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26 Aprile 2013
Commissione Ue: pił sostegno all'efficienza energetica negli edifici
(Maria Antonietta Giffoni)

Se l'Europa vuole raggiungere gli obiettivi al 2020, deve incrementare il sostegno finanziario all'efficienza energetica. Queste le conclusioni del report che il 18 aprile 2013 la Commissione ha inviato al Parlamento e al Consiglio europei.

Financial support for energy efficiency in buildings [COM(2013) 225], è questo il titolo del rapporto che si pone l'obiettivo di indicare in che modo il sostegno finanziario per l'efficienza energetica negli edifici può essere migliorato, in vista degli obiettivi posti dall'Unione europa in materia di risparmio energetico al 2020.

Gli edifici sono al centro della politica europea per l'efficienza energetica, perchè, di fatto, quasi il 40% del consumo finale di energia (e il 36% delle emissioni di gas a effetto serra) è a carico delle abitazioni, degli uffici, dei negozi e di altri tipi di edifici. Inoltre, il comparto edilizio ha un consistente potenziale ancora non sfruttato di risparmio energetico; senza trascurare i co-benefici che possono venire dalla riqualificazione energetica degli edifici in termini di creazione di posti di lavoro, maggiore sicurezza nell'approvigionamento energetico, competitività industriale e riduzione della fuel poverty

Il concetto di fuel poverty non è stato ancora chiaramente definito. Il Regno Unito è, ad oggi, l’unico Paese in Europa ad avere circoscritto una precisa definizione del fenomeno: “una famiglia si trova in una condizione di fuel poverty quando spende più del 10% del proprio reddito disponibile per i propri bisogni di energia, comprendendovi l’utilizzo degli elettrodomestici, e per dotare la propria abitazione di un sufficiente livello di comfort e di salubrità”.
Nell’ambito del Programma Energia Intelligente per l’Europa è stato avviato uno specifico progetto: l'European Fuel Poverty and Energy Efficiency (EPEE). Per maggiori informazioni, vedi i Riferimenti in basso.

Il quadro che emerge dall'esame del parco immobiliare europeo, delle misure di sostegno finanziario finora adottate e delle diverse barriere presenti nel mercato dell'efficientamento energetico degli edifici mostra che:

• la situazione varia notevolmente tra i diversi Stati membri in termini di patrimonio edilizio, misure di sostegno finanziario attuate e relative barriere di mercato;

• anche se gli investimenti effettuati per la riqualificazione energetica degli edifici sono in aumento, non esistono sufficienti dati sulla reale efficacia delle diverse misure di sostegno adottate per sostenerli sia a livello comunitario che nazionale;

• barriere di mercato consistenti continuano ad ostacolare questo tipo di investimenti; tra queste, la mancanza di consapevolezza nei consumatori e di competenza negli operatori del settore, elevati costi iniziali, periodi di pay-back troppo lunghi, percezione negativa sui rischi finanziari connessi agli investimenti in efficienza energetica.

Se l'Unione europea vuole ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 e perseguire nell'intento di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’economia stabiliti dalla Road Map sull’energia al 2050, è indispensabile che gli sforzi per sostenere gli interventi di efficienza energetica negli edifici dal punto di vista finanziario siano incrementati. Occorre inoltre garantire che gli investimenti per la riqualificazione energetica degli edifici siano più redditizi.
Perchè ciò accada è indispensabile assicurare che il quadro normativo sia applicato correttamente, ma è anche essenziale mettere in campo una stretta cooperazione tra autorità pubbliche, banche e settore delle costruzioni edilizie.

L'ultimo elemento, ma non meno importante, segnalato dal rapporto riguarda la sensibilizzazione dei cittadini: i proprietari dovranno essere opportunamente informati sui vantaggi che possono derivare dall'efficientamento energetico degli edifici di loro proprietà, non solo in termini di riduzione dei costi della spesa energetica, ma anche per quanto riguarda il maggiore comfort e l'incremento del valore dell'edificio che con esso si possono ottenere.

E poichè la mancanza di consapevolezza dei cittadini potrebbe essere uno degli ostacoli più difficili da superare nel rendere gli edifici europei più efficienti, occorre mettere in campo incentivi per campagne di sensibilizzazione mirate e incisive.

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