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Fondo rotativo per Kyoto

Finanziamenti agevolati per misure di riduzione delle emissioni di gas serra

Questa è un una pagina dell'Archivio di Nextville. Quanto in essa contenuto non è più in vigore.

Attenzione: a partire dal 2013, le risorse residuate dalla prima annualità del Fondo Kyoto (460 milioni di euro) sono state convogliate nel "Fondo per l'occupazione giovanile nel settore della green economy". Ciò significa che le regole trattate in questa sezione riguardano solo il Fondo Kyoto per l'anno 2012: consigliamo quindi di consultare la pagina dedicatata al "Fondo per l'occupazione giovanile nel settore della green economy".

Il Fondo rotativo per Kyoto consiste nella concessione di finanziamenti agevolati per interventi nel settore delle rinnovabili, dell’efficienza energetica, della ricerca e della gestione forestale. L’ammontare complessivo del Fondo rotativo è di 600 milioni di euro, distribuiti in tre annualità di 200 milioni di euro l’una. Il Fondo è “rotativo”, dal momento che si alimenta attraverso le rate di rimborso dei finanziamenti concessi.   

Normativa di riferimento

Il Fondo rotativo per Kyoto ha una storia legislativa lunga e travagliata. Il Fondo nasce grazie ai commi 1110 -1115 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006 - Finanziaria 2007 (Legge Kyoto).
Entro tre mesi dall’entrata in vigore della Finanziaria, dovevano essere stabilite le modalità di erogazione dei finanziamenti per il triennio 2007-2009. Questo però è avvenuto con un notevole ritardo: il decreto del ministero dell'Ambiente (Decreto Kyoto) infatti è del 25 novembre 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale soltanto il 21 aprile 2009.

Con un ritardo ancora maggiore è uscito il Dm Economia 17 novembre 2009 (Decreto Tasso), che stabilisce il tasso di interesse per i finanziamenti agevolati. Il Decreto direttoriale MinAmbiente 19 luglio 2011 (Decreto Allegati) ha modificato gli allegati ad Dm 25 novembre 2008.

In data 1° marzo 2012 la Circolare applicativa (Circolare Kyoto), indispensabile per il definitivo avvio del meccanismo, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

>> per consultare le norme e la Circolare, vedi le voci corrispondenti nel menu di destra

Beneficiari

I potenziali beneficiari delle risorse del Fondo comprendono le imprese (tra cui le ESCo), i soggetti pubblici e anche i privati cittadini. Possibilità di accesso anche per i condomini, per le associazioni e le fondazioni private.

>> per avere il quadro completo dei destinatari del Fondo e per conoscere quali soggetti abbiano o meno accesso all'agevolazione per specifici interventi, vedi la voce “Beneficiari” nel menu di sinistra

Il meccanismo tecnico-economico

 Dal punto di vista tecnico-economico, i finanziamenti agevolati sono definiti dal Decreto Kyoto come “prestiti di scopo, di durata non inferiore a tre anni e non superiore a sei, a rate semestrali, costanti (metodo francese), posticipate, con applicazione di un tasso fisso determinato dal Ministro dell'economia e delle finanze”. Il tasso di interesse è stato fissato, dal Decreto Tasso, "nella misura dello 0,50 per cento annuo".

La Cassa depositi e prestiti (CDP) Spa, che agisce da mandatario del Ministero dell'Ambiente, cura la gestione del Fondo Kyoto in tutti i suopi aspetti. La CDP a tale fine ha implementato una specifica sezione del portale (http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto/index.htm) e anche un applicativo web (https://kyotofin.cassaddpp.it/), che deve essere utilizzato per la compilazione e presentazione delle domande.

Cinque Regioni hanno usufruito della possibilità concessa dal Decreto Kyoto di delegare a Enti Gestori Regionali la gestione diretta del Fondo Kyoto, limitatamente alle misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali (vedi paragrafo seguente):

ENTI GESTORI REGIONALI
Regione Abruzzo: FI.R.A. Spa – Finanziaria regionale abruzzese
Regione Basilicata: Sviluppo Italia Basilicata Spa
Regione Emilia Romagna: Ervet – Emilia-Romagna valorizzazione economica territorio Spa
Regione Lombardia: Cestec Spa – Centro per lo sviluppo tecnologico, l'energia e la competitività delle piccole e medie imprese lombarde
Regione Piemonte: Finpiemonte Spa

La contrattualizzazione e l'erogazione del finanziamento avvengono tramite una delle Banche Aderenti alla Convenzione relativa al Fondo Kyoto tra Ministero dell'Ambiente-ABI-CDP-Regioni. Le Banche Aderenti sono state delegate allo svolgimento delle seguenti attività:

• perfezionamento e stipula dei contratti di finanziamento;
• rilascio e acquisiazione della fideiussione bancaria e rilevazione e comunicazione dei parametri di affidabilità economico-finanziaria dei soggetti beneficiari;
• effettuazione delle verifiche antiriciclaggio;

• acquisizione della documentazione necessaria alla stipula del contratto di finanziamento;
• acquisizione della documentazione necessaria alle erogazioni del relativo finanziamento agevolato.

