Tempi del bonus
Chi ne ha diritto
A quanto ammonta il bonus
L'iter per la richiesta
Come viene erogato il bonus
Cosa accade se cambiano le condizioni
Dal dicembre 2009 è operante il cosiddetto "bonus gas": in pratica uno sconto che viene applicato alle bollette del gas delle famiglie a basso reddito, pensato in modo tale da ottenere una riduzione della spesa per l'acquisto del gas di circa il 15 per cento, al netto delle imposte. Il bonus può essere richiesto per il gas metano distribuito a rete e non per il gas in bombola o per il GPL.
Per le richieste presentate entro il 30 aprile 2010, il bonus gas avrà valore retroattivo e sarà erogato a partire dal gennaio del 2009. Per le richieste relative all'anno 2010, invece, il bonus viene riconosciuto per dodici mesi, al termine dei quali occorre presentare nuovamente la richiesta accompagnata da una certificazione ISEE aggiornata.
Con modalità analoghe a quelle utilizzate per tutte le disposizioni a sostegno delle famiglie (assegni famiglie numerose, borse di studio, diminuzione delle rette scolastiche, Social Card, ecc.) è necessario che il basso reddito venga attestato dall'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Nella valutazione dell'entità del disagio economico, non ci si basa sul reddito annuo percepito dal richiedente, ma sull'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che tiene conto:
- dello stato patrimoniale complessivo del nucleo familiare;
- del reddito complessivo del nucleo familiare;
- del rapporto tra la situazione economica del nucleo familiare e il numero dei componenti del nucleo stesso.
E' dunque necessario, prima di effettuare la richiesta, ottenere tale attestato e controllare se si rientra nei parametri indicati.
L'Indicatore, secondo la legge istitutiva, non deve superare la "soglia 7.500" per i nuclei familiari con meno di quattro figli a carico. Nel caso di famiglie con quattro o più figli a carico, il livello dell'ISEE non deve essere superiore a 20.000 euro.
Gli stessi parametri sono previsti per accedere al bonus elettrico (vedi voce corrispondente nel menu di sinistra).
Si noti ancora che il livello dell'ISEE non corrisponde al reddito percepito, ma ad una serie di calcoli sulla situazione complessiva della famiglia. Ad esempio, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza altre disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE 7.500 se ha un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro. Così come rientra nella soglia 7.500 un pensionato con un affitto di 250 euro mensili e un reddito annuo di 10.500 euro.
Purtroppo è quasi impossibile capire se si rientra nei limiti prima di farsi rilasciare l'attestato, che però si può ottenere facilmente e gratuitamente. Consigliamo vivamente di chiedere agli operatori che rilasciano l'ISEE un parere sulla propria idoneità, prima di fare tutta la pratica, a rischio di vedersela annullata per una differenza di pochi euro: sappiamo tutti quello che è successo a migliaia di persone che ritenevano di essere idonee alla Social card.
Per maggiori informazioni sull'attestazione ISEE vedi voce corrispondente nel menu di destra.
Naturalmente, il soggetto che intende fare richiesta del bonus deve essere intestatario di un contratto di fornitura di gas per l'abitazione in cui risiede.
Il bonus gas può essere richiesto anche da coloro che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali. In questo caso, per la richiesta del bonus, è necessario che il soggetto richiedente sia residente nel condominio intestatario del contratto di fornitura del gas utilizzato per il riscaldamento.
Nel caso di utilizzo di gas per la sola cottura dei cibi e acqua calda sanitaria, il gas viene invece erogato attraverso un contratto di fornitura intestato al singolo condomino. In tal caso, il soggetto deve essere intestatario di un contratto di fornitura di gas per l'abitazione in cui risiede.
L'importo che viene erogato annualmente (lo "sconto" sulla bolletta) è compreso tra i 25 e i 230 euro l'anno. Esso varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, dell'uso che viene fatto del gas (per riscaldare la casa oppure per cuocere i cibi e ottenere acqua calda sanitaria) e della zona climatica in cui si trova l'abitazione di residenza dei soggetti che fanno richiesta del bonus.
Le zone climatiche sono aree che delimitano il territorio italiano a seconda del clima che le caratterizza. Il Dpr 26 agosto 1993 n.412 ha definito sei zone climatiche: A, B, C, D, E, F che distinguono quelle aree del territorio nazionale con temperature più miti (A) da quelle con temperature più rigide (F).
Per ulteriori informazione vedi voce corrispondente nel menu di destra.
Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG).
| FAMIGLIE CON 4 COMPONENTI | ||||||
| ZONE CLIMATICHE | |||||
| A | B | C | D | E | F | |
Acqua calda e/o cottura cibi | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 |
Riscaldamento | 35 | 35 | 50 | 75 | 100 | 135 |
Acqua calda e/o cottura cibi, più riscaldamento | 60 | 60 | 75 | 100 | 125 | 160 |
| FAMIGLIE CON PIÙ DI 4 COMPONENTI | ||||||
| ZONE CLIMATICHE | |||||
| A | B | C | D | E | F | |
Acqua calda e/o cottura cibi | 40 | 40 | 40 | 40 | 40 | 40 |
Riscaldamento | 45 | 45 | 70 | 105 | 140 | 190 |
Acqua calda e/o cottura cibi, più riscaldamento | 85 | 85 | 110 | 145 | 180 | 230 |
Ecco alcuni esempi, così come riportati dall'AEEG: "Una famiglia di tre componenti che ha diritto al bonus ed usa il gas per cottura cibi più acqua calda e riscaldamento, otterrà un bonus di 160 euro se si trova, ad esempio, a Belluno (zona climatica F), di 125 euro a Torino, Milano, Bologna e l’Aquila (zona climatica E), di 100 euro a Firenze e Roma (zona climatica D), di 75 a Bari (zona climatica C) e di 60 euro se vive a Palermo (zona climatica A/B).
Per una famiglia numerosa, di oltre quattro componenti, che usa il gas per cottura, riscaldamento dell’abitazione e acqua calda, il bonus sarà di ben 230 euro a Belluno, in zona climatica F, di 180 euro in zona climatica E (dove si trovano comuni quali, Torino, Milano, Bologna e l’Aquila), di 145 euro per chi vive in zona climatica D (ad esempio Roma e Firenze), di 110 euro a Bari o a Napoli (zona climatica C) e di 85 euro a Palermo (zona climatica A/B)".
Nel sito dell'Autorità è presente una pagina attraverso cui si può calcolare l'importo del bonus che spetterebbe all'utente avente diritto, a seconda della fascia climatica del Comune di residenza, dell'uso che fa del gas e dei componenti familiari. Per accedere alla pagina vedi voce corrispondente nel menu di destra.
Per ottenere il bonus elettrico occorre fare domanda al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dal Comune stesso (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). Per la richiesta occorre compilare appositi moduli che variano a seconda del tipo di contratto di fornitura gas:
I clienti finali che hanno un contratto di fornitura gas diretto e che non sono serviti anche da un impianto condominiale devono utilizzare il Modulo A.
• Modulo B_Gas - Forniture individuali + centralizzate.
I clienti finali che hanno un contratto di fornitura diretto (per l'acqua calda sanitaria e la cottura dei cibi) e sono serviti anche da un impianto condominiale (per il riscaldamento) devono utilizzare il Modulo B.
• Modulo C_Gas - Forniture centralizzate.
I clienti finali che sono serviti solo dall'impianto condominiale e non hanno una fornitura di gas individuale devono utilizzare il Modulo C.
Una volta presentata la domanda, il comune rilascerà al cittadino un’attestazione che convalida il diritto al bonus e conferma che i dati e la richiesta sono stati trasmessi al fornitore di gas (l'azienda che rilascia la bolletta). Il bonus sarà erogato attraverso uno "sconto" in bolletta nel caso in cui il soggetto richiedente è intestatario diretto di un contratto di fornitura (e cioè nel caso di riscaldamento autonomo o utilizzo del gas per la cottura dei cibi e acqua calda sanitaria). Per i soggetti che, invece, riscaldano la propria casa grazie a impianti centralizzati e non hanno un contratto diretto di fornitura gas, il bonus verrà riconosciuto attraverso un bonifico intestato al benficiario. Il bonifico domiciliato sarà emesso da Poste Italiane.
Come accadeva già per il bonus elettrico, anche il bonus gas non è finanziato dallo stato ma da una nuova componente tariffaria (Gs) che verrà applicata sulle bollette gas.
Cosa accade se cambiano le condizioni
Cambio del contratto di fornitura
Se il cliente domestico decide di cambiare fornitore o di mutare le condizioni economiche del contratto di fornitura, il bonus continuerà ad essere erogato senza interruzioni o modifiche fino al termine della sua validità. Nel subentrare al precedente, il nuovo fornitore assumerà anche l'impegno allo sconto.
Nota bene: non è comunque mai l'azienda di fornitura a farsi carico economicamente del bonus. Il bonus è riconosciuto dall'Autorità dell'energia, che in pratica gestisce sia i prelievi in bolletta che gli sconti, e poi pareggia i conti con le diverse aziende fornitrici.
Cambio di residenza
Variazione del numero dei componenti del nucleo familiare
Sebbene non ancora esplicitamente specificato dalle autorità compententi, si suppone che, come già previsto per il bonus elettrico, se dovesse variare il numero dei componenti del nucleo familiare, sia per decesso che per nascita, l'importo del bonus non varia se non al momento della nuova domanda.
Variazione del reddito
