvate con la delibera EEN 09/11 dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas del 27 ottobre 2011, nelle parti non incompatibili con il presente decreto".


Il passaggio di gestione al Gestore dei Servizi Energetici

In attuazione di quanto previsto dal Dlgs 28/2011, sempre il Dm 28 dicembre 2012 ha disposto il trasferimento al Gestore dei servizi energetici delle attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi .

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Tra legge e mercato

L'elemento innovativo di questa forma di incentivazione è che in esso si miscelano elementi regolati direttamente dalla legge (appunto il fatto che esistano degli obblighi e dei benefici regolati da specifiche norme), e aspetti che invece sono affidati al mercato (quello appunto dei Certificati Bianchi, il cui prezzo si definisce grazie all'incontro tra domanda e offerta).

Quindi:

• lo stato stabilisce gli obiettivi di risparmio energetico da conseguire,
• lo stato stabilisce i benefici per i risparmi ottenuti,
• chi è sottoposto a obblighi per certe quantità, se non li rispetta, deve acquistare Certificati Bianchi,
• il prezzo dei Certificati Bianchi che vengono commercializzati non è fissato, ma è stabilito dall'incontro tra la domanda e l'offerta di mercato.

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