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Biogas

Energia dal biogas

Il biogas nella cogenerazione e nel riscaldamento
La trasformazione del biogas in energia utile può avvenire in due modi:
 
1. Combustione in cogeneratori per la produzione di energia elettrica e di energia termica
 
2. Combustione in caldaia, per la produzione di sola energia termica
  
1. Produzione di elettricità e calore in cogenerazione

La combustione del biogas in un motore cogenerativo, per la produzione combinata di elettricità e calore, rappresenta in molti casi la soluzione ideale.

Per avere alcune nozioni di base sul principio di funzionamento e sui vantaggi energetici della cogenerazione, consulta la voce "Cos'è la cogenerazione" nel menu di destra.

La configurazione impiantistica più diffusa prevede l'abbinamento tra un motore a combustione interna, in cui l'energia meccanica viene trasformata da un generatore in energia elettrica, e un sistema di recupero del calore di scarto per la produzione di energia termica.

Esistono buone prospettive anche per l'utilizzo di microturbine a gas (in questo caso a biogas), in alternativa ai comuni motori a gas a combustione interna.  

Le taglie dei cogeneratori, misurate in kW elettrici di potenza, dipendono ovviamente dalle dimensioni dell'impianto di digestione e dalla quantità di biomassa trattata. La maggior parte dei cogeneratori a biogas presenti in Italia possiede potenze elettriche inferiori a 1 megawatt (1.000 kW); di questi, circa la metà non supera i 100 kW.   

Il processo di digestione, per essere efficace, necessita di determinate temperature di esercizio (di norma 30-40 °C). La cosa migliore è utilizzare, per il riscaldamento dei digestori, il calore prodotto in fase di cogenerazione.

Una quota del calore prodotto può essere proficuamente utilizzata per soddisfare eventuali fabbisogni termici aziendali, ad esempio per riscaldare gli edifici, le stalle e o per l'essicazione dei foraggi.

                (fonte immagine: www.enerconv.com)    

L'energia elettrica da biogas, che trova una giusta valorizzazione sia nell'autoconsumo aziendale sia nella cessione alla rete, gode di una serie di incentivi.

Incentivi alla produzione elettrica da biogas

Secondo quanto previsto dal Dm 6 luglio 2012, l'elettricità prodotta da impianti alimentati a biogas, entrati in esercizio in data successiva al 1° gennaio 2013, ha diritto a beneficiare del meccanismo incentivante della Tariffa onnicomprensiva o della Tariffa incentivante.

Per gli impianti alimentati a biomassa, biogas e bioliquidi sostenibili sono inoltre previste diverse premialità aggiuntive alle tariffe, maggiori opportunità di cumulo con altre forme di incentivo (ad esempio con incentivi in conto capitale) e anche di maggiore facilità nell'accesso diretto all'incentivo (per un approfondimento vedi "Focus biomasse biogas bioliquidi" nel menù di destra).

Per gli impianti a biogas (operanti in cogenerazione o per la sola produzione di energia elettrica), di potenza non superiore ai 200 kW, è possibile fare richiesta del servizio di Scambio sul posto, in alternativa alla Tariffa onnicomprensiva.

La Tariffa onnicomprensiva

Hanno diritto alla Tariffa onnicomprensiva gli impianti a biogas di taglia non superiore a 1 MW. La Tariffa onnicomprensiva consiste nel riconoscimento di una tariffa incentivante per ogni KWh di elettricità netta prodotto dall'impianto a biogas e immesso nella rete elettrica.

L'incentivo viene corrisposto per un periodo di 20 anni.

Per maggiori approfondimenti, consulta la voce "Tariffe Rinnovabili elettriche" nel menu di destra.

La Tariffa incentivante

Hanno diritto alla Tariffa incentivante gli impianti a biogas di taglia superiore a 1 MW e quelli di potenza non superiore a 1 MW che non optano per la Tariffa onnicomprensiva.

La Tariffa incentivante corrisponde all’incentivo "puro", e viene calcolata a partire dalla Tariffa incentivante base (che corrisponde alla Tariffa onnicomprensiva), dalla quale si scorpora il prezzo zonale orario dell’energia.

L'incentivo viene corrisposto per un periodo di 20 anni.

Per maggiori approfondimenti, consulta la voce "Tariffe Rinnovabili elettriche" nel menu di destra.

Lo Scambio sul posto

Gli impianti a biogas (operanti in cogenerazione o per la sola produzione di energia elettrica) fino a 200 kW di potenza possono, in alternativa alla Tariffa onnicomprensiva, richiedere il servizio di Scambio sul posto.

“Il servizio di Scambio sul posto”, secondo la definizione dell’AEEG, “consiste nel realizzare una particolare forma di autoconsumo in sito, consentendo che l'energia elettrica prodotta e immessa in rete possa essere prelevata e consumata in un momento differente da quello nel quale avviene la produzione [...]."

Per approfondire tutti gli aspetti economici e impiantistici, e per conoscere le procedure di accesso al servizio, consulta la voce "Lo Scambio sul posto" nel menu di destra.

2. Produzione di solo calore

Il biogas è un combustibile che, come il metano, può essere bruciato direttamente in caldaia per ottenere calore.

In Italia, soltanto pochi impianti di biogas producono esclusivamente calore attraverso la combustione in caldaia. Fare a meno della produzione elettrica significa rinunciare all'importante beneficio economico che deriva dalla cessione in rete dell'elettricità prodotta, allungando così i tempi di ritorno dell'investimento.

Si tratta di una scelta impiantistica che è stata adottata da alcuni grandi caseifici, in cui alla disponibilità di reflui zootecnici si accompagna la richiesta di grandi quantità di calore per la produzione casearia.

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