La Regione Puglia e le province

Quadro generale delle politiche energetiche
La Regione Puglia e le province: quadro generale delle politiche energetiche

                  Superficie: 19.358 km²

                  Popolazione: 4.079.702 ab

                  Capoluogo: Bari

                  Province: Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto,
                  Barletta-Andria-Trani


                  Comuni: 258

   

                                      IMPIANTI DA FONTI RINNOVABILI

FONTE MW INSTALLATI N°IMPIANTI
Fotovoltaico               683,4             9.679
Eolico             1287,6               134
Idroelettrico                  0,6
               2
Geotermico                  -                -
Biomasse e rifiuti                220,6
               5

Dati GSE aggiornati al 31/12/2010

 

                                                               Quadro normativo 

La legge 30 novembre 2000, n. 19 ha disciplinato il conferimento di funzioni e compiti amministrativi in materia di energia e risparmio energetico, miniere e risorse geotermiche.

Misure per l'efficienza energetica

Edifici: la Regione ha approvato, con la Lr 10 giugno 2008, n. 13, le norme per l'abitare sostenibile, misure finalizzate al risparmio energetico degli edifici, dettando anche i principi della certificazione di sostenibilità degli edifici.
Con Dgr 4 agosto 2009, n. 1471, in attuazione della Lr 13/2008 citata, la Regione ha adottato un Sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici, adottando il Protocollo Itaca quale atto di indirizzo. La Dgr 24 novembre 2009, n. 2272 ha recentemente aggiornato il sistema di valutazione abrogando la Dgr 1471/2009 a partire dal 15 dicembre 2009.

Emissioni luminose: la Lr 15/2005 detta una serie di misure per il contenimento dell'inquinamento luminoso e per il risparmio energetico. Le disposizioni attuative sono state emanate con regolamento 22 agosto 2006, n. 13.

Impianti termici: con regolamento 27 settembre 2007, n. 24 sono state dettate norme in materia di esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici e di climatizzazione.

Programmazione energetica
 

 

Il Piano energetico ambientale è stato approvato dalla Regione con la Dgr n. 827 dell'8 giugno 2007. Il Piano contiene gli indirizzi e gli obiettivi strategici in campo energetico per essere il punto di riferimento per i soggetti pubblici e privati che assumo iniziative nel territorio pugliese.
Il regolamento 14 luglio 2008, n. 12 ha determinato, tra l'altro, i criteri per la localizzazione di impianti alimentati a biomassa.
Con la Dgr 2 marzo 2004, n. 131 la Regione ha dettato le Linee guida per la valutazione ambientale relativa alla realizzazione degli impianti eolici, mentre con il regolamento 4 ottobre 2006, n. 16 sono state dettate disposizioni per l’inserimento degli impianti eolici sul territorio pugliese.
Aree non idonee: In attuazione delle linee guida nazionali (Dm 10 settembre 2010), la Regione con reglamento 30 dicembre 2010, n. 24 ha individuato le aree e i siti non idonei per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Il regolamento, in vigore dal 31 dicembre 2010, non si applica i procedimenti relativi ad impianti eolici ricadenti nel campo di applicazione del regolamento regionale 4 ottobre 2006, n. 16 , né agli impianti alimentati da gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas prodotti da discariche e impianti di depurazione.


Autorizzazioni

Competenze: la Lr 30 novembre 2000, n. 19 assegna alla Regione le funzioni amministrative in materia di energia.

Autorizzazione unica: la disciplina in materia di autorizzazione unica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili a partire dal 1° gennaio 2011 è regolata dalla Dgr 30 dicembre 2010, n. 3029. Abrogata la Dgr 35/2007. Il regolamento regionale 30 dicembre 2010 n. 24 ha individuato le aree non idonee alla installazione di impianti a fonti rinnovabili.
 Rimangono valide le indicazioni in materia di garanzie finanziarie previste dalla Lr 21 ottobre 2008, n. 31.

Acque: per effetto della Lr 30 novembre 2000, n. 17 compete alle Province il rilascio delle concessioni per le piccole derivazioni di acque pubbliche ex Rd 1775/1933.

Per i testi di questi e degli altri provvedimenti regionali, consulta la voce Normativa regionale nel menù di destra.

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