Eolico offshore

energia dal vento in mare aperto
L'eolico offshore non è nient'altro che l'eolico realizzato in mare. Per l'installazione delle turbine si prediligono le acque poco profonde lungo la costa e in cui il vento spira forte e costante grazie all'assenza di ostacoli.

Il primo parco eolico offshore fu realizzato in Danimarca già nel 1991; attualmente, decine di parchi eolici offshore sono attivi in tutto il mondo e moltissimi sono in fase di progettazione e realizzazione. Nel solo nord Europa, si prevede che entro il 2030 verranno installati circa 40mila MW di offshore.

Per merito delle condizioni favorevoli del vento in alto mare, l'eolico offshore (a parità di potenza installata) produce mediamente il 30% di energia in più rispetto al consueto onshore.
 

L'eolico offshore è una "variante" dell'eolico che, dal punto di vista della tecnologia utilizzata, non differisce sostanzialmente dall'eolico che siamo abituati a vedere sulla terraferma. Si utilizzano infatti le comuni macchine tripala e ad asse orizzontale, prediligendo in particolare quelle di grande taglia (fino a 5 MW).

Ciò che cambia è la presenza delle fondazioni marine, a cui vanno ancorati i generatori, e di linee elettriche subacquee per il trasporto dell'elettricità sulla terraferma. Questi due elementi hanno un costo notevole, incidendo per circa il 50% sull'investimento complessivo di un impianto offshore.

Questo ha una ricaduta sul costo dell'energia prodotta, che è ancora leggermente superiore a quello degli impianti eolici installati sulla terraferma.
 
Incentivi all'eolico offshore
 
Gli impianti eolici offshore, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, hanno diritto al meccanismo incentivante dei Certificati Verdi.
 
I Certificati Verdi
 
Hanno diritto ai Certificati Verdi tutti gli impianti eolici offshore. 
 
I Certificati Verdi consistono nel riconoscimento di un incentivo per tutta l'elettricità prodotta, calcolato mediante l'applicazione di un coefficiente differenziato per fonte. L'incentivo viene corrisposto per un periodo di 15 anni.
 
Per approfondire tutte le caratteristiche dei Certificati Verdi, e per conoscere le procedure di accesso all'incentivo, consulta la voce "I Certificati Verdi" nel menu di destra.

Il potenziale offshore italiano

Anche se i mari del Nord e in generale gli oceani beneficiano di un maggiore disponibilità eolica, tuttavia anche il nostro paese ha un grande potenziale.

L'OWEMES (Offshore Wind and other marine renewable Energy in Mediterranean and European Seas) ha stimato in 2.000 MW la potenza offshore installabile nei mari italiani entro il 2020. In totale, l'Italia dispone di ben 11.686 km² di superficie marina adatta all'eolico offshore; le zone ideali sono soprattutto quelle dell'Italia centro-meridionale, con in testa la Puglia.

 

Il potenziale offshore italiano è purtroppo scarso in zone marine a bassa profondità, dove risulterebbe più agevole l'installazione e l'ancoraggio delle turbine al fondale. In ogni caso, installazioni eoliche troppo vicine alla costa potrebbero non essere gradite a causa dell'importante impatto visivo.

Per sfruttare venti più forti e risolvere il problema dell'impatto visivo delle turbine, ci si dovrebbe spingere più al largo, dove i fondali superano i 50 metri di profondità. Sono allo studio piattaforme galleggianti ancorabili a fondali profondi anche più di 100 metri; l'utilizzo di queste piattaforme consentirebbe l'installazione di impianti eolici offshore fino a 20 km di distanza dalle coste.

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