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Biogas

Energia dal biogas

Il biogas nella cogenerazione e nel riscaldamento
La trasformazione del biogas in energia utile può avvenire con tre principali modalità:
 
1. Combustione in cogeneratori per la produzione di energia elettrica e di energia termica
 
2. Combustione in caldaia, per la produzione di sola energia termica
 
3. Trasformazione del biogas in biometano
  
1. Produzione di elettricità e calore in cogenerazione

La combustione del biogas in un motore cogenerativo, per la produzione combinata di elettricità e calore, rappresenta in molti casi la soluzione ideale.

Per avere alcune nozioni di base sul principio di funzionamento e sui vantaggi energetici della cogenerazione, consulta la voce "Cos'è la cogenerazione" nel menu di destra.

La configurazione impiantistica più diffusa prevede l'abbinamento tra un motore a combustione interna, in cui l'energia meccanica viene trasformata da un generatore in energia elettrica, e un sistema di recupero del calore di scarto per la produzione di energia termica.

Le taglie dei cogeneratori, misurate in kW elettrici di potenza, dipendono ovviamente dalle dimensioni dell'impianto di digestione e dalla quantità di biomassa trattata. La maggior parte dei cogeneratori a biogas realizzati in Italia possiede potenze elettriche inferiori a 1 megawatt (1.000 kW).   

Il processo di digestione, per essere efficace, necessita di determinate temperature di esercizio (di norma 30-40 °C). La cosa migliore è utilizzare, per il riscaldamento dei digestori, il calore prodotto in fase di cogenerazione.

Una quota del calore prodotto può essere proficuamente utilizzata per soddisfare eventuali fabbisogni termici aziendali, ad esempio per riscaldare gli edifici, le stalle e o per l'essicazione dei foraggi.

                (fonte immagine: www.enerconv.com)    

L'energia elettrica da biogas trova una giusta valorizzazione sia nell'autoconsumo aziendale che nella cessione alla rete.

Lo Scambio sul posto

Gli impianti a biogas (operanti in cogenerazione o per la sola produzione di energia elettrica) fino a 500 kW di potenza possono richiedere il servizio di Scambio sul posto.

"Il servizio di Scambio sul posto", secondo la definizione di ARERA, "consiste nel realizzare una particolare forma di autoconsumo in sito, consentendo che l'energia elettrica prodotta e immessa in rete possa essere prelevata e consumata in un momento differente da quello nel quale avviene la produzione [...]."

Per approfondire tutti gli aspetti economici e impiantistici, e per conoscere le procedure di accesso al servizio, consulta la voce "Lo Scambio sul posto" nel menu di destra.


2. Produzione di solo calore

Il biogas è un combustibile che, come il metano, può essere bruciato direttamente in caldaia per ottenere calore.

In Italia, soltanto pochi impianti di biogas producono esclusivamente calore attraverso la combustione in caldaia. Fare a meno della produzione elettrica significa rinunciare all'importante beneficio economico che deriva dalla cessione in rete dell'elettricità prodotta, allungando così i tempi di ritorno dell'investimento.

Si tratta di una scelta impiantistica che è stata adottata da alcuni grandi caseifici, in cui alla disponibilità di reflui zootecnici si accompagna la richiesta di grandi quantità di calore per la produzione casearia.


3. Trasformazione del biogas in biometano

Il biometano si produce sottoponendo il biogas a un processo di purificazione e upgrading, trasformandolo così in un prodotto che possiede caratteristiche e qualità analoghe a quelle del gas naturale. Dopo un'opportuna compressione e odorizzazione, il biometano prodotto può essere immesso nella rete del gas.

>> Per un approfondimento della tematica, rimandiamo alla pagina "Biometano" nel menu di sinistra

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