Procedure detrazione 20%

Motori elettrici e inverter
Documentazione, comunicazioni, fatturazioni per la detrazione 20% motori e inverter
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La procedura che consente il riconoscimento delle detrazioni di imposta al 20% per l'acquisto di motori e inverter implica precisi obblighi di documentazione e di comunicazione.

Parallelamente pone regole specifiche rispetto alla modalità di fatturazione dei fornitori, nonché di pagamento e di conservazione delle fatture.

ATTENZIONE: l'aspetto fiscale della pratica e quello di comunicazione all'Enea seguono due percorsi diversi

Comunicazioni all'ENEA

 

I soggetti che intendono avvalersi della detrazione sono tenuti a darne comunicazione all'Enea, entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese, utilizzando il sito http://www.motori2009.enea.it/ e ottenendo ricevuta informatica.
La comunicazione informatica prevede la compilazione di moduli tratti dagli allegati B e C del decreto motori (Dm 9 aprile 2008), e cioè:

• scheda riepilogativa motori elettrici (allegato B)
 
E’ possibile compilare l’allegato B quando l’intervento di riqualificazione energetica riguarda solo la sostituzione di motori elettrici ad elevata efficienza e occorre specificare si tratta di un nuovo acquisto o una sostituzione. Inoltre, per compilare l'allegato B, occorre essere in possesso dei seguenti dati:

• il codice prodotto;
• la potenza nominale espressa in kW;
• l'ammontare della spesa di acquisto;
• l'ammontare della spesa di installazione;
• l'ammontare della spesa totale (acquisto + installazione);
• il risparmio energetico totale annuo stimato (espresso in KWh) a seguito dell'utilizzo del motore elettrico ad alta efficienza.

• scheda riepilogativa inverter (allegato C)

E’ possibile compilare l’allegato C quando l’intervento di riqualificazione energetica riguarda solo la sostituzione di variatori di velocità (inverter).
Le informazioni di cui bisogna disporre per compilare l'allegato riguardano:

• il codice prodotto;
• la potenza nominale espressa in kW;
• il tipo di macchina azionata;
• l'ammontare della spesa di acquisto;
• l'ammontare della spesa di installazione;
• l'ammontare della spesa totale (acquisto + installazione);
• il risparmio energetico totale annuo stimato (espresso in KWh) a seguito dell'utilizzo dell'inverter.

 Per maggiori informazioni è possibile consultare la guida allapplicativo web messa a disposizione dall'Enea (vedi voce corrispondente nel menu di destra).

Documentazione fiscale

Poiché la detrazione è un beneficio fiscale, tutta la pratica deve essere documentata in sede di dichiarazione dei redditi e i controlli di merito fiscale spettano solo alle istituzioni preposte.

I soggetti che intendono avvalersi della detrazione devono dunque acquisire e conservare, per eventuali accertamenti fiscali, le fatture di acquisto e di installazione degli apparecchi (motori e/o inverter), con l’indicazione della potenza e dei codici di identificazione

 

Una fotocopia delle fatture andrà allegata alla dichiarazione dei redditi, mentre gli originali dovranno essere conservati pereventuali controlli fiscali.

 

Nota bene: Per i motori elettrici/inverter forniti all’interno di una macchina, le fatture devono indicare separatamente i costi del singolo motore/inverter, di cui devono essere indicati la potenza e i codici di identificazione.

Ad eccezione dei soggetti titolari di reddito d’impresa, tutti gli altri soggetti (persone fisiche, enti o società semplici, in nome collettivo o in accomandita semplice e imprese familiari) devono obbligatoriamente effettuare il pagamento delle fatture o ricevute fiscali mediante bonifico bancario o postale, contenente:

• la causale del versamento (riferimenti della fattura che viene pagata con il bonifico)
• il codice fiscale (o partita Iva) del beneficiario della detrazione
il codice fiscale (o partita Iva) della società o del professionista che ha emesso la fattura o ricevuta fiscale

Nota bene: nel caso dei motori elettrici, si è tenuti a conservare anche una certificazione del produttore, che attesti la rispondenza ai requisiti minimi di rendimento richiesti dalla tabella 3 allegata dell'Allegato A al Decreto motori.

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