Un impianto solare non è fatto solo di pannelli, ma necessita anche di un sistema più o meno complesso di accumulo e di distribuzione dell’acqua calda.
Sul mercato gli impianti solari presentano due principali configurazioni:
• Sistemi a circolazione naturale

Sono sistemi economici e di facile installazione, di norma commercializzati sotto forma di kit monoblocco, con serbatoio integrato.
Sono l’ideale per produrre acqua calda sanitaria in abitazioni unifamiliari. Si possono installare su tutto il territorio italiano, anche se in genere temono i climi troppo rigidi.
Di norma, il serbatoio di accumulo dell’acqua calda è posto in posizione più alta rispetto ai collettori. Questo perché il fluido che circola nel collettore, riscaldato dall’irraggiamento solare, sale di moto spontaneo e cede calore all’acqua contenuta nel serbatoio.
Nelle stagioni più fredde, un’ integrazione di acqua calda può essere fornita da qualsiasi impianto termico tradizionale o da una resistenza elettrica posta all’interno del serbatoio.
• Sistemi a circolazione forzata 
Sono sistemi più complessi e costosi rispetto alla circolazione naturale.
Hanno la caratteristica di avere il serbatoio d’accumulo separato dal collettore e collocato all’interno dell’abitazione.
La circolazione del fluido riscaldato dal sole non è spontanea, ma avviene grazie a una pompa elettrica di ricircolo e ad una centralina di controllo e regolazione.
L’integrazione di acqua calda può essere data dalle tradizionali caldaie, istantanee o meno, o da una resistenza elettrica posta nel serbatoio.
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