Elettromestici grigi

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I cosiddetti elettrodomestici grigi
Se è vero che per elettro-domestico s'intende comunemente un apparecchio che attiene alla casa, è pur vero che la casa dei nostri antenati, la "domus" appunto, valeva anche per "palazzo", il luogo degli incontri e del lavoro non manuale. Per noi, l'ufficio tout court.

E se è altrettanto vero che il grigio - colore spesso usato per vestire questa categoria di prodotti - è tinta non propriamente eccitante, è pur vero che anche questo colore non è più applicato alla lettera, ma viene coniugato nelle decine di carrozzerie alla moda, dal bianco al perla, al beige, all’antracite, al metallizzato, bello come l'argento.
Applicati a computer, monitor, stampanti, scanner, fotocopiatrici, fax, ecc., anche questi colori-non-colori hanno aiutato a dare un tocco estetico al lavoro quotidiano.

In particolare, i computer - mutati di colore e arricchiti di funzioni - sono tornati, come veri elettrodomestici a riprendersi anche lo spazio domestico. E ora sono diventati i nostri nuovi schiavi-tiranni: dalla gestione delle spese alla redazione di una lettera, dalla gestione dei contatti all'intrattenimento, non ne possiamo più fare a meno.

Consumi

Computer e apparecchi per l’ufficio possono assorbire quantità d'energia rilevante. E giacché la loro diffusione è costantemente in crescita, soprattutto in ambito domestico, è necessaria una sempre maggior vigilanza nei confronti del loro uso.

Gli studi condotti nell'ambito del progetto EIE-REMODECE (Energy Intelligente Europe - Residential Monitoring to Decrease Energy Use and Carbon Emissions in Europe) hanno, infatti, mostrato come il numero di computer nelle case è aumentata in modo significativo. Un aumento del 40% è previsto entro il 2015, con una maggiore crescita del numero di computer portatili. In costante aumento anche il numero delle periferiche: a quelle classiche (monitor, stampante, scanner) se ne aggiungono sempre di nuove: videocamere digitali, pen drive, ecc.

EIE-REMODECE  è un progetto europeo che ha lo scopo di accrescere le conoscenze sui consumi di energia in ambito residenziale e valutare il potenziale di risparmio ottenibile attraverso l'adozione di apparecchiature a basso consumo. Per maggiori informazioni vedi il link nel menu di destra.

Questo aumento nella diffusione dei computer in ambito domestico ha notevoli conseguenze sul consumo di elettricità in ambito residenziale, soprattutto per quel che riguarda i cosiddetti "carichi di attesa" e cioè l'energia che le apparecchiature consumano anche quando non sono in funzione. Il computer, come accade ad altre apparecchiature elettroniche, è realmente spento, e non consuma nulla, solo quando è scollegato dalla rete 220 V.

Un uso sensato e l'adozione di apparecchiature a basso consumo possono ridurre notevolmente il dispendio di energia utilizzata in ambito residenziale, con considerevoli riduzioni dei costi in bolletta. Utili informazioni sui consumi delle diverse apparecchiature sono riportate nelle voci corrispondenti del menu di sinistra.

Etichettatura

Per agevolare il consumatore nella scelta di apperacchiature efficienti, l'Unione europea ha aderito al programma Energy Star, un sistema di etichettature volontario che identifica e promuove prodotti ad alta effiicienza energetica.
L'etichetta Energy Star è presente in Europa sulle apparecchiature per ufficio: computer, monitor, stampanti, fax, affrancatrici, fotocopiatrici, scanner, dispositivi multifunzione (telefono/fax; scanner/stampante, ecc.).  Qualsiasi produttore, venditore o rivenditore di tali apparecchiature può aderire, su base volontaria, registrandosi come partecipante al programma presso l'ente di gestione preposto. Per maggiori informazioni sulle etichettature e su Energy Star, vedi le corrispondenti voci nel menu di destra.

Riciclo e recupero

Alla sempre maggiore diffusione di apparecchi informatici corrisponde una sempre maggiore produzione di rifiuti: secondo le ricerche condotte da Gartner - l'azienda statunitense leader mondiale nella ricerca e consulenza sull'Information Technology - nel 2010 si venderanno globalmente oltre 366 milioni di pesonal computer, con una crescita del 19,7% rispetto al 2009. E la maggior parte dei consumatori cambierà il computer dopo solo tre anni.
Una marea di rifiuti, che porta con sé materiali tossici, plastiche e metalli. Se non recuperati correttamente, questi materiali possono creare un grave danno per l'ambiente. Nel nostro paese esiste un sistema di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici che mira al riutilizzo e riciclo di gran parte dei materiali. Per contribuire al corretto recupero e evitare che, come spesso accade, i vecchi apparecchi finiscano nel traffico illegale di rifiuti, è bene sapere dove buttare il nostro vecchio apparecchio. Nella voce corrispondente del menu di sinistra vi spieghiamo cosa fare.

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