Abruzzo

Piani energetici
Piano Energetico Regionale (PER)
 
La Regione Abruzzo ha adottato il Piano energetico regionale (PER) con Dgr 31 agosto 2009, n. 470/C. Il Piano è stato valutato dal Consiglio regionale che lo ha adotatto con propria deliberazione nella seduta del 15 dicembre 2009.
 
Gli obiettivi fondamentali del PER della Regione Abruzzo si possono ricondurre a due macroaree di intervento, quella della produzione di energia dalle diverse fonti (fossili e non) e quella del risparmio energetico; più nel dettaglio, i principali contenuti del PER sono:

• la progettazione e l'implementazione delle politiche energetico-ambientali;
• l'economica gestione delle fonti energetiche primarie disponibili sul territorio (geotermia, metano, ecc.);
• lo sviluppo di possibili alternative al consumo di idrocarburi;
• la limitazione dell'impatto con l'ambiente e dei danni alla salute pubblica, dovuti dall'utilizzo delle fonti fossili;
• la partecipazione ad attività finalizzate alla sostenibilità dello sviluppo.

L'articolazione del PER può essere ricondotta a due fasi fondamentali:

1. Analisi ed inquadramento della situazione attuale del territorio comprendente anche la redazione ed analisi del Bilancio energetico regionale ed ambientale;
2. Definizione del Piano d'azione

L'obiettivo del Piano di azione del PER della Regione Abruzzo è sintetizzabile in due step:

• il Piano di azione prevede il raggiungimento almeno della quota-parte regionale degli obiettivi nazionali al 2010;
• il Piano d'azione prevede il raggiungimento al 2015 di uno scenario energetico dove la produzione di energia da fonti rinnovabili sia pari al 51% dei consumi alla stessa data passando attraverso uno stadio intermedio al 2010 dove la percentuale da rinnovabile è pari al 31%

Inoltre, al fine di attuare le procedure previste nella direttiva 2001/42/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001, il PER è stato sottoposto al processo di Vas, procedendo attraverso incontri di concertazione coinvolgendo il pubblico, le Autorità con competenza ambientale e tutti gli stackhoders.

Il Piano energetico si compone dei seguenti atti:

- una premmessa dedicata all'Inquadramento normativo, pianificatorio e programmatorio;
- il capitolo 1 che riassume il quadro energetico della Regione Abruzzo;
- il capitolo 2 dedicato alle potenzialità delle fonti energetiche rinnovabili e delle nuove tecnologie all'idrogeno;
- il capitolo 3, contenente gli indirizzi e le proposte di azione del piano;

Corredano il piano e ne fanno parte integrante il Rapporto ambientale e la Dichiarazione di sintesi del processo di Vas.

Qui il Piano energetico regionale

 

Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007/2013 - POR FESR

Gli interventi nel settore energetico si effettueranno sulla base di un contributo Comunitario di 14.260.495 euro, cui si aggiunge un contributo nazionale di 20.979.326 euro, per un valore totale di 35.239.821 nel periodo 2007/2013 (spendibili fino alla fine del 2015) secondo tre assi di intervento:

1. Promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili
In sinergia con quanto stabilito nel Piano Regionale Triennale di tutela e risanamento ambientale del 2006, con questa azione si intende prioritariamente promuovere attraverso l’istallazione di pannelli e relativi impianti fotovoltaici e di solare termico negli edifici pubblici e nelle PMI un maggior uso ed una maggiore produzione di energia rinnovabile da parte degli enti pubblici. Si intende altresì promuovere, ad integrazione con quanto previsto dal Piano di Sviluppo Rurale ed in sinergia con quanto previsto nell’Asse IV, progetti di teleriscaldamento nei comuni montani alimentati dalle biomasse.
I principali beneficiari di questa linea di finanziamento sono istituzioni e PMI.

2. Promozione di sistemi di risparmio energetico
Quest’attività prevede interventi connessi ad un utilizzo efficiente delle risorse energetiche tradizionali,adottando sistemi di razionalizzazione del consumo e di minimizzazione delle emissioni inquinanti. Il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia riguarda tutti i settori, ma punta soprattutto al sistema delle PMI e al settore dell’edilizia pubblica in ottemperanza al Dlgs 192/05 sulla certificazione energetica degli edifici di cui sono in corso di elaborazione i relativi decreti attuativi; altri settori in cui il PO agisce per una migliore efficienza energetica sono il settore ospedaliero, l’edilizia scolastica, l’illuminazione pubblica. Inoltre, l’attività prevede la possibilità di potenziare e migliorare i sistemi di cogenerazione e trigenerazione per conseguire un più alto rendimento energetico. E' esplicitamente esclusa l'edilizia privata e pubblica residenziale.
I principali beneficiari di questa linea di finanziamento sono le PMI e i grandi consumatori pubblici di energia.

3. Animazione per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico

Questa azione ha lo scopo, attraverso azioni di accompagnamento, sensibilizzazione, animazione e sostegno tecnico da parte degli enti locali competenti, di favorire la preparazione e l’attuazione degli interventi da parte dei possibili beneficiari. Infatti, l’ostacolo principale all’incremento dell’efficienza energetica resta la mancanza di informazioni (informazioni su costi, su disponibilità di nuove tecnologie e sui costi dei propri consumi) nonché l’insufficiente formazione dei tecnici responsabili della corretta manutenzione degli impianti: tutti questi aspetti dovranno essere adeguatamente presi in considerazione dagli operatori del mercato.
I principali beneficiari di questa linea di finanziamento sono gli Enti locali.

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