Gli interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili coprono pressoché tutto lo spettro delle tecnologie delle rinnovabili, della cogenerazione e dell’efficienza energetica, con particolare riguardo agli impianti di piccola-media taglia. Gli interventi sono raggruppati in 7 diversi pacchetti di “misure”, e cioè:

a) “Misura microcogenerazione diffusa”
b) “Misura rinnovabili”
c) “Misura motori elettrici”
d) “Misura usi finali”
e) “Misura protossido di azoto”
f)  "Misura ricerca”
g) “Misura gestione forestale sostenibile”

>> per conoscere nello specifico gli interventi compresi in queste misure, consulta la voce “Interventi finanziabili” nel menu di sinistra

Mentre le misure dalla a) alla e) hanno regole e iter omogenei, le misure f) e g) sono invece regolate da due “discipline speciali”, contenute rispettivamente negli articoli 11 e 12 del Decreto Kyoto. Per chi fosse interessato proprio a queste due misure, si rimanda alla lettura del decreto e della Circolare Kyoto, accessibili dal menu di destra.

>> per approfondire la forma tecnica e le modalità di erogazione del finanziamento agevolato, consulta la voce “Caratteristiche del finanziamento” nel menu di sinistra

Per stimare l’entità del finanziamento agevolato concesso per uno specifico intervento, è indispensabile conoscere i principali parametri tecnico-economici del meccanismo, tra cui:

• le tipologie di costo ammissibili
• i costi unitari massimi ammissibili
• le percentuali di agevolazione

A partire da questi dati, è poi possibile misurare il massimale del finanziamento agevolato.

>> per approfondire tutti questi aspetti, si veda la voce “Come calcolare il finanziamento” nel menu di sinistra 

Ripartizione economica e geografica delle risorse
 
Per la prima annualità, le risorse – pari a 200 milioni di euro- sono assegnate in misura diversa per i vari settori di intervento, seguendo in alcuni casi criteri di ripartizione geografica (Nord, Centro, Sud).

Misure Microcogenerazione diffusa, Rinnovabili e Usi Finali

A queste tre misure sono assegnati ben 165 dei 200 milioni disponibili per la prima annualità. La tabella seguente riporta la ripartizione per Regioni, all'interno delle tre macroaree Nord, Centro e Sud.

Tabella - Ripartizione in Plafond delle risorse per Regioni e Province autonome

  Misura rinnovabili Misura Usi finali Misura
microcogenerazione
diffusa
REGIONI Totale Totale Totale
Piemonte 510.000,00 7.770.000,00 1.510.000,00
Valle d'Aosta 110.000,00 1.220.000,00 290.000,00
Lombardia 1.060.000,00 16.850.000,00 3.000.000,00
Provincia Bolzano 145.000,00 1.740.000,00 390.000,00
Provincia Trento 150.000,00 1.800.000,00 400.000,00
Veneto 562.000,00 8.650.000,00 1.630.000,00
Friuli Venezia Giulia 233.000,00 3.200.000,00 600.000,00
Liguria 223.000,00 3.040.000,00 710.000,00
Emilia Romagna 507.000,00 7.730.000,00 1.470.000,00
Regioni Nord  3.500.000,00  52.000.000,00 10.000.000,00
    
Toscana  703.000,00 7.330.000,00
1.760.000,00
Umbria  264.000,00  2.720.000,00  660.000,00
Marche  340.000,00  3.510.000,00  850.000,00
Lazio  885.000,00  9.250.000,00  2.210.000,00
Abruzzo  308.000,00  3.190.000,00  770.000,00
Regioni Centro  2.500.000,00 26.000.000,00
6.250.000,00
    
Molise  160.000,00  1.820.000,00  380.000,00
Campania  965.000,00  12.800.000,00  2.080.000,00
Puglia  835.000,00  11.050.000,00  1.815.000,00
Basilicata  210.000,00  2.550.000,00  490.000,00
Calabria  390.000,00  4.900.000,00  860.000,00
Sicilia  940.000,00  12.450.000,00  2.030.000,00
Sardegna  500.000,00  6.430.000,00  1.095.000,00
Regioni Sud  4.000.000,00  52.000.000,00  8.750.000,00
 TOTALE ITALIA  10.000.000,00 130.000.000,00
25.000.000,00

 

Misure Motori elettrici, Protossido di azoto, Ricerca e Gestione forestale sostenibile

A queste tre misure sono assegnati i rimanenti 35 dei 200 milioni disponibili per la prima annualità. La tabella seguente riporta la ripartizione delle risorse per ciascuna misura assegnata a livello nazionale.

Tabella - Ripartizione in Plafond delle risorse perl'intero territorio nazionale

Misure per l'intero territorio nazionale Importo
Misura motori elettrici 15.000.000,00
Misura protossido di azoto 5.000.000,00
Misura ricerca 5.000.000,00
Misura gestione forestale sostenibile 10.000.000,00
Totale 35.000.000,00
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