Sul mercato non esistono sistemi solari a taglia unica, adattabili a tutti gli utilizzi e a tutte le latitudini. Ogni impianto deve essere correttamente tarato sulle specifiche esigenze di calore, tenendo conto di una serie di parametri tecnici e climatici. Ricordiamo che solamente un tecnico esperto può fornirci un quadro completo e personalizzato delle diverse opzioni impiantistiche, guidandoci verso la scelta migliore.
In ogni caso risulterà utile, anche per chi non ha una preparazione tecnica specifica, conoscere alcuni principi di massima mediante i quali vengono dimensionati gli impianti solari.
Quanta acqua calda produce ?
Bisogna premettere che difficilmente un impianto solare termico viene progettato per soddisfare il 100% del fabbisogno di acqua calda nel corso di tutte le stagioni. Questo è dovuto più a motivazioni di tipo economico che non a problemi di fattibilità tecnica.
Perchè un impianto solare risulti davvero conveniente, bisogna considerare il rapporto tra il costo dell'energia e la quantità di energia prodotta.
Il diagramma riportato qui sotto rappresenta graficamente il punto ottimale di dimensionamento (la lettera "A"), tarato sul consumo medio mensile di acqua calda sanitaria stimato per il mese di Luglio.

Per avere il miglior rapporto tra costi e benefici, un impianto solare viene di norma dimensionato per coprire quote percentuali intorno al 60-90% del fabbisogno annuo di acqua calda sanitaria. La quota non coperta dal solare viene fornita da un sistema convenzionale (caldaia a gas e simili) oppure da una resistenza elettrica.
| ZONA GEOGRAFICA | produrre 50 litri/giorno di ACS a 45° | produrre acqua calda per il riscaldamento di 10 m² di superficie |
| Italia del Nord | 1,2 m² | 1,0 - 1,2 m² |
| Italia del Centro | 1,0 m² | 0,8 - 1,0 m² |
| Italia del Sud | 0,8 m² | 0,6 - 0,8 m² |
SUPERFICIE DI PANNELLI SOTTOVUOTO NECESSSARIA PER...
ZONA GEOGRAFICA | produrre 50 litri/giorno di ACS a 45° | produrre acqua calda per il riscaldamento di 10 m² di superficie |
| Italia del Nord | 0,9 m² | 0,9 m² |
| Italia del Centro | 0,7 m² | 0,7 m² |
| Italia del Sud | 0,5 m² | 0,5 m² |
Nel caso di sistemi a circolazione naturale monoblocco, in cui serbatoio d’accumulo e collettore costituiscono un’unità inseparabile, il volume dell’accumulo di acqua calda è già ottimizzato rispetto alla superficie corrispondente di pannelli. Sul mercato si trovano impianti a circolazione naturale già dimensionati e dotati di tutti i componenti, sotto forma di "kit" pronti per essere installati.
Dimensionare un impianto significa anche scegliere per i collettori l'inclinazione, rispetto al piano orizzontale, adatta al nostro profilo di utilizzo.
Per ottenere la resa massima su base annuale, l’inclinazione ottimale per i collettori è pari a quella della latitudine locale (dai 45° di Milano ai 38° di Palermo), sottratta di circa 10°.
Nota bene: variazioni anche notevoli (+ o - 15°) dell'angolo di inclinazione non influiscono in maniera significativa sul rendimento dell'impianto.
Nel caso si scelga di realizzare sistemi solari combinati, cioè integrati con un impianto di riscaldamento a bassa temperatura, l’inclinazione dei collettori dovrà tenere conto del maggior carico invernale rispetto a impianti standard. In questo caso, l’inclinazione rispetto al piano orizzontale sarà quello della latitudine locale, aumentata di circa 10°. Ciò permette di intercettare una quantità maggiore di radiazione solare nella stagione invernale, quando il sole è più basso sull’orizzonte. L’inclinazione può variare a seconda della minore o maggiore quota di fabbisogno termico per il riscaldamento che si intende coprire con l’impianto solare.
L’orientamento da preferire è certamente quello verso Sud, anche se spostamenti fino a 45° verso Sud-est o Sud-ovest non comportano importanti perdite di efficienza.
Come si è visto, molte sono le variabili in gioco nella scelta della taglia ottimale per le nostre esigenze. Errori di sotto- o di sovradimensionamento degli impianti sono stati purtroppo frequenti negli anni passati, e con la loro pubblicità negativa hanno contribuito a rallentare per molti anni il decollo del mercato italiano del solare termico. Ma oggi, quando ci rivolgiamo a rivenditori e installatori italiani di provata esperienza, possiamo essere certi di trovare la risposta migliore a tutte nostre esigenze.
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