Nextville - logo

News e articoli

23 Settembre 2013

Detrazioni 65%, ammesse anche le societÓ immobiliari

(Maria Antonietta Giffoni)

╚ quanto stabilito dalla Commissione tributaria provinciale di Varese, accogliendo il ricorso di una immobiliare che aveva richiesto le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica effettuati su immobili propri e concessi in locazione.

Il contenzioso

L'Agenzia delle Entrate, a seguito di un controllo effettuato sulla dichiarazione dei redditi di una immobiliare, ha chiesto alla società la restituzione di poco più di 10mila euro, non avendo riconosciuto la detrazione fiscale dell'allora 55% prevista per interventi di riqualificazione energetica effettuata su immobili di proprietà dell'immobiliare e dati in affitto.

La posizione dell'Agenzia delle entrate

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 303/2008 aveva dettato un limite ai diritti reali che danno diritto ai benefici. Non vengono infatti considerati possibili beneficiari delle detrazioni le società di costruzione e ristrutturazione edilizia che acquistano immobili quali "bene merce" con l'intenzione di ristrutturarli. Secondo l'Agenzia, le detrazioni costituirebbero "ulteriori specifici vantaggi non rispondenti allo scopo perseguito dalla legge, che è quello di favorire esclusivamente i soggetti che utilizzano i beni". Niente detrazione quindi per chi "commercia" in immobili.

Con la Risoluzione 340/2008, l’Agenzia sottolinea un'ulteriore limitazione rispetto agli immobili di proprietà delle imprese. Non vengono infatti considerati oggetto di detrazione gli interventi di riqualificazione energetica in fabbricati che non sono strumentali all’esercizio dell’attività imprenditoriale. Dunque, anche per il patrimonio immobiliare di una impresa che non ha come oggetto la compra-vendita di immobili, non è consentita la detrazione se l’unità non è adibita all’esercizio dell’attività (come sede, filiale, magazzino, ecc.). Dunque "l'agevolazione non può riguardare gli interventi su beni oggetto dell'attività esercitata. Per tale motivo restano esclusi gli interventi a carico di società aventi ad oggetto la locazione di beni immobili su fabbricati destinati ad essere locati a terzi".

A parere della società immobiliare, invece, "gli immobili sui quali sono stati realizzati gli interventi di riqualificazione energetica rappresentano l'oggetto dell'attività esercitata e non cespiti strumentali". Per tale motivo, si è rifiutata di pagare la cartella esattoriale notificata dall'Agenzia delle Entrate e ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Varese.

La motivazione dei Giudici

Il Giudice, con la Decisione 94/1/2013, ha dato ragione alla società immobiliare, accogliendo il ricorso e annullando la cartella emessa dall'Agenzia delle Entrate. Con la seguente motivazione: "l'agevolazione in questione ha un obiettivo generalizzato, sia oggettivo, perchè riguarda unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale (cioè abitazioni, uffici, negozi, ecc.), sia soggettivo, perchè riguarda persone fisiche, imprenditori e non, e società o enti di reddito di impresa. L'agevolazione è condizionata soltanto al rispetto di alcuni adempimpenti formali e sostanziali ... idonei a certificare che l'intervento eseguito determini un effettivo risparmio energetico".
Inoltre, secondo il Giudice, la finalità dell'agevolazione, cioè quello di incentivare il risparmio energetico, non è compatibile con le limitazioni imposte dall'Agenzia delle Entrate rispetto ai beneficiari.

Questa decisione è un precedente di non poco conto, visto che concede l'accesso alle detrazioni a una categoria di beneficiari molto diversa da quella fin qui considerata obiettivo dell'incentivo, e cioè le unità immobiliari residenziali o al servizio di imprese. Nuovi beneficiari che hanno cospicue proprietà immobiliari, notevole possibilità di intervenire su di esse e quindi di attingere su ampia scala a premialità comunque pagate dalla fiscalità pubblica.

Si tratta in ogni caso solo di un primo grado di giudizio amministrativo. Occorrerà verificare se l'Agenzia delle Entrate accetterà la sentenza o ricorrerà ad un secondo grado di giudizio. Vi terremo informati.

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